domenica 15 marzo 2020

"BRANCONIO & RAFFAELLO - Amici nella vita e nell'arte" di Antonio Gasbarrini esce in formato ebook


“Branconio & Raffaello amici nella vita e nell’arte”. Esce in formato ebook il libro di Antonio Gasbarrini, edizioni One Group - Angelus Novus.  L’autore ricostruisce il sodalizio umano-umanistico tra l’orafo aquilano Giovan Battista Branconio e l’urbinate Raffaello Sanzio.

L’Aquila - In concomitanza delle celebrazioni in corso in Italia e nel mondo per il cinquecentenario della morte di Raffaello, è stato rieditato  (One Group - Angelus Novus Edizioni) in formato ebook disponibile su Amazon, il libro di Antonio Gasbarrini “Branconio & Raffaello amici nella vita e nell’arte”. Frutto di una ricerca condotta per vari anni dall’autore in biblioteche e musei italiani ed europei, l’ebook ricostruisce il sodalizio umano-umanistico intercorso tra l’orafo aquilano Giovan Battista Branconio (cubiculario o cameriere segreto che dir si voglia del papa Leone X) e l’urbinate Raffaello Sanzio.

Amicizia certificata, con numerosi riscontri documentali ed iconografici, tra cui fanno spicco, negli appositi capitoli, ben quattro opere raffaellesche: la pala d’altare “Visitazione”, già nella chiesa di S. Silvestro dell’Aquila ed ora al Prado di Madrid”; il “Il doppio ritratto” (“Portrait avec un ami”) del Louvre; il progetto di “Casa Branconio” costruita a Roma (1518-1520) nei pressi del Vaticano, giudicata dal Vasari nelle sue “Vite”: «fu cosa bellissima»; l’affresco dell’ “Elefante Annone”, donato nel 1514 a Leone  X dal re del Portogallo, affidato alla custodia dell’aquilano.

Sullo sfondo della quattro-cinquecentesca rinascenza della medioevale città dell’Aquila dovuta anche alla presenza di vari esponenti intergenerazionali della potente Famiglia Branconio, viene così riportata alla luce uno straordinario legame esistenziale tra i due protagonisti del libro, legame stroncato dalla prematura morte del “divino pittore” (le cui ultime volontà porteranno alla nomina dei suoi due esecutori testamentari Branconio e Baldassarre Turini). È il denso apparato delle oltre cento immagini e decine di documenti in facsimile (molti dei quali inediti, tradotti anche dal latino) che accompagnano la rigorosa quanto fluida scrittura testuale, a dare così consistenza a questo legame amicale riemerso dalla notte dei tempi.
Tomba di Raffaello al Pantheon

Scrive, tra l’altro, nella sua presentazione al libro, il noto storico dell’arte Claudio Strinati: «[…] Così il libro, attraverso una lettura delle fonti scrupolosa e criticamente orientata, propone una analisi che è, nel contempo, inerente all’arte e alla vita di quei tempi e contribuisce a gettare nuova luce sul periodo estremo della attività di Raffaello Sanzio, periodo misterioso quanti altri mai e che proprio la più esatta cognizione delle personalità che lo affiancarono può contribuire a rischiarare».