Si è concluso a Perugia il Love Film Festival 2026, primo festival cinematografico in Italia incentrato sul tema dell’amore, alla sua dodicesima edizione con la direzione artistica di Daniele Corvi.
Tra gli eventi che hanno visto la maggior affluenza di pubblico:
La proiezione del film La bolla delle acque matte, evento di apertura del 29 maggio al cinema Melies, alla presenza della regista Anna Di Francisca, dell’attore protagonista Fausto Russo Alesi e delle attrici Jaele Fo e Giulia Zeetti, e di Sara Purgatorio (DOP), Paolo Perna (musiche). Il film, finanziato dall’Umbria Film Fund 2022, è stato girato interamente in Umbria, ed è ambientato in un piccolo isolato borgo di montagna ferito da un terribile terremoto. Le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno: un ristorante multietnico i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio. Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con Jaele Fo, una psicologa truffatrice, il Sindaco (Fausto Russo Alesi) trova la soluzione in una cucina umbro-senegalese-pakistana. Una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era.
Gli incontri con il giornalista Luigi Garlando, storica firma della Gazzetta dello sport e autore di popolarissimi libri per ragazzi. Nella mattinata di sabato Garlando ha presentato a una gremita platea di studenti il libro Per questo mi chiamo Giovanni (Rizzoli, 2022) best seller da 1 milione di copie alla sua trentanovesima edizione, nel quale racconta ai più piccoli la figura di Giovanni Falcone e l’importanza di combattere per la legalità. Nel pomeriggio, al Palazzo dei Priori, Garlando ha parlato invece di Sandro libera tutti (Rizzoli, 2025) dedicato alla figura di Sandro Pertini e alla sua lotta per garantire la libertà alle generazioni future.
L’incontro con Gabriele Lavia, moderato da Daniele Corvi e Andrea Simonella, al quale è stato consegnato il Grifone d’Oro alla Carriera, preceduto dalla proiezione del film La Lupa (1996), di cui Lavia ha firmato la regia e la sceneggiatura, in occasione del suo trentennale. Il film, tratto dalla celebre novella di Giovanni Verga vanta un cast eccezionale che vede protagonista Monica Guerritore affiancata da Raoul Bova, Giancarlo Giannini, Michele Placido e Alessia Fugardi, con le musiche di Ennio Morricone.
“Il film era stato originariamente scritto per Sophia Loren” ha raccontato il Maestro. “La sentii al telefono ma lei non volle farlo, mi disse: non più l’età per questo ruolo. Le risposi: non è una questione di età, lei è simbolica. Nel cast misi gli amici Giancarlo Giannini e Michele Placido, Giannini si lamentava dell’esiguità della sua parte, così aggiunsi una scena in cui Placido lo insegue. Mentre la giravamo Giancarlo inciampò e cadde malamente, ma continuò come se nulla fosse. Il giorno dopo scoprimmo che si era rotto due costole. A Ennio Morricone, che firmava la colonna sonoro chiesi di farmi una musica epica”.
La proiezione in anteprima assoluta del primo episodio della miniserie Rai Fiction Estranei, alla presenza del regista Cosimo Alemà e dell’attore Marco Cocci.
La serie in 4 episodi in onda prossimamente, è una coproduzione RAI Fiction, Eagle Original Content e RAICOM diretta da Cosimo Alemà e vede tra i protagonisti Elena Radonicich, Ricky Memphis, Marco Cocci, Kel Giordano, Maurizio Donadoni, Eleonora Giovanardi, con la partecipazione di Giulio Scarpati e con Isabella Ferrari. Racconta la storia di due realtà apparentemente molto distanti, che si amano e si odiano, che si aiutano e si scontrano: a Correggio, nella pianura Padana, una delle più grandi comunità Sikh d’Italia convive con la gente locale appartenente alla comunità emiliana. La storia nasce da un giallo, la scomparsa di Camilla e Manraj, due ragazzini innamorati appartenenti alle due comunità. Un evento che darà il via a una sequenza di morte, di rivalità, di verità non dette, sulle quali indaga un’anomala coppia di investigatori. Tocca infatti a Laura, negoziatrice dei Carabinieri tornata a Correggio per prendersi cura del padre malato, coordinare le indagini e riportare la tranquillità in paese. Ad aiutarla a districarsi tra segreti, pregiudizi e rivalità c'è Bisan, cugino sikh di Manraj, tornato a casa dopo anni trascorsi nella legione straniera.
Molto apprezzata dal pubblico anche la madrina del festival Barbara Chichiarelli, attrice in grande ascesa appena vista nella serie Sky Avvocato Ligas accanto a Luca Argentero, e la presentazione del progetto cinematografico a tema bullismo Blues Baby Boy, della regista Andrea Simonella, appena insignito del patrocinio del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Momenti di grande commozione per la proiezione del docufilm Vakhim, nel quale la regista Francesca Pirani racconta la storia di suo figlio, adottato in Cambogia quando aveva 4 anni, e il suo incontro con la madre biologica, ormai adolescente.
Tutti i premiati con il Grifone d’oro dell’ edizione 2026:
Miglior film “San Francesco d’Assisi”: Le tre regole infallibili di Marco Gianfreda
Premio Giovani “Liceo Assunta Pieralli”: Le tre regole infallibili di Marco Gianfreda
Miglior regia “Luciano Zeetti”: Anna di Francisca per La bolla delle acque matte
Miglior attore “Andrea Micciché”: Fausto Russo Alesi per La bolla delle acque matte
Miglior attrice “CS Cinema”: Cristiana Dell’Anna per Le tre regole infallibili
Miglior interprete rivelazione “Aldo Capitini”: Jaele Fo per La bolla delle acque matte
Miglior documentario: Vakhim di Francesca Pirani
Premio alla carriera “Pietro Vannucci”: Gabriele Lavia
Miglior sceneggiatura: Geraldine Ottier per Io non sono nessuno
Miglior cortometraggio “Roberta Balducci”: O Impulso e Outras Aversões di Marcos Fabio Katudjian
Miglior artista umbro: Graziano Scarabicchi
Miglior progetto inclusivo: Estranei di Cosimo Alemà
Miglior romanzo: Sandro libera tutti di Luigi Garlando
Info: www.perugialovefilmfestival.
Associazione Perugia Love Film


