DAL 16 GIUGNO LA MOSTRA DI UGO LA PIETRA "ALLA FINESTRA" FONDAZIONE LA ROCCA/PESCARA

Fattitaliani

 


«Ho scavalcato più volte il davanzale

per passare da un ambito disciplinare a un altro»

Ugo La Pietra

 

La Fondazione La Rocca di Pescara, presieduta da Ottorino La Rocca, presenta la mostra Alla finestra di Ugo La Pietra, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, in programma dal 16 giugno al 3 ottobre 2026. L’anteprima stampa si terrà il 13 giugno alle ore 17; alle 18 è prevista la presentazione in anteprima del catalogo edito da Allemandi, seguita alle 18.30 dall’opening.

 

Tra i principali protagonisti della scena artistica e progettuale italiana del secondo Novecento, Ugo La Pietra, nato a Bussi sul Tirino in provincia di Pescara nel 1938, è architetto di formazione, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista e docente. Dal 1960 si definisce “ricercatore nel sistema della comunicazione e delle arti visive”, muovendosi tra arte e progetto. La sua traiettoria, sempre refrattaria alle appartenenze disciplinari troppo rigide, tiene insieme pensiero teorico e pratica, disegno, pittura, fotografia, installazione, cinema sperimentale, riflessione sull’abitare e sulla città. Come scrive Giacinto Di Pietrantonio nel catalogo, La Pietra può essere considerato «a pieno titolo l’erede di una tradizione umanista», per la sua capacità di far convivere nello stesso percorso arte, architettura, design, musica e teoria.

 

L’esposizione, pensata e realizzata per gli spazi della Fondazione La Rocca, sviluppa uno dei nuclei centrali della ricerca dell’artista: il rapporto tra interno ed esterno, elaborando una complessa teoria critica orientata all’analisi della relazione tra individuo e ambiente. La rottura tra spazio privato e spazio pubblico passa attraverso il “simbolo-strumento” che necessariamente li separa: la finestra.


In questo attraversamento, la finestra è anche uno strumento di passaggio tra discipline, linguaggi e modalità dell’abitare, restituendo la complessità di una ricerca che da sempre mette in discussione i confini e che diventa il principio generatore della mostra. Nelle opere esposte è insieme apertura e barriera, cornice e attraversamento, dispositivo prospettico e simbolico, forma di conoscenza e zona di instabilità: un punto da cui osservare il mondo, ma anche da cui misurare la distanza fra sé e l’esterno, fra il desiderio di uscire e la necessità di restare, fra la casa, la città, il paesaggio, l’immaginazione.

 

Con circa 70 opere, tra lavori bidimensionali, acrilici su tela, fotomontaggi, acquerelli su carta, e tridimensionali, ceramiche e arazzi, dopo un Preambolo iniziale e introduttivo, il percorso espositivo si articola in sei sezioni. Si apre con Vivere alla finestra, in cui la tensione tra interno ed esterno si rovescia in una dimensione intima e paradossale: l’interno tende a chiudersi su sé stesso e la visione si fa mentale, affidata all’immaginazione più che all’affaccio reale. Si prosegue con Dietro la finestra, dove la soglia si configura come limite e possibilità insieme: ciò che separa il dentro dal fuori diventa anche ciò che consente di immaginare uno scarto, un passaggio. Architettura/Natura, dove il dialogo tra costruzione e ambiente restituisce una delle tensioni fondamentali del lavoro dell’artista, mettendo in relazione progetto, spazio e vita. Nelle sezioni Il giardino delle delizie e Il paesaggio, l’apertura si estende verso una dimensione più ampia, tra natura, memoria e immaginazione, in cui il paesaggio emerge come costruzione interiore oltre che visiva. Il percorso si conclude con Fuori dalla finestra: nella città, lo sguardo si sposta nello spazio urbano, terreno centrale della ricerca di La Pietra, dove il rapporto tra individuo e ambiente diventa occasione di riflessione critica sull’abitare contemporaneo.

 

Nel celebre slogan di La Pietra «abitare è essere ovunque a casa propria», così la finestra rappresenta una possibilità di apertura, una soglia che consente di immaginare un passaggio tra le diverse dimensioni.

 

Come osserva Di Pietrantonio, quella di La Pietra non è un’idea di finestra ridotta a strumento di rappresentazione, ma un insieme di dispositivi per guardare il mondo da prospettive molteplici. È in questo senso che Alla finestra restituisce con particolare chiarezza la natura del suo lavoro: una ricerca che tiene insieme arti visive, teoria, città e immaginario, e che continua a interrogare il rapporto fra individuo e ambiente, fra esperienza privata e dimensione collettiva.

 

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri di approfondimento e da visite guidate per le scuole.

 

 

 

Fondazione La Rocca

Via R. Paolucci Pescara 71

Dal 27 gennaio al 30 aprile 2026

Da martedì a sabato

Ore 16 – 20

Giorni di chiusura: domenica e lunedì – ingresso libero

 

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