venerdì 7 luglio 2017

Sicily-Rome American Cemetery, Fattitaliani intervista la Sovrintendente Melanie Resto: "diamo voce a chi non c'è più"

Il Sicily-Rome American Cementery (www-abmc.gov) è uno dei 26 cimiteri militari americani situati in paesi stranieri, progettato, costruito, gestito e mantenuto dall'American Battle Monuments Commission (ABMC). Il cimitero fu stabilito come luogo temporaneo, il 24 gennaio 1944, solo due giorni dopo lo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno e dedicato come cimitero permanente nel 1956. Vi sono sepolti 7.861 soldati, marinai, aviatori e civili americani, che hanno dato la vita durante la campagna italiana della seconda guerra mondiale. Altri 3.095 sono immortalati sul muro dei dispersi. Emanuela Del Zompo ha intervistato la Sovrintendente Melanie Resto.
Chi è Melanie Resto e come nasce professionalmente?
Sono il Sovrintendente del cimitero americano di Nettuno, ma il mio rapporto con l'Italia nasce prima di questo impegno. Sono arrivata come studentessa ed ho fatto il servizio militare in Germania e negli Stati Uniti, in seguito a Pisa ho lavorato presso la base come civile, poi sono rimasta a lavorare qui in Italia dove ho conosciuto anche mio marito.
Perché ha deciso di fare il servizio militare?
In America l'università è molto costosa e quindi entrando a fare il servizio militare ho avuto delle agevolazioni per frequentare l'università, dando contributi come militare. Da circa due anni e mezzo lavoro come Sovrintendente del cimitero americano qui a Nettuno. Quando ho fatto domanda per entrare in questo posto sapevo che era molto difficile ed oggi sono la seconda donna che fa questo lavoro e per me è un privilegio oltre ad essere un onore. Ho origini latinoamericane, i miei genitori sono Portoricani ma io sono nata a New York. Ho trascorso 25 anni nell'esercito prima come militare poi come civile. Mi occupavo di training per i militari a Fort Bragg (Carolina del Nord) ed ero un professore dell'università militare.
Cosa rappresenta per lei il suo lavoro?
Non lo definirei un lavoro ma piuttosto una passione ed una  missione: con la nostra istituzione rappresentiamo i soldati defunti durante i conflitti di guerra.
Il cimitero deve raccontare le storie dei soldati e accogliere i parenti dei caduti. Noi diamo voce a chi non c'è più. E questo è un privilegio per noi oltre che un dovere. Qui a Nettuno siamo in territorio italiano, ma in realtà siamo in uno spazio americano. Rappresentiamo l'America.
Che tipo di attività svolge il cimitero americano?
Molteplici attività ed eventi: il più grande al quale avete assistito insieme all'Amazing Grace Gospel Choir è il Memorial Day. A Washington il Memorial day è un evento straordinario a cui partecipano moltissime celebrità del mondo dello spettacolo che rappresentano lo spirito dell'America.
Nel corso degli anni abbiamo fatto dei gemellaggi con le scuole dove gli studenti studiano la nostra storia. Ci sono dei tour specializzati che guidano i ragazzi attraverso la conoscenza dei militari sepolti qui e le loro storie.
Che altro rappresentano i soldati americani per la città di Nettuno?
Nettuno è considerata la città del Baseball. Grazie ai soldati americani che hanno fatto conoscere questo sport e lo hanno insegnato agli italiani.
C'è un altro particolare legato ad una nostra attrice italiana diventata famosa anche in America per aver lavorato con star hollywoodiane che il cimitero americano ricorda, vero?
Sì... Sofia Loren, divenne" la mascotte" degli americani a Pozzuoli: soprannominata stuzzicadenti, "rubava il pane nella mensa degli americani" e gli stessi erano soliti condividere il loro cibo con lei e la sua famiglia...
Ma nel cimitero americano qui a Nettuno è sepolto anche il bisnonno (il suo nome è sul memorial dei dispersi) di un'attrice americana... Tea Leoni. Era un soldato americano.... 
Qual è il suo personale messaggio che porta ogni giorno con il suo lavoro?
È il più bel lavoro della mia vita: questi ragazzi che hanno combattuto la guerra avevano appena 21 anni e sono morti per dare a noi la pace ed è compito nostro non farli dimenticare. Nel cimitero non sono sepolti solo uomini. Ci sono circa 15 donne, militari, civili, infermiere e rappresentati della croce rossa.
Vuole dire che tutti i caduti in battaglia sono sepolti qui?
No, qui ci sono solo 1/3 dei soldati morti durante i conflitti di guerra: il cimitero è nato nel '56, ma molti dei caduti in guerra nel '44 non avevano famiglia quindi l'esercito ha deciso per loro la sepoltura.
In Italia ci sono 2 cimiteri americani, questo di Nettuno ed uno a Firenze.
Quando i parenti dei soldati caduti in battaglia ricevevano la lettera che li avvisavano che i loro cari erano defunti e quindi dovevano di conseguenza scegliere cosa fare per i loro morti, molti di loro rifiutavano la lettera perché non si rassegnavano alla perdita: così il governo americano decideva  per la loro sepoltura, pagando tutte le spese a  vita per mantenere le lapidi.
Il Presidente Roosevelt ha lasciato 2 figli morti nel nostro cimitero.
Dunque è sinonimo di prestigio lasciare i morti qui.
Molti dei soldati che partivano per la guerra decidevano a priori in caso di morte dove essere seppelliti e molti di loro chiedevano di essere seppelliti in terra italiana con "i fratelli in armi" o fratelli di carne.
In quegli anni molti soldati si sposavano giovani prima di partire in guerra per non lasciare le proprie fidanzate una volta morti al loro destino. Alcuni di loro non hanno conosciuto neanche i propri figli e viceversa molti figli non hanno conosciuto i loro padri morti in battaglia: ed il cimitero è una sorta di ricordo permanente per chi viene a pregare sulle tombe dei propri cari.
Come il cimitero si rapporta con i parenti dei soldati defunti?
Tempo fa c'era un programma  del governo che organizzava i viaggi dei parenti per far visita al cimitero e ai defunti.
Quando arrivano qui i parenti dei soldati, noi ci dedichiamo totalmente a loro. Qualsiasi altra cosa da fare passa in secondo piano.
E' molto gratificante ed emozionante  fare qualcosa per chi non c'è più.
Il cimitero americano di Nettuno, come tutti gli altri cimiteri americani, è totalmente finanziato dal governo americano ed è importante per noi mantenere viva la memoria di coloro che sono morti per la Patria.
Ci sono stati almeno 5 Presidenti degli Stati Uniti che hanno visitato il cimitero americano di Nettuno durante il giorno del Memorial day, tra cui Clinton, Bush sia padre che figlio, Reagan.
Tony LoNero, un americano che vive a Nettuno tempo fa ha raccolto tramite una colletta dei fondi per acquistare corone da dedicare al muro dei dispersi, a coloro che ancora non sono stati ritrovate le spoglie da seppellire.
Questo è il senso del cimitero americano: dare lustro agli eroi di guerra, per non dimenticare che con il loro sacrificio hanno reso possibile la libertà dei popoli!
Emanuela Del Zompo

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