Venerdì 13 Marzo, in prima serata, su Canale 5, nuovo appuntamento con la serie «Io sono Farah» adattamento della serie argentina La chica que limpia.
Stasera va in onda l’ultimo episodio della seconda stagione, destinato a chiudere definitivamente la storia che ha appassionato milioni di spettatori, una dizi con Demet Özdemir ed Engin Akyürek che ha conquistato il pubblico con una trama intensa fatta di amore, criminalità e scelte difficili.
Nel finale della seconda stagione la situazione diventa sempre più pericolosa: Orhan chiede a Tahir di impedire a Behnam di impossessarsi della sua spedizione, mentre la polizia è già sulle tracce del carico e pretende informazioni proprio da Tahir per fermare il boss; stretto tra due fronti opposti, Tahir decide di agire con prudenza e coinvolge Hizir e Bekir per bloccare la partenza della spedizione dall’Iran, mentre lui e Farah riescono a fermare Behnam e lo costringono a comparire davanti allo zio, complicando ulteriormente gli equilibri all’interno dell’organizzazione criminale. Le indagini portano sempre più vicino alla verità: Tahir sospetta che dietro gli ultimi eventi si nasconda uno degli ex uomini di Orhan legati a Iskender, il medico che ha fatto da intermediario con Behnam; parallelamente Farah incontra Gonul e Bade con l’intenzione di distruggere il video dell’omicidio di Ali Galip, ma scopre qualcosa di sconvolgente, cioè che Tahir ha registrato una confessione assumendosi tutta la responsabilità per proteggerla, una scelta che dimostra quanto sia disposto a sacrificarsi per lei. Il piano per smascherare il vero capo dell’organizzazione prende forma grazie a una trappola orchestrata da Tahir e Salim insieme a Hizir e Bekir, con l’obiettivo di attirare allo scoperto chi muove davvero i fili dietro il traffico illegale: per riuscirci Tahir utilizza l’oro sottratto a Behnam durante la missione in Iran, facendo credere che Orhan stia cercando di recuperare un carico mai arrivato, mentre Farah contatta Iskender contribuendo a mettere in moto il piano per smantellare definitivamente la rete criminale. Ma l’operazione finale si rivela estremamente pericolosa: durante lo scambio dell’oro la situazione sfugge di mano e la copertura salta improvvisamente, e nel caos della missione Tahir viene colpito e ferito gravemente; il suo sacrificio segna il momento più drammatico del finale, perché l’uomo muore lasciando Farah e tutti gli altri sconvolti e, nel commovente epilogo, amici e alleati si riuniscono al suo funerale per rendergli omaggio, mentre nonostante la tragedia il legame tra Tahir e Farah rimane indelebile, simbolo di un amore che ha resistito a ogni pericolo.

