martedì 10 novembre 2020

IL CANTAUTORE FRANCESCO BOCCIA E IL GRANDE AMORE PER LA MUSICA. L'INTERVISTA

Tra i Super Four, il gruppo che sta spopolando ad X Factor Romania, c’è anche il cantautore Francesco Boccia, che ha firmato il pezzo Grande Amore de Il Volo.
Un’esperienza, quella nel reality romeno, che il cantante sta vivendo in compagnia di Aurelio Fierro, Sabba e Gregorio Rega. Un successo che li sta facendo conoscere al grande pubblico europeo, di cui abbiamo parlato proprio con Boccia in questa intervista.

Salve Francesco, come sono nati i Super Four?

“Siamo amici da tanti anni. Ognuno di noi ha un background, una sua storia personale, con cui ha raggiunto dei traguardi. Capitava dunque spesso che qualcuno si ritrovasse nel concerto che l’altro aveva, magari, organizzato con la sua band. Sorgeva dunque l’occasione di un invito sul palco come ospite, che ci rivolgevamo a vicenda. I Super Four sono nati naturalmente. In principio c’erano Sabba e Aurelio, che facevano lo spettacolo Sabba vs Fierro. A loro si è aggiunto Gregorio Rega, con cui hanno formato la band I Tre Tenori. Dopodiché, siccome nel loro repertorio facevano sempre Grande Amore, la canzone che ho scritto per Il Volo, ho voluto provare discograficamente l’idea di unire le nostre quattro voci. E così abbiamo cominciato a provare a ottobre dell’anno scorso. L’esordio c’è stato al palazzetto Common Ground di Napoli, dove il locale era gremito di gente e nel quale ognuno di noi ha portato il pubblico che lo seguiva nelle serate individuali. Questo ci ha dato una bella botta d’incoraggiamento, visto che abbiamo notato che la cosa funzionava tantissimo. E abbiamo proseguito su questa scia, andando anche al Teatro Posillipo di Napoli o facendo la Notte di San Lorenzo in Piazza del Plebiscito, dove hanno suonato nomi importanti della nostra musica. Tutte grandissime soddisfazioni”.

Come mai vi siete presentati a X Factor Romania?

“In primis, perché volevamo cercare di fare qualcosa che partisse dall’estero. La nostra musica italiana è molto più apprezzata lì, che qui in Italia. Tant’è vero che abbiamo cercato di partecipare a questi talent che si svolgevano all’estero. Tra le tante proposte è quindi capitato X Factor Romania, dove ci hanno chiamato per fare le audition. E’ lì che abbiamo inventato il nome del gruppo: dovendo scegliere un nome, abbiamo optato per Super Four, in omaggio ai Super 4 Jimmy Fontana, Nico Fidenco, Riccardo Del Turco e Gianni Meccia. Era un richiamo all’Italia degli anni ’70. E devo dire che questo nome reinventato ci ha portato tantissimo bene. E’ stato un percorso che, inizialmente, abbiamo preso come un viaggio fatto tra amici per puro divertimento. E questa è stata la nostra arma vincente”.

Le vostre due esibizioni, Un’emozione da poco di Anna Oxa e Caruso di Lucia Dalla, vi hanno portato tante standing ovation ed oltre 10 milioni di visualizzazioni sui social. Ve lo aspettavate?

“Quando abbiamo visto il programma da casa, la situazione ci è sembrata un po’ surreale. E’ sempre difficile mettere d’accordo quattro giudici. E’ stata dunque una piacevole sensazione notare anche il calore della gente e così via. Il video è diventato virale, è arrivato quasi a 10 milioni di visualizzazioni su X Factor Global. Per noi entrare in quel contesto lì è stato veramente una grande sorpresa, un bel traguardo. Dovevamo portare solo Un’Emozione da Poco. Caruso ce lo hanno chiesto i giudici. Di solito alle audition si canta una canzone e basta. A loro è piaciuto talmente tanto la prima, che ce ne hanno chiesto una seconda. L’avevamo provato soltanto la sera prima in camera. Là siamo usciti per quello che siamo; è stata un’alchimia. Ci siamo resi conto di aver fatto qualcosa di grande. L’emozione non travolgeva soltanto il pubblico, ma era anche nostra”.

Quando ti sei avvicinato per la prima volta alla musica?

“Nel 2001, ho partecipato al girone giovani del Festival di Sanremo con il brano Turuturu, cantato insieme a Giada Caliendo. Non so dirti quando ho cominciato. Avevo un pianoforte in casa, che inizialmente è stato il mio giocattolo preferito e che poi è diventato un lavoro. E’ stata una passione che è cresciuta naturalmente insieme a me. Non saprei scindere la mia vita dalla musica. Camminano di pari passo. Prima di Sanremo, ho avuto una grandissima esperienza, perché a 18 anni, appena diplomato alla ragioneria su consiglio di mio padre per avere una sicurezza lavorativa maggiore, ho fatto un provino in Rai e sono stato scelto, nel 1996, da Mara Venier come cantante di Domenica In, insieme ad Antonella Bucci. Turuturu, che a Sanremo è arrivata al terzo posto totale e al primo per il pubblico, è esplosa in Brasile dopo sei mesi, cantata dai due fratelli famosissimi Sandy e Junior. Nel giro di pochi mesi, hanno venduto più di un milione di copie. E’ una canzone che ha girato il mondo, che è stata cantata anche da Maria Gadù, nota anni fa per il successo di Shimbalaie, e dalla popstar Gisela”.

Forse non tutti sanno che lei è l’autore di Grande Amore, il successo con cui il gruppo de Il Volo ha vinto Sanremo. Com’è nata la canzone?

“Pensi che Grande Amore è stata nel cassetto per 12 anni. L’ho scritta nel 2003, ma è uscita fuori nel 2015. L’ho lasciata nel cassetto, finché non si è presentata l’occasione giusta. Ho sempre saputo che sarebbe piaciuta, ma ho dovuto aspettare il momento più opportuno. Quando la crei, dentro di te, lo sai già se una cosa è forte o no. In cuor mio, sapevo che Grande Amore, se fosse andata a Sanremo, avrebbe fatto i numeri. Ci ho tentato almeno 5 o 6 volte di portarla, dopodiché ho cambiato strada e mi sono detto che, forse, non riusciva ad arrivare, a spaccare, con la mia voce. Ho così iniziato a cercare degli interpreti. Sono molto amante dei Queen e di Freddy Mercury, c’era la canzone Barcelona cantata da lui con Montserrat Caballé. Ho avuto un’intuizione e ho detto che forse Grande Amore dovesse essere cantata da una voce lirica, più importante. Provandolo con due voci liriche, più impostate, ho capito che il brano poteva avere una presa più internazionale”.

E come mai, alla fine, la canzone è stata cantata dal trio de Il Volo?

“Alle selezioni, presentai il brano con i due tenori a cui avevo fatto incidere questa sorta di demo. Carlo Conti, che all’epoca curava la direzione artistica di Sanremo, ha però visto il potenziale della canzone e mi ha detto: ‘Francesco, questo brano è troppo importante, non lo possiamo mettere nei giovani’. Anche perché uno tra i due ragazzi che avevo presentato aveva superato l’età per potersi candidare e quindi Carlo mi chiese il permesso di farlo sentire a qualcun altro. Alla fine, l’ha presentato a Il Volo. Inizialmente non volevano farlo, soprattutto perché si erano presentati con delle canzoni loro, ma dopo varie insistenze hanno fatto il provino e, una volta cantato, se ne sono convinti e innamorati. Ed è successo quello che è successo, con più di 100 milioni di visualizzazioni, compresa la vittoria. Erano più di vent’anni che una canzone italiana non andava in giro per il mondo. Questo mi ha fatto capire che bisogna credere nelle cose. Perché quando ci credi davvero le cose si realizzano. Ed è quello che io e i miei colleghi pensiamo del progetto Super Four”.

Super Four a parte, hai qualche progetto in ballo per il prossimo futuro?

“Ho tanti progetti che, naturalmente, camminano di pari passo. Ho lavorato, ad esempio, per Orietta Berti, che quest’anno farà 55 anni di carriera. Ha preso due dei miei pezzi, che poi saranno quelli che apriranno il percorso per festeggiare il traguardo artistico che ha raggiunto. Sono orgoglioso di questa cosa perché considero Orietta una delle voci più belle che abbiamo avuto e che ancora abbiamo in Italia. Il Covid ha un po’ fermato i tempi d’uscita, ma penso che tutto si concluderà entro fine anno. Inoltre, sto collaborando con una etichetta greca, la Maqueta Records, con cui sto facendo tante cose, compreso un duetto tra Gigi D’Alessio e Mario Frangoulis, una popstar greca. Il brano si intitola La situazione. Aspetto comunque dei tempi migliori per quanto riguarda eventuali riaperture post Covid. Per adesso è tutto bloccato, visto che la maggior parte della mia vita la vivo facendo concerti e serate live. Stando più a casa, ad ogni modo, posso creare di più. Tutto quello che è negativo, insomma, può essere trasformato in qualcosa di positivo. Adesso sono concentrato sui Super Four, stiamo lavorando sui singoli e c’è in progetto l’uscita di un nuovo album”.

Per quanto riguarda i singoli, so che presto né uscirà anche uno dei Super Four…

“Giusto. E’ quasi finito e ci stiamo avvalendo della supervisione artistica di Massimo D’Ambra, che è un amico, un artista e un producer fortissimi. Vogliamo farlo uscire subito dopo il programma, in modo tale che la gente che ci ha seguito possa averlo. Anche quello, se non nascono delle situazioni più grosse, dovrebbe essere disponibile da dicembre”.