giovedì 29 settembre 2016

Clover, in libreria il 1° romanzo di Francesca Bufera. L'intervista di Fattitaliani: "quando scrivo vado in trance"

Avventura, sensualità, divertimento e tensione sono gli elementi che si ritrovano in "Clover" primo romanzo della genovese Francesca Bufera (Centauria edizioni, pagine 300 - 9,90€): da oggi in libreria una grande storia di formazione, d'amore e di amicizia intrisa del potere di credere in sé stessi selezionata dalla giuria di Talent (Fabio Canino, Giancarlo Cattaneo, Kris Grove). Fattitaliani ha intervistato l'autrice.


Quali influenze o esperienze ti hanno portato ad ambientare la storia in California?
Fondamentalmente fin da bambina mi sono abbuffata di cinema e telefilm americani dunque come molti italiani possiedo una buona conoscenza di seconda mano della loro società. Un paio di anni prima di buttar giù la prima versione di Clover, inoltre, avevo intrapreso un viaggio nella West Coast degli Stati Uniti, per ciò l'impressione visiva era bella fresca. Mi aveva colpito soprattutto il contrasto tra queste isolate, moderne metropoli che tanto siamo abituati a vedere nei film e la maggioranza del territorio che è invece pura natura gigantesca, con zone che fino dall'epoca dei nativi sono considerate in qualche modo "magiche" - per esempio Sedona in Arizona. Volevo che Cardenal fosse un po' in mezzo a tutto questo, oltre a una sorta di San Francisco continentale per i diritti civili. Tra l'altro negli anni in cui è ambientato Clover (2010 circa), era ancora in vigore la Proposition 8, che aveva abrogato in California il matrimonio egualitario dopo averlo concesso per un periodo limitato. Dunque era un luogo molto interessante per la mia storia su tanti fronti. 
Sei una persona precisa e meticolosa nello scrivere? hai controllato che ogni dettaglio geografico e culturale americano fosse pienamente verificato e verosimile?
"Meticolosa" non mi definisce tantissimo, nello scrivere mi lascio molto trascinare e finisco per essere talmente in trance che poi non ricordo nemmeno esattamente come sono arrivata a certe cose. Però ho svolto ovviamente del lavoro a posteriori per evitare di dire castronerie geografiche, culturali e linguistiche (devo sempre tenere presente che i miei personaggi nella loro realtà parlerebbero in inglese, e dunque certe frasi che andrebbero bene in bocca a un italiano, per loro stonano), ma credo che il grosso venga dal mio bagaglio accumulato precedentemente negli anni di cui parlavo prima.
Lo si dice spesso dei romanzi con protagonista un giovane: anche per Christian Airman la storia potrebbe essere considerata un cammino di iniziazione?
Assolutamente sì: la storia di Christian è basata sul suo percorso per trovare il suo posto nel mondo e accettare se stesso - per i poteri che ha, per le sue origini, che all'inizio rifiuta fortemente. Non è un eletto, ha le insicurezze di un normale essere umano, e all'inizio considera le sue doti di preveggenza più una maledizione che un dono. Le persone che incontra sicuramente lo aiutano a "vedersi" sotto nuove luci.
Che cosa gli dànno e come lo cambiano Willy, Harry e Tyler?
Tyler, per primo, è colui che gli dà ascolto e che lo fa sentire compreso. Harry gli dà una fiducia più "cieca", ma è colui che più gli farà capire che lui non è definito solo da questa croce che si porta dietro. Will, infine... critica molto Christian, ma è forse la spinta più forte che il ragazzo riceve per desiderare di dimostrare al mondo - e a lui - che è una persona migliore di come può apparire.
Tutti e tre, in tre modi diversi, gli danno una forma di affetto incondizionato.
Quanto di Christian c'è simile a te e completamente diverso da te?
Forse il senso di inadeguatezza di fronte all'universo mondo che si porta dietro Christian è simile a quello che ho avuto io per molti anni, così come la sua abitudine a rimuginare sui suoi errori... Quello che ci distingue è che mentre io reagisco a ciò che non va con la rabbia, lui invece si chiude e basta nella malinconica autocritica.
Rispetto al progetto iniziale in fase di editing sono cambiate parecchie cose?
Innanzitutto da lungo feuilleton ha assunto una nuova struttura: il libro copre la prima parte della storia originale ma avendo ora una natura di romanzo la trama ha un suo climax interno molto più marcato... Sono stati eliminati dei personaggi e alcune scene più interlocutorie, mentre ne sono state aggiunte altre che fanno guadagnare ritmo alla narrazione.
Si legge che ami intingere la focaccia nel cappuccino: ci spieghi meglio? è tipico dei genovesi?
A Genova il rito della colazione prevede il cappuccino e una striscia della nostra focaccia, bella sottile e unta: il genovese DOC si riconosce dalla sua abitudine di pucciare la focaccia nel cappuccino per mangiarla. È una libidine, ma chissà perché la gente di fuori, essendo la focaccia salata, inorridisce. Leggenda narra che esistano genovesi particolarmente hardcore che intingono nel cappuccino la focaccia con la cipolla! Giovanni Zambito.
©Riproduzione riservata
FRANCESCA BUFERA nasce nel 1986 a Genova dove oggi lavora tra sale affrescate e cimiteri monumentali. Ama la focaccia intinta nel cappuccino - senza macchiare il libro aperto davanti. Sue fonti di ispirazione sono state l'Inferno di Dante, i romanzi di Philip Pullman, i telefilm americani e una persona, Heath Ledger. Scaturite da questo mix improbabile, le vicende dei protagonisti di Clover nascono come feuilleton messo in rete durante gli anni di università ed Erasmus, ma popolano la sua testa da quando aveva quindici anni.
TRAMA. Tre uomini sono nel destino di Christian Airman: Will, un poliziotto dagli occhi di ghiaccio, Tyler, un chitarrista rock dalla sorprendente tenerezza, e Harry, un giovane che vive di espedienti e della sua pessima reputazione.
Per un ragazzo timido, inesperto e appena trasferito da un'altra città, la situazione è inquietante ma a suo modo promettente, se non fosse per il segreto che Christian non può confessare: un potere che da sempre gli scorre nel sangue. Nessuno può davvero capire il suo «problema», nessuno può aiutarlo, ed è una vita che fugge. Ma a Cardenal, California, sembra che i suoi guai siano destinati solo ad aumentare: la città è infestata da spiriti predatori e lui è tra i pochi che sa come vadano affrontati. Mentre la rete di amicizia, ostilità e passione che lo lega a Will, Tyler e Harry si fa sempre più intricata, e il locale che frequentano, il Clover, diventa il centro di una guerra fra mondi, Christian dovrà scegliere da che parte stare. ln più di un senso. Gli spiriti vivono attorno a noi e dentro di noi. Scegliere e scegliersi sono le battaglie più importanti che possiamo ingaggiare.

Nessun commento:

Posta un commento

COMMENTI
Attenzione: tutti i commenti anonimi verranno moderati e pubblicati solamente dopo l'approvazione della redazione di Fattitaliani.it.