mercoledì 18 settembre 2019

Aurora Marcillo a Fattitaliani: I CONNETTORI NELLA CATENA DELLA PACE CONQUISTANO IL MONDO. L'intervista


Oggi FATTITALIANI incontra Aurora Marcillo nella sua veste di Ambasciatrice di Pace, esponente di spicco dell’Associazione degli Eslabones de la Cadena de la Paz

Aurora, cosa sono gli Eslabones e come sono nati?
Da un pensiero quasi impossibile sono nati i Connettori nella catena della pace, dal sogno di portare in tutto il mondo il messaggio della Pace, diritto di ogni uomo e per riconoscere questo merito a tutte quelle persone che dedicano la loro vita per trasformare in meglio quella degli altri.
Rubén e Laura Contreras (nella foto sotto) sono difensori dei diritti umani e promotori della pace.
Hanno iniziato i lavori piano piano e nel loro cammino hanno trovato persone incredibili, di tutti i ceti sociali che hanno dedicato molto del loro tempo ad aiutare i più deboli.
I connettori nella catena della pace non sono persone impeccabili o perfette. Non sono grandi professionisti, ma grandi esseri umani caratterizzati dall’amore per gli altri.
Attualmente, nel Centro di Formazione e Ricerca Internazionale sui Diritti Umani ci dedichiamo alla formazione di promotori della pace.
D.Chi sono i promotori di pace?  Sono coloro che sanno    riconoscere come lavorare per espandere i valori alla società. Devono sapere come sopportare la violenza e trasformarla in bene. I connettori nella catena della pace sono ricercatori di pace, promotori e sviluppatori.
Chi ha bisogno della pace? Coloro che non la possiedono, persone che affrontano profondamente il dolore, l'ingiustizia, l'oppressione e sono in grado di mettere a frutto la loro sofferenza per sviluppare un piano di trasformazione per gli altri.
La società cresce quando ci sono esseri umani che seminano valori.
D. Questo riconoscimento molto apprezzato cosa premia?
I connettori nella catena della pace sono onorati con questo Premio che sancisce il loro valore come esseri umani che lavorano con grande responsabilità per la pace.
Ci piace parlare e insegnare ad osservare l’essere umano" dietro l'uniforme, dietro l'istituzione, e abbracciare i suoi sforzi e la sua missione.
Questo Premio della catena della pace, come ho detto prima è nato da un sogno oggi fatto realtà.
D. In quali Nazioni siete stati per divulgare questo scopo?
Siamo stati in: Italia, Spagna, Bulgaria, Argentina, Venezuela e altri luoghi di interessi. Ad Ottobre lo faremo nel comune di Santa Rosa in Ecuador, nomineremo il primo municipio come Ambasciata per un mondo migliore.
Ad organizzare l’evento è Flor Bravo, Responsabile nei Connettori della Pace Equador.
Questa sfida ci rende sempre più felici per questo premio, poiché nella Provincia del Chaco, in una scuola rurale che ha una stanza con la bandiera della catena della pace, i bambini reciteranno una poesia, impegnandosi a esercitare questi valori.
Prima di iniziare con i premi, avevamo pensato che ci sono persone che fanno il male e che ci saranno sempre, ma è anche vero che le persone che facciamo il bene siamo di più! Il nostro sogno è che possiamo essere sempre di più   e per chiudere questo articolo vorrei dire grazie di cuore a Caterina Guttadauro per accoglierci sempre con la sua bontà infinita e amore per ricordare a tutti che noi abbiamo coraggio, e tenacia per continuare nel cammino lasciando il nostro piccolo contributo! Fare del bene!!   Vorrei invitarvi tutti a essere PROMOTORI DI PACE E COLLABORARE CON NOI PER LASCIARE UN MONDO MIGLIORE.
E’ quello che ognuno di noi deve imparare a fare cara Aurora ricordando che per avere la pace bisogna darle un’anima e l’anima della Pace è l’Amore. Grazie per quello che fate.
Caterina Guttadauro La Brasca