Opera Ballet Vlaanderen 2026/27: una stagione-festival tra classici e visioni contemporanee


La stagione 2026/2027 dell’Opera Ballet Vlaanderen si presenta come un progetto ambizioso e fortemente identitario, pensato dal direttore artistico Jan Vandenhouwe come un vero e proprio “festival” multidisciplinare. In un contesto segnato da incertezze geopolitiche, la programmazione riflette una domanda centrale: quale ruolo può avere oggi la cultura fiamminga in Europa e nel mondo?

Il cartellone riunisce dodici grandi produzioni, tra cui sette prime mondiali, alternando capolavori del repertorio a creazioni contemporanee e formati ibridi. Accanto a titoli celebri come La Traviata di Verdi, Lohengrin di Wagner, Orphée et Eurydice di Gluck e il balletto The Sleeping Beauty, trovano spazio opere meno frequentate ma di grande rilievo, come De Materie di Louis Andriessen, definita una “opera filosofica” che intreccia storia, scienza e spiritualità.

Un tratto distintivo della stagione è l’attenzione alla scena fiamminga, sia storica sia contemporanea. Progetti come De Draaischijf, tratto dal romanzo di Tom Lanoye, affrontano pagine oscure della storia culturale di Anversa durante la Seconda guerra mondiale, mentre produzioni come A Wave riflettono sull’eredità della cosiddetta “Flemish Wave”, il movimento di danza che dagli anni ’80 ha influenzato profondamente il panorama internazionale.

La stagione si distingue anche per la varietà dei linguaggi: opera, danza e teatro musicale si intrecciano in forme ibride e sperimentali. È il caso di Winterreise, reinterpretato dal coreografo Trajal Harrell come una sfilata contemporanea, o di grandi progetti site-specific come De Opstand van de Gevels, che coinvolge direttamente lo spazio urbano e i cittadini di Gand.

Non manca una forte componente musicale, con concerti sinfonici e versioni in forma di concerto di opere come Orphée et Eurydice e Lohengrin. A guidare l’orchestra sarà il nuovo direttore musicale Stephan Zilias, la cui nomina segna un importante rinnovamento artistico per l’istituzione.

Infine, particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni: attraverso iniziative come Operalab e Choreolab, giovani cantanti e danzatori hanno l’opportunità di sperimentare e presentare nuove creazioni, confermando la vocazione dell’Opera Ballet Vlaanderen come luogo di ricerca e sviluppo oltre che di produzione.

Nel complesso, la stagione 2026/27 si configura come un mosaico dinamico che coniuga tradizione e innovazione, radicamento locale e apertura internazionale, offrendo una visione contemporanea e articolata delle arti performative.

Fattitaliani

#buttons=(Accetta) #days=(20)

"Questo sito utilizza cookie di Google per erogare i propri servizi e per analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google, unitamente alle metriche sulle prestazioni e sulla sicurezza, per garantire la qualità del servizio, generare statistiche di utilizzo e rilevare e contrastare eventuali abusi." Per saperne di più
Accept !
To Top