giovedì 9 febbraio 2017

Cinema, Fattitaliani ha visto “La battaglia di Hacksaw Ridge” di Mel Gibson: efficace operazione di cuore e anima. La recensione

Mel Gibson riesce sempre a sorprendere lo spettatore con i suoi Film bellissimi e fortissimi da digerire emotivamente e da introiettare empaticamente: un’operazione cinematografica di cuore e di anima straordinariamente efficace! Da questo punto di vista Gibson è unico e insuperabile in quello che è diventato il suo genere: narrare cinematograficamente con talento e passione devastanti le gesta di guerrieri-eroi di ogni tempo della storia dell’Uomo.

“La battaglia di Hacksaw Ridge” narra magnificamente la storia di Desmond Doss, interpretato dal sempre più bravo Andrew Garfield, divenuto famoso al grande pubblico mondiale della settima arte con ”The Amazing Spider-Man” del 2012 diretto da Mark Webb; e oggi lo vede, altresì, brillante protagonista dell’ultimo straordinario Film di Martin Scorsese “Silence” del 2016, ancora nelle sale cinematografiche italiane.
Doss fu il primo soldato obiettore di coscienza andato in guerra della storia di tutti i tempi! Partecipò attivamente alla battaglia per la conquista dell'isola di Okinawa, presieduta dai giapponesi dopo il feroce e spietato attacco aereo alla base militare statunitense di Pearl Harbor, che fece migliaia di vittime militari e civili, e che sconvolse gli Stati Uniti d’America e il mondo intero; e di fatto rappresentò la miccia che causò l’entrata imperiosa degli U.S.A. nella Seconda Guerra Mondiale che portò in pochissimi anni alla completa distruzione e al totale annichilimento del Terzo Reich.
La Battaglia di Okinawa iniziò il 1° aprile del 1945, e fu una delle battaglie più sanguinarie e sanguinose della Storia della Guerra di tutti i tempi. Allora si stimò che un quarto della popolazione civile dell’isola giapponese, venne uccisa nel corso degli spietati bombardamenti americani e delle battaglie uomo a uomo a terra. Gli americani riuscirono a conquistare l’isola dopo ottanta giorni di battaglia durissima e spietatissima, caratterizzata da episodi di fanatismo e di disperazione dell’esercito nipponico che portò allora a stimare circa 1900 episodi di attacchi suicidi dei soldati giapponesi contro i soldati americani: un bagno di sangue e di vittime agghiacciante! Gli americani sconfissero i giapponesi e presero tutto l’arcipelago di Ryukyu che rimase in mano statunitensi fino al 1972.
È questo il campo di battaglia nel quale hanno avuto luogo le eroiche gesta di Desmond Doss, che Mel Gibson ci racconta con una avvincente, brillante e per certi versi spirituale sceneggiatura originale scritta a quattro mani da Andrew Knight e Robert Schenkkan.
Desmond è un giovane ragazzo della Virginia, con una infinita fede cristiana avventista, che ha promesso a sé stesso di non impugnare mai un’arma pe colpire o ferire un altro uomo; ma che al contempo vuole dare il suo contributo di giovane patriota dopo i drammatici eventi di Pearl Harbor. Arruolatosi nelle truppe americane, riesce, dopo innumerevoli atti di pregiudizio, di violenza da caserma e di bullismo militare, a svolgere il compito che si era prefissato: medico soccorritore. Fu così che nella drammatica battaglia dell’isola di Okinawa salvò da solo, con l’aiuto della sua infinita fede cristiana, decine e decine di soldati americani feriti gravemente dai soldati nipponici, abbandonati dall’esercito americano temporaneamente in ritirata, che senza il suo solitario soccorso avrebbero trovato morte certa. Fu insignito della medaglia d’onore dal Congresso Americano e quando le sue gesta furono note, divenne un vero eroe nazionale amato da tutto il popolo americano.
Desmond è un altro degli eroi-guerrieri realmente esistiti e rappresentati cinematograficamente da Mel Gibson: tutti i suoi protagonisti cinematografici si distinguono per la grande fede, per la consapevolezza nelle proprie capacità, per il coraggio che non conosce limiti, in grado di segnare indelebilmente la storia dell’uomo, che vogliono rappresentare un esempio di vita e di immolazione per amore del prossimo e della propria gente, da imitare per tutti gli uomini e per tutte le donne del nostro secolo …, che invece spesso alla forza della fede, dell’etica, della moralità, della solidarietà umana, preferiscono la pusillanimità e l’egocentrismo più esasperato frutto di una cultura occidentale che ha abbandonato definitivamente i cardini e i pilastri su cui per millenni è stata costruita la “nostra civiltà” dai nostri avi!
È questo il messaggio ricorrente di Mel Gibson in tutti i suoi Film, al di là delle gesta e delle storie dei suoi protagonisti, che sa raccontare cinematograficamente con un talento e una genialità straordinari, molto superiore alla media di tutti i registi Big Star hollywoodiani.
Non è certamente un caso se il Film “La battaglia di Hacksaw Ridge” ha già ricevuto 6 candidature ai Premi Oscar 2017, 3 candidature ai Golden Globes 2017, 1 candidatura ai London Critics, e tanti altri riconoscimenti dal mondo della settima arte, dei quali altri ancora sicuramente arriveranno!
Concludo questa recensione consigliando agli appassionati di cinema e di vera arte cinematografica di rivedere, quando potranno, tutte le opere cinematografiche di cui Mel Gibson è stato regista, sceneggiatore, e talvolta autore e produttore, che cito a seguire per facilitare il lettore: “The Man Without a Face” 1993; “Braveheart” 1995; “The Passion of The Christ” 2004; “Apocalypto” 2006; per finire con l’ultimo del quale ho scritto, “Hacksaw Ridge” 2016.
ANDREA GIOSTRA.
https://business.facebook.com/AndreaGiostraFilm/?business_id=1569737553326223

2 commenti:

  1. Ci sono cresciuta con Mel Gibson e quello che amo di lui è la sua evoluzione. Amo di lui il raccontare eroi-non eroi dei giorni nostri. Uomini che seguono i loro ideali nonostante tutto e malgrado tutti.
    Andrea Giostra rende sempre al massimo la recensione, mettendo in primo piano il messaggio, facendo si che niente venga svelato se non la trama generale con il profondo significato di quello che autore e regista vogliono trasmettere al pubblico.
    Grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caspita! Che bel complimento! Grazie Alestear ... molto grato per quello che mi hai scritto e orgoglioso di innescare queste emozioni in Te che mi hai letto! Alla prossima recensione allora ... buona serata e in bocca al lupo per tutto! Andrea Giostra

      Elimina

COMMENTI
Attenzione: tutti i commenti anonimi verranno moderati e pubblicati solamente dopo l'approvazione della redazione di Fattitaliani.it.