PREMIO ACQUISIZIONE BIAUTO GROUP Altro premio di acquisizione che si inserisce per il primo anno, è quello di BIAUTO GROUP, individuato tra le opere, quelle capaci di tradurre in forma visiva i valori dell’innovazione consapevole, della ricerca, della sostenibilità ambientale e dei linguaggi trasversali della contemporaneità. Le opere selezionate entreranno a far parte del patrimonio aziendale di BIAUTO GROUP, contribuendo all’avvio della collezione. La giuria composta da Giulia Campigotto, Denis Curti, Francesca Filippini Pinto e Paola Rampini ha scelto di premiare tre opere rispetto alle due inizialmente previste, a riprova dell’alta qualità della proposta di questa settima edizione: - Federica Belli, rappresentata da Galleria Valeria Bella, con l’opera Oceanic Thinking. Liguria #2, 2026, 6 Fotogrammi su carta colore Fujiflex - Patrizia Zelano, rappresentata da Zamagni Arte con l’opera Acqua Alta #32, 2019, stampa su carta Hahnemühle fine art baryta 325, edizione 4 di 5, 60 x 90 cm - Nick Brandt, rappresentato da WILLAS Contemporary con l’opera Lucio and Chasca, Bolivia, 2022, Archival pigment print, mounted on aluminium, wooden frame with non reflective museum glass. Tra le motivazioni espresse dalla giuria: Tre artisti che affrontano la tematica ambientale attraverso linguaggi differenti, ma accomunati da una forte componente poetica e riflessiva. Non scelgono una narrazione didascalica o strettamente documentaria: la fotografia diventa il risultato di un processo, di un pensiero e di una relazione sensibile con il mondo naturale. In Acqua alta #32 il tema dell’ambiente si intreccia a una dimensione intima e percettiva. L’acqua diventa elemento di connessione, memoria e trasformazione; in Oceanic Thinking. Liguria #2 emerge una relazione quasi fisica dell’autrice con la natura - l’acqua salata, le maree, la luna - evocata più che descritta. Anche Nick Brandt affronta il rapporto tra uomo, natura e ambiente evitando la semplice documentazione. Le tre immagini costruiscono una dimensione sospesa e meditativa, in cui il paesaggio e gli animali assumono una presenza simbolica, trasformando la fotografia in uno spazio di riflessione sul fragile equilibrio tra essere umano e natura. |
PREMIO RESIDENZA MCA – Mario Cucinella Architects Per il secondo anno consecutivo, MCA – Mario Cucinella Architects rinnova la propria residenza artistica dedicata alla ricerca contemporanea, confermando l’impegno dello Studio nel promuovere il dialogo tra fotografia, architettura e sperimentazione visiva. La residenza, della durata di due settimane, porterà alla produzione di cinque opere destinate alla collezione MCA – Mario Cucinella Architects e inviterà l’artista selezionato/a a confrontarsi con i temi centrali della pratica dello Studio tra lavoro collettivo, relazione tra sapere intellettuale e manuale e dimensione condivisa del processo creativo. La giuria è composta da Cristiana Colli, Mario Cucinella e Pietro Rigolo. Artista vincitore Premio Residenza MCA – Mario Cucinella Architects: - Jan C. Schlegel rappresentato da WILLAS Contemporary Tra le motivazioni espresse dalla giuria: Le immagini di Jan C. Schlegel sono sintesi sapienti che uniscono la padronanza del linguaggio fotografico e della disciplina con le sensibilità e gli sconfini delle percezioni contemporanee. Fiori, architetture, paesaggi, superfici sono resi nella purezza dell’astrazione con tecniche sofisticate che esaltano il senso e i significati del dettaglio. Una pratica prossima alla ricerca architettonica sulle forme, gli archetipi e la loro permanenza nel confronto con lo spazio - pubblico e privato. Con questa scelta prosegue il programma di committenze che Mario Cucinella ha intrapreso come pratica progettuale all’insegna delle ibridazioni tra linguaggi, poetiche e sensibilità autoriali. La community dello Studio si conferma come virtuoso lab di una seminale coesistenza degli sguardi. |
PREMIO RESIDENZA ALBERTO STABILE Novità di The Phair 2026, anche il Premio Residenza Alberto Stabile, con la collaborazione di Raw Messina, dedicato alla ricerca artistica site-specific e al rapporto tra fotografia e paesaggio. La residenza si svolgerà sull’isola di Favignana nel mese di agosto e offrirà all’artista selezionato/a la possibilità di realizzare un progetto fotografico inedito, sviluppato a partire da una relazione profonda con il territorio. Una delle opere prodotte entrerà nella collezione del premio, mentre una selezione sarà pubblicata in edizione limitata. La giuria composta da Lorenzo Bruni, Roberto Casiraghi e Donata Pizzi ha assegnato il premio a: - Paul Cupido rappresentato da MC2 Gallery Tra le motivazioni espresse dalla giuria: Il Premio Residenza Alberto Stabile unisce l'eredità di un giornalista cittadino del mondo alla millenaria suggestione di Favignana, roccia omerica sospesa tra storia e futuro. La residenza d'artista nasce come spazio di dialogo e crescita collettiva, dove lo sguardo lirico del fotografo olandese Paul Cupido, influenzato dalle tecniche della carta giapponese, incontra la luce mutevole e il mare color vino dell’isola. Da questa sinergia ci aspettiamo possa prendere vita una reinterpretazione contemporanea delle forme della natura, capace di fondere culture distanti in una nuova e poetica lettura del paesaggio. Nelle parole di Gabriele Stabile, Fondatore del Premio Residenza Alberto Stabile: “Percorrendo queste strade, strade di campagna che si affacciano su un mare storico, abbiamo una chance di guardare nel passato, nel presente e reinterpretare le forme della natura con la sensibilità del futuro. Spero che l'artista Paul Cupido possa rimanere stregato dagli odori, dal colore della notte, dal mare del colore vino e dalla luce, dura del mattino e dolce e tenue alla sera, di un’isola che vive diverse stagioni.” |
ACQUISIZIONE ISTITUZIONALE FONDAZIONE ARTE CRT Inoltre, la Fondazione Arte CRT rinnova anche per il 2026 il proprio sostegno a THE PHAIR | Photo Art Fair, confermando l’attenzione verso la fotografia contemporanea e il panorama culturale torinese. In occasione della settima edizione della fiera, la Fondazione ha acquisito due opere della serie Luminescenti (2007) di Paolo Gioli - rappresentato da Alberto Damian Gallery di Treviso - destinate alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e selezionate dalla direttrice Chiara Bertola insieme ai conservatori Elena Volpato e Fabio Cafagna. Le opere rappresentano un importante ingresso nelle raccolte museali torinesi, colmando l’assenza di uno dei più rilevanti fotografi sperimentali del Novecento. (testa) PAOLO GIOLI, Luminescente - Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007 Polaroid applicata su cartoncino 29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,0 cm Titolata LUMINESCENTE sul fronte, firmata da Paolo Gioli, datata Provenienza: Collezione Paolo Vampa, Roma (torso) PAOLO GIOLI, Luminescente - Città del Vaticano, Museo Gregoriano Profano (Musei Vaticani), 2007 Polaroid applicata su cartoncino 29,1 x 21,4 cm (Polaroid e bordi), su cartoncino 35,0 x 25,1 cm Titolata LUMINESCENTE sul fronte, firmata da Paolo Gioli, datata Provenienza: Collezione Paolo Vampa, Roma L’acquisizione rafforza il nucleo fotografico della collezione della Fondazione, concessa in comodato alla GAM e al Castello di Rivoli. |
Per promuovere il patrimonio fotografico nazionale e rafforzare il dialogo con Torino e con le realtà museali del territorio, quest’anno THE PHAIR ha inoltre avviato una collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea scegliendo come immagine guida della VII edizione uno scatto di Nanda Lanfranco dedicato a Giuseppe Penone negli spazi del Museo. La fotografia, proveniente dal Fondo Nanda Lanfranco istituito nel 2025 dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli e concessa dal Museo, valorizza il patrimonio culturale e fotografico della città attraverso uno sguardo che intreccia arte contemporanea, memoria e identità visiva. Particolare successo è stato riscosso dai tanti ospiti coinvolti nel Talks Program – THE PHAIR, il ciclo di incontri e momenti di approfondimento dedicati al collezionismo e alla fotografia contemporanea che ha coinvolto collezionisti, artisti, art advisor, direttori di museo e curatori di rilievo nazionale e internazionale. Il programma ha offerto occasioni di confronto sui temi del mercato dell’arte, delle nuove pratiche collezionistiche, degli archivi fotografici e dell’evoluzione dell’immagine contemporanea, con l’obiettivo di rendere il collezionismo più accessibile e promuovere una partecipazione sempre più consapevole e trasversale. The PHAIR | Photo Art Fair ha consolidato nel tempo un’identità fondata su qualità e ricerca rafforzando al contempo la propria apertura internazionale, anche grazie alla sinergia con EXPOSED Torino Photo Festival contribuendo a rendere Torino un polo sempre più centrale nel panorama dell’immagine contemporanea. Con una visione sempre più internazionale e interdisciplinare, THE PHAIR conferma così il proprio ruolo di piattaforma culturale dedicata alla fotografia e all’immagine visiva contemporanea, capace di mettere in dialogo ricerca artistica, istituzioni, collezionismo e nuove forme di produzione culturale. |
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