A "LA PENNICANZA" TonyPitony: “Se fossi un cantante in gara a Sanremo, ti chiamerei subito nella serata delle cover!!”

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Nuova puntata de “La Pennicanza”, il programma condotto da Fiorello insieme a Fabrizio Biggio, in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre: novità di oggi è stata la sigla cantata da Max Pezzali, accolta con entusiasmo dal pubblico in studio e da casa.

 

La Pennicanza apre con una richiesta di aiuto da parte di Fiorello: “L’anteprimanza de La Pennicanza è dedicata, come sempre, allo stesso tema. Ieri sono stati stanziati 300 milioni di euro per tutto il Sud: Sicilia, Sardegna e Calabria. A dire il vero mi sembrano un po’ pochi, spero che vengano fatte stime più realistiche. Inoltre, la Regione Sicilia ha attivato un IBAN per le donazioni: lo trovate sui miei social. Donate quello che potete, anche un euro può fare la differenza”.

 

Il cuore della puntata è dedicato a TonyPitony, talento misterioso e fuori dagli schemi: “In questo piattume musicale che affligge la scena italiana, a illuminare tutto con la sua genialità arriva TonyPitony. Nessuno sa come si chiami davvero, nessuno ha mai visto il suo volto. Dicono che i suoi testi siano grevi… ma l’arte è arte”. Fiorello chiama Tony, per la prima volta in Rai: “Non mi rendo conto del successo, e meno male. In questo momento sono a casa a Londra e sto leggendo ‘Le 9999 foto dei piedi’: in realtà non esiste, è un libro che prima bisogna scrivere e poi leggere”. E continua: “La sigla del FantaSanremo è merito del signor Papalina, che ha avuto fiducia in me. Io a Sanremo? No. Ma farà ridere”. Fiorello rilancia: “Tony chiude i suoi concerti con My Way: il punto di arrivo della mia carriera sarà proprio duettare con te sulle note di My Way”. E poi, lo showman rilancia: “Se io fossi un cantante in gara a Sanremo, ti chiamerei per il duetto nella serata delle cover”. E la telefonata si chiude simbolicamente con un vero duetto tra i due.

 

Non mancano le incursioni telefoniche del Presidente Fico: “Buongiorno, sono il presidente della Regione Campania. Scusate, ma la costiera cilentana è in Campania, giusto? E scusate ancora: in Campania non ci sono anche la costiera amalfitana e quella sorrentina? Quindi sono tre… giusto? Segnale. Ma quella amalfitana è quella dove c’è anche Amalfi?”. Arriva poi un’altra chiamata: “Ma la mozzarella di bufala più buona si trova a Battipaglia o a Paestum? Il caseificio Vannulo dite? Con la V di Vesuvio?”. Ultima chiamata: “Buongiorno sono il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, Vannulo? Ah no, ho sbagliato numero”

 

Infine, la chiamata con Papa Leone“Cari fedeli, buongiorno. Visiterò cinque parrocchie di Roma e sto adeguando il mio linguaggio per arrivare al cuore dei romani. Quando la Messa finisce, invece di dire 'andate in pace', dirò: 'se beccamo'. Cosa ne penso del vescovo di Alessandria? Un vescovo non dovrebbe avere una Tesla, ma una macchina più consona, per esempio una San-dero. La Tesla può essere usata in modo un po’ peccaminoso… ‘Tesla di…’. Il Camerlengo? Lui ha una Panda.". Continua poi: "I dipendenti del Vaticano non vogliono lavorare la domenica, ma la domenica è il nostro giorno! E poi si lamentano perché, quando facciamo una gita, li portiamo sempre a Lourdes. E dove volevano andare? Ad Amsterdam? Noi non chiamiamo la retromarcia così: la chiamiamo “vade retro”. Un saluto a tutti voi”.

 

Ancora una volta “La Pennicanza” si conferma capace di trasformare cronaca, musica e costume in uno spettacolo imprevedibile e irresistibile.

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