Giovedì 16 aprile XNL Piacenza, centro d’arte contemporanea, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, presenta – nell’ambito del progetto Oltre le nuvole. Beyond the Clouds a cura di Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti – Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità, spettacolo di e con Mario Perrotta, Premio Ubu 2025 per il miglior progetto sonoro.
Lo spettacolo è il secondo capitolo di Delle nuvole o dell’identità, il trittico di teatro contemporaneo con la direzione artistica di Paola Pedrazzini, che esplora il tema dell’identità attraverso linguaggi scenici differenti, affidati a protagonisti della scena teatrale italiana ed europea.
«Mi sono avvicinata al tema delle nuvole come a una metafora esistenziale dell’identità umana. In Nel blu Mario Perrotta si confronta con l’identità, in continua trasformazione, di un individuo, di un artista e di un paese; come per le nuvole, guardare il percorso di Domenico Modugno e dell’Italia, del sogno che lui rappresenta, significa accettare il movimento, l’instabilità, la possibilità del cambiamento – commenta la direttrice artistica Paola Pedrazzini – Nel caso di Nel blu inoltre il motivo delle “nuvole” va oltre la metafora che sta alla base del trittico, per diventare anche presenza e simbolo nella produzione artistica di Modugno, che firma con Pasolini e interpreta “Cosa sono le nuvole”, brano che accompagna l’omonimo cortometraggio del 1968 e che per l’incipit del fortunatissimo “Dio come ti amo” compone i versi “Nel cielo passano le nuvole / Che vanno verso il mare / Sembrano fazzoletti bianchi / Che salutano il nostro amore».
Dopo l’indagine sull’identità collettiva proposta con Autoritratto di e con Davide Enia, Nel blu si concentra su una figura che ha incarnato, con la propria voce e la propria presenza, un momento cruciale dell’identità italiana: Domenico Modugno. Alla fine degli anni Cinquanta, alle soglie del boom economico, il Paese – e più in generale l’Occidente – è attraversato da un diffuso senso di possibilità e di apertura al futuro. In questo orizzonte emerge Modugno, capace, con una sola canzone, di dare forma a un sentimento collettivo di leggerezza e slancio.
«Voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista», dichiarava Modugno, rivelando al tempo stesso la consapevolezza e la tensione verso un ideale necessario, anche se fragile.
A riportarlo in scena è Mario Perrotta, che con lui condivide la stessa terra d’origine: la Puglia, a lungo percepita come margine e insieme luogo fondativo, che nei testi e nella vicenda umana di Modugno riaffiora come radice profonda. È da qui che prende avvio il racconto: da un Sud “dimenticato” che si trasforma in origine di uno slancio universale.
Perrotta costruisce un racconto intimo in cui biografia e identità collettiva si intrecciano: la traiettoria di un uomo che lascia la propria terra per diventare attore e si ritrova a insegnare al mondo a “volare”, attraversando le ombre del dopoguerra senza mai recidere il legame con le proprie radici. Nel blu si configura così come il ritratto di un artista e, insieme, di un Paese: un affresco emotivo in cui la vicenda individuale diventa specchio di una trasformazione collettiva.
Accanto alla parola, la musica – eseguita dal vivo – assume un ruolo drammaturgico centrale, come seconda voce di Modugno, capace di esprimere ciò che le parole non riescono a restituire.
«Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa», afferma Perrotta. «Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti in scena sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non possono rappresentare».
Lo spettacolo si inserisce nel percorso di Delle nuvole o dell’identità, che proseguirà il 6 maggio con Re Lear è morto a Mosca di César Brie. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione (prenotazione online ai siti: xnlpiacenza.it e veleiateatro.com; per info tel. 324.9297592).
Il teatro entra nel progetto Oltre le nuvole attraverso due interventi distinti, curati da Paola Pedrazzini per XNL Teatro: da un lato, con il trittico di teatro contemporaneo Delle nuvole o dell’identità e, dall’altro, con un percorso di innesti drammaturgici integrati all’interno della mostra, allestita fino al 5 luglio a XNL Piacenza. Attraverso lo sguardo di venti artisti – tra cui Piero Manzoni, Mario Schifano, Laura Grisi, Leandro Erliche Laetitia Ky – il percorso espositivo intreccia infatti dipinti, sculture, installazioni visive, sonore e innesti drammaturgici dedicati alle nuvole, al cielo e alle sue trasformazioni. La mostra è aperta al pubblico da martedì a giovedì dalle ore 14 alle 19, e da venerdì a domenica e nei giorni festivi dalle ore 10 alle 20. Per informazioni: www.xnlpiacenza.it
Giovedì 16 aprile, ore 21.00 XNL Piacenza (Via Santa Franca 36, Piacenza) Nel blu
Avere tra le braccia tanta felicità uno spettacolo di e con Mario Perrotta collaborazione alla regia Paola Roscioli musiche Domenico Modugno arrangiamenti ed ensemble Vanni Crociani, Massimo Marches, Giuseppe Franchellucci, Mario Perrotta produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Comune di Medicina con il sostegno di Teatro Ruggeri di Guastalla, Teatro Asioli di Correggio, Duel
NOTA BIOGRAFICA Mario Perrotta è autore, attore e regista teatrale, tra le voci più significative della scena contemporanea italiana. Le sue drammaturgie, caratterizzate da un forte impegno civile, sono presentate in Italia e all’estero, in contesti come il Festival di Avignone e il New York Solo Festival, dove nel 2018 riceve il premio per la migliore drammaturgia straniera.
Finalista per tredici volte ai Premi Ubu, ne è vincitore in diverse edizioni (2011, 2013, 2015, 2022, 2025) come interprete, autore e regista. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano anche il Premio Hystrio e il Premio Nazionale della Critica. I suoi lavori hanno ottenuto importanti riconoscimenti istituzionali per il valore civile e artistico.


