Sette spose per sette fratelli al Teatro Brancaccio. La recensione di fattitaliani

Ispirato al celebre omonimo film di Hollywood, è tornato in una nuova edizione il musical “Sette spose per sette fratelli”, in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 20 gennaio al 6 febbraio 2022, con la regia di Luciano Cannito.
All’interno di un grande impianto scenografico e con i costumi progettati e creati secondo i canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End, cantano e ballano 22 interpreti accompagnati dall’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Peppe Vessicchio. A guidare la compagnia i due protagonisti, Diana Del Bufalo e Baz.

Diana Del Bufalo, davvero in forma, brillante e spontanea, dà vita a Milly, la donna prescelta da Adamo e sposata nel giro di poche ore. L'artista si cala benissimo nella parte di una donna indipendente, consapevole delle proprie forze e orgogliosa della sua autonomia che deve mettere a dritto i sei selvaggi fratelli del consorte. 

Bravo anche Baz, anche se a tratti meno a suo agio nel ruolo. 

Ottimi i sei fratelli, le loro spose nonché gli altri pretendenti. La scena animata e ballata della festa in cui i fratelli devono conquistare il cuore delle future mogli, è il momento più bello ed entusiasmante della serata. Gli incastri, i movimenti, la coreografia tutto ben coordinato. 

Nell'insieme il secondo atto risulta meno coinvolgente e più lento, la storia narrata e resa in una maniera meno convincente. 

Sicuramente lo spettacolo regala una serata di spensierata normalità da vivere appieno e canticchiare le famose canzoni del musical.


LA TRAMA

Siamo nell’Oregon del 1850, in una fattoria tra le montagne vivono i sette fratelli Pontipee. Adamo il fratello maggiore, si rende conto che è arrivata l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina. conosce Milly, la cameriera della locanda del villaggio. Tra i due scocca il colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria.

Arrivati a casa Pontipee, Milly ha la sgradita sorpresa, scopre che dovrà prendersi cura non solo del marito, ma anche dei suoi fratelli, sei rozzi montanari rissosi e refrattari all’igiene personale e alle buone maniere. Milly mette in riga i sei ragazzi e vedendoli migliorare grazie alle sue cure, comincia segretamente a progettare di unire i sei cognati con le sue amiche del paese.

L'occasione propizia si presenta nel corso di una festa annuale in cui durante il ballo i sei fratelli Pontipee, puliti e ben vestiti, danno prova della loro abilità nella danza alle amiche di Milly. La festa vedrà opposte le squadre dei cittadini e dei montanari, degenerando ben presto in una violenta rissa.

I fratelli Pontipee tornano sconsolati alla loro fattoria e Milly scopre che i sei ragazzi si sono innamorati delle sue amiche. Sanno però che i genitori delle ragazze non acconsentiranno mai alle nozze, così organizzano un rapimento...

LIBRETTO DI LAWRENCE KASHA & DAVID LANDAY | LIRICHE DI JOHNNY MERCER

MUSICA DI GENE DE PAUL | CANZONI AGGIUNTE DI AL KASHA E JOEL HIRSCHHORN

TRADUZIONE DI MICHELE RENZULLO

SCENE ITALO GRASSI | COSTUMI SILVIA AYMONINO

DIREZIONE MUSICALE PEPPE VESSICCHIO

22 INTERPRETI (DANZATORI, CANTANTI, ATTORI)

ORCHESTRA DAL VIVO

PRODUZIONE FDF ENTERTAINMENT | ROMA CITY MUSICAL | ART VILLAGE

Fattitaliani

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