venerdì 14 gennaio 2022

IL PRESAGIO DEL PIPISTRELLO ROSSO romanzo di fantascienza sociologica di Maria Pina Crifò Antonello e Lucia Russo

È un romanzo d'amore e al contempo sociologico, che chiama in causa i valori e i sentimenti umani irrinunciabili a fronte dell'intelligenza artificiale e del progresso tecnologico che caratterizzano la società avanzata da cui proviene la protagonista.
Un romanzo visionario d’impronta sociale, dove viene messa in scena una storia generata da una distopia che non vorremmo mai vedere realizzata. La trama apre su uno scenario del tutto anomalo del futuro (2048 per l'esattezza), in un’ambientazione inverosimile e una situazione misteriosa, che si chiarirà progressivamente e si scioglierà solo alla fine.

IL PRESAGIO DEL PIPISTRELLO ROSSO è un romanzo che non mostra una deriva possibile del nostro mondo, né raffigura un mondo apocalittico (semmai post-apocalittico), ma, raccontando un futuro prossimo in cui la tecnologia ha compiuto un eccezionale balzo in avanti, riporta lo sguardo verso qualcosa di arcaico ed essenziale dell'essere uomini, che ancora non smette di affascinarci e interrogarci, con una storia che si guarda alle spalle.

La figura del pipistrello, più volte evocato, e in particolare la specie più rara, ovvero rossa, è il filo conduttore della trama; è il simbolo del pregiudizio (in positivo o in negativo) e al contempo del mistero, che sparisce a conclusione della storia.

Dichiara Lucia Russo: "È un libro che io credo possa portare il lettore dalla tensione narrativa a quella personale-riflessiva sul momento di transizione che viviamo, senza giudizi né soluzioni, ma con un richiamo all'importanza delle qualità dell'uomo di oggi, su contenuti che si pongono con urgenza.

Ha inoltre vari sottotemi: il futuro dell'ambiente naturale e le modalità della sua fruizione, l'economia e gli stili di vita, cosa vogliamo farne dell'amore, della libertà e come vogliamo restare umani. Pur nell’ambito della fantascienza, sono quindi centrali certi valori universali... almeno fino al 2019!"

Un libro da leggere tutto d'un fiato, dove l'elemento narrativo, immaginifico e ricco di suspense si fonda su ipotesi di carattere più o meno scientifico (che sono state ovviamente nostro  oggetto di studio in fase di scrittura).

A luglio 2021 ha ricevuto la Segnalazione particolare della giuria del Premio Casentino 2021 come inedito per il cinema. 


SINOSSI de “Il PRESAGIO DEL PIPISTRELLO ROSSO” di Maria Pina Crifò Antonello e Lucia Russo.         

Romanzo distopico ascrivibile al genere fantascienza sociologica (social science fiction), dove un’ipotetica evoluzione futura della società è rapportata al periodo storico immediatamente precedente al boom dell’informatica e della robotica.

È il 2048. In una landa deserta atterra un piccolo jet con una giovane donna di nome Azueyla. Proviene da Bat City, lontano ed esotico Paese del pianeta Terra, che in virtù dell’avanzata società cibernetica si professa perfetto sul piano sociale, ambientale, economico e sanitario.

Lasciato il mezzo aereo ai confini di questo angolo del pianeta rimasto isolato e nascosto alla vista di tutti (per motivi che gradualmente svelati dalla trama), la giovane ha l’incarico di svolgere una missione ispettiva sulla base di istruzioni basilari e dati sommari, da implementare tramite dispositivi informatici in dotazione alla tuta “intelligente” che indossa. Entro il termine di sette giorni, dovrà rilevare le condizioni di vita del luogo, denominato Forgotten City, prima di svolgere una seconda missione assegnatale dalla Base, ovvero la missione “riproduttiva” per la quale le sono concessi altri tre giorni.

Un’improvvisa e inspiegabile avaria della tuta lascia Azueyla sola e disarmata nel suo primo incarico. La giovane riuscirà a trovare l’ingresso della città nascosta grazie al simbolo di un particolare tipo di pipistrello, il pipistrello rosso, ma la missione “ispettiva” a Forgotten City si rivelerà ben più ardua e cruciale di quanto avesse potuto immaginare.

L’impatto con la società arretrata di quel piccolo mondo che scopre tornato alla civiltà precedente l’avvento dei PC e dei robot (ovvero ai primi anni Sessanta), nonostante la pacifica accoglienza degli abitanti, le è inizialmente traumatico, specie per il suo terrore dei contatti fisici ravvicinati e la mancanza di protezioni che li rendano asettici... Il resto è tutto da scoprire. 

A luglio 2021, il romanzo è stato finalista al 46° Premio Casentino e gli è stata riconosciuta la Segnalazione Particolare della Giuria “Sezione Silvio Miano - Teatro / Cinema / Critica cinematografica e teatrale inediti”.

              BIOGRAFIA LETTERARIA delle autrici:

Lucia Russo, nata a Catania, città dove tuttora vive, è giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2012. Dal 2006 scrive su temi legati ad architettura, ambiente, settore sociale e cultura. Oggi collabora col quotidiano “La Sicilia” per la pagina Cultura, con i giornali web fattitaliani.it ed ilmattinodisicilia.it, oltre al blog letterario d'autore del Gruppo L’Espresso letteratitudine.it di Massimo Maugeri e al periodico culturale L’EstroVerso con la sua rubrica letteraria “Il romanzo abita qui”.

Dal 2010 autrice di racconti pubblicati in selezioni antologiche di editori diversi:

“Contatti”, su “SPARIZIONI” (2010 Giulio Perrone Editore S.r.l, Roma); “Segnalibro di trame”, su “IL TEMPO DELLE FARFALLE” (2010 Giulio Perrone Editore S.r.l, Roma), “Nel fiato della notte”, su “BLU NOTTE” (2011 Gruppo Editoriale S.r.l Bonanno, Acireale);

“Il tempo dei cornuti”, per ANTHOS (Gruppo Editoriale S.r.l Bonanno, Acireale – CT, dic. 2012) e su Akkuaria - Antologia finalisti Premio Efesto 2017; “Dentro lo specchio”, su “INCONTRI” (Lug. 2014 Edizioni Ensamble - Roma), “Foto speciale alla Scala dei Turchi”, su SICILIA IN 45 GIRI" (L'Erudita, Roma 2020).

In poesia, dopo l’esordio con “L’arte del seduttore” per la Raccolta “L’alba inquieta del profondo, il desiderio” (Ed. Ensemble, Roma ott. 2012), ha pubblicato nell’aprile 2015 la sua prima silloge, dal titolo “Identità” (Algra Editore srls, Viagrande CT).

A giugno 2015, 2° classificata nella sezione Biografie del Premio THRINAKIA - Concorso internazionale di scritture biografiche dedicate alla Sicilia - con il racconto biografico “Nel nome del padre” (Casa editrice Kimerik, Patti (ME), 2015)

Nel 2017, editor del pamphlet “Il potere del degrado” di Seby Costanzo, edito da Algra Editore, prosegue la sua formazione in “editing” grazie ai seguenti corsi di cui ha conseguito certificazione:

- maggio 2021, Correttore di bozze, presso minimumlab (minimumfax editore, Roma)

- luglio 2021. Editor (I corso), presso Editors&Co (WestEgg, Roma) per l’acquisizione di competenze relative all’editing e alla redazione professionale di testi narrativi e non.

Nel luglio 2021, nomina di Ambasciatrice della lettura - anno 2021, Centro del libro e della lettura del Ministero della Cultura.


Maria Pina Crifò Antonello, docente di Storia, Filosofia e Scienze umane nonché Pedagogista clinica, vive ad Acicastello (CT) e tiene corsi di Psico pedagogia presso l’Università Popolare G.C. di Acireale (CT). È stata membro del Consiglio direttivo della Società italiana di Filosofia sezione di Catania.

Ha pubblicato i seguenti libri: il saggio “Videogiochi e socializzazione”, Edizioni Greco nell’anno 2000, e un romanzo “a scelte” dal titolo Le dimensioni dell’arcobaleno, Ed. Gruppo Albatros, anno 2011, a nome Elsa Antonello.