"Le tue stelle" è il nuovo singolo dell'artista marchigiano Alex Donovan, prodotto da Atlantis Music. Dopo esperienze tra regia teatrale e canto lirico, Donovan approda alla forma canzone con un brano intenso scritto da Raffaele Petrucci. Un'opera nostalgica e sognante che esplora il ricordo di una relazione conclusa ormai diventata pura poesia.
Intervista a cura di Domenico Carriero.
Le luci
riflesse sull'acqua, una canzone alla radio e i ricordi che non sbiadiscono.
Con queste suggestioni poetiche, Alex Donovan fa il suo esordio discografico
pubblicando "Le tue stelle", disponibile dal 15 maggio. Un traguardo
che regala al cantautore marchigiano un'emozione "unica e
straordinaria", come lui stesso ha confidato in una recente intervista ai
microfoni di Fattitaliani. Questo debutto rappresenta il culmine di un ricco
percorso artistico, costruito intrecciando produzione cinematografica, regia
teatrale e lo studio del canto lirico. Esperienze che, spiega Donovan, lo hanno
"molto arricchito", preparandolo non solo per l'interpretazione
vocale, ma anche per contribuire attivamente alle indicazioni per gli
arrangiamenti e alla visione del videoclip.
A firmare
interamente il brano – dal testo alle musiche – è il compositore Raffaele
Petrucci, già celebre per le sue colonne sonore premiate in festival
internazionali. Il pezzo si muove delicatamente sul filo della memoria,
ripercorrendo i frammenti di una storia d'amore finita. Il protagonista
maschile, profondamente ancorato al passato, dialoga con un'assenza, mentre la
figura femminile si allontana. "Il testo rispecchia moltissimo la mia
personalità", ha raccontato Alex, confessando il suo forte attaccamento ai
ricordi dei momenti belli vissuti.
Tra le
righe della canzone, questa donna assente viene evocata con le parole "la
mia Audrey, la mia poesia". Non si tratta solo di un amore perduto, ma di
un'entità quasi mitologica. "È il simbolo della persona ideale che ognuno
di noi cerca nella propria vita", rivela Donovan. Ispirato dal carattere
fortemente idealista del cantante, l'autore ha tratteggiato una figura che
sfuma nell'irreale, trasformandosi nel ritratto di un sentimento tanto assoluto
quanto irraggiungibile e tormentato.
Questa
dicotomia tra mondo reale e dimensione onirica trova la sua massima espressione
nel raffinato videoclip ufficiale, diretto da Alice Pievaroli e prodotto dalla
Guasco S.R.L. Girato negli splendidi scenari naturali delle Marche, il video
vede come protagonisti lo stesso Donovan e l'attrice Emma Barca. Attraverso
immagini lente e poetiche, la donna si allontana sempre di più fino a
trasfigurarsi in un cigno. Come sottolineato dall'artista, questa
trasformazione quasi rituale incarna la distanza definitiva: una bellezza
sospesa tra sogno e realtà, che sopravvive intatta solo nello spazio
incontaminato della memoria, lasciando chi guarda in contemplazione della
perdita.

