sabato 28 marzo 2020

Corde Oblique, Riccardo Prencipe a Fattitaliani: fiero di produrre musica autentica e non schiava delle mode del momento. L'intervista

È uscito "La strada (feat. Andrea Chimenti)", il nuovo singolo dei Corde Oblique, secondo estratto dall'album "The Moon Is a Dry Bone" in uscita il 3 aprile 2020 per Dark Vinyl Records (distr. Audioglobe). Fattitaliani ha intervistato Riccardo Prencipe, che nel 2005 ha dato vita al progetto artistico.

Cosa ti ha scelto a scegliere "Corde Oblique" come nome della band?
Riccardo Prencipe: il nome deriva dalla posizione che assumono le corde della chitarra quando viene imbracciata in modo classico, ovvero con un piede rialzato da un supporto. In questo modo tutte le corde risultano oblique. Cordae Obliquae è inoltre il nome di uno strumento musicale dell'antica Roma. Ho scelto questo nome perché quasi tutti i brani sono composti sulla chitarra classica. È inoltre un modo per ricordare il mio mood nostalgico. Amo e studio il passato da almeno vent'anni.
Hai scelto di pubblicare diversi singoli prima dell'uscita del disco, tra cui il brano "La strada". Possiamo dire che musicalmente essi sono l'embrione dell'intero disco?
Riccardo Prencipe: esattamente, li ho scelti perché in qualche modo sono un primo specchio dell'anima del disco. Ci sono voci maschili (Andrea Chimenti e Miro Sassolini dei Diaframma), voci femminili e soprattutto un nuovo approccio stilistico, che abbiamo definito Folk Gaze, ovvero una sintesi tra Folk e Shoegaze. Il Folk è infatti contaminato con pedali, effetti e droni sonori. Sono molto soddisfatto del risultato.
Che rapporto tra la Musica dei Corde Oblique e il tuo stile di vita?
Riccardo Prencipe: studio e insegno Storia dell'Arte da anni, non potevo che parlare di essa, sia nel mio lavoro che nella mia musica. Sono da sempre interessato all'evolversi del sentimento creativo nell'uomo. Per questo sono fiero di produrre musica autentica e non schiava delle mode del momento.
Quali sono stati i maggiori ostacoli incontrati nella vostro percorso professionale?
Riccardo Prencipe: di sicuro il fatto di non avere alle spalle una Major è stato un grande ostacolo. Abbiamo iniziato a fare musica in anni in cui Le Major ricercavano i successi facili, i brani orecchiabili e le canzonette. Essendo estranei a tutto questo non abbiamo soddisfatto le loro aspettative. Questo ha comportato tanti sforzi e sacrifici economici in tutti questi anni. In compenso oggi riceviamo ordini da tutto il mondo anche senza Major. I fan che ci seguono attivamente su Instagram, Facebook e Bandcamp sono fedelissimi da anni. Nel tempo l'essere autentici premia sempre.

In che misura contribuiscono i vari musicisti alla stesura dei brani? Che tipo di contributo apportano all'arrangiamento?
Riccardo PrencipeCorde Oblique è sempre stata una squadra aperta. Esiste però anche una squadra fissa c'è e si sente. Per questo sono estremamente grato a: Edo Notarloberti (con cui collaboro da oltre 20 anni), Alessio Sica (batteria), Umberto Lepore (basso) e Rita Saviano (una new entry vocale che ci sta dando tantissimo). Il loro apporto agli arrangiamenti è fondamentale in fatto di gusto e di stile. Giovanni Zambito.
Foto: © Sabrina Ardore
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BIOGRAFIA
Il progetto artistico diretto da Riccardo Prencipe nasce a Napoli nel 2005. Diplomatosi in chitarra classica presso il Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, a partire dal 2000 Riccardo Prencipe ha pubblicato otto album, distribuiti in Europa e nel mondo da case discografiche in diversi paesi (Russia, Cina, Germania, Francia e Portogallo), tutti ottimamente recensiti dalla critica. I brani originali proposti dall’ensemble parlano della storia dell’arte italiana e di un Sud “selvatico e talentuoso”.

Negli anni molti sono stati i/le cantanti che hanno partecipato come ospiti negli album dei Corde Oblique, tra cui: Duncan Patterson (Anathema), Denitza Seraphim (Irfan), Peppe Frana (Micrologus), Donatello Pisanello (Officina Zoé), Simone Salvatori (Spiritual Front), Miro Sassolini (Diaframma), Andrea Chimenti, Maddalena Crippa, Floriana Cangiano (Flo), Sergio Panarella e Luigi Rubino (Ashram), Alessandra Santovito (Hexperos), Spyros Giasafakis (Daemonia Nymphe), Corrado Videtta (Argine), Walter Maioli e Luce Maioli (Synaulia), Charles Ferris (Sineterra), Michele Maione, Carmine Ioanna, Quartetto Savinio.

La band svolge dal 2000 un’intensa attività live in Italia, Cina (“La prima band italiana del circuito underground ad effettuare una tournée così lunga in un paese che sempre più si apre al mondo occidentale” - Il Corriere del Mezzogiorno), Francia, Olanda e Germania.

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