giovedì 11 agosto 2016

Il ruolo degli omega 3 nella dieta vegana e vegetariana

Ogni tipologia di dieta ha i suoi pro e i suoi contro: oggi, infatti, l'organismo necessita di una serie di alimenti che possono essere assunti solo tramite determinati cibi, che non possono essere sintetizzati dal nostro corpo e che si rivelano fondamentali per rinforzare il nostro sistema immunitario, e per metterci al riparo da numerosi scompensi e patologie. Da questo punto di vista, quella della dieta vegetariana e vegana può rappresentare una scelta di vita molto coraggiosa sotto diversi punti di vista; purtroppo, però, spesso non prevede l'assunzione di pesce, una delle fonti principali di omega 3. Vediamo dunque l'importanza di questi acidi grassi polinsaturi e come assumerli anche da vegetariani o vegani.

La soluzione degli integratori alimentari
Gli integratori si rivelano un ottimo sistema per assumere gli importantissimi omega 3 e per poter dunque proteggere l’organismo dalle patologie e dagli scompensi legati ai problemi cardio-circolatori e agli infarti. Soprattutto se si è vegani o vegetariani e non si assume il pesce, uno dei veicoli maggiori degli acidi grassi polinsaturi. In questi casi la soluzione più semplice è assumere l’omega 3 direttamente in capsule, acquistandole comodamente anche online presso siti web certificati come Glucosamine.com. In questo modo si potranno ugualmente ottenere tutti i benefici di questo acido grasso che può vantare di proprietà cardio- e vaso-protettive, neuroprotettive e antinfiammatorie.

Veganesimo e omega 3: come trovare un punto d'incontro
Nonostante il pesce rappresenti la fonte maggiore di omega 3, va comunque sottolineato che è possibile assumere questi acidi grassi anche attraverso l’integrazione di altri alimenti vegetali. Una fonte ricca di questo acido grasso sono i semi e l’olio di lino: un cucchiaio di olio di lino contiene infatti ben 6,6 grammi di omega 3, oltre ad una altrettanto elevata quantità di omega 6. Altre fonti importanti sono le noci, legumi come i fagioli, i ceci, le lenticchie e la soia, ma anche le alghe, alimento molto diffuso nei paesi orientali e sempre più frequente anche in Occidente: nello specifico, i supplementi a base di alghe rappresentano anche in questo caso degli integratori molto utili per la salute di chi possiede un livello molto basso di DHA e di EPA. Inoltre, anche alcune tipologie di alghe commestibili possiedono ottimi livelli di omega 3, come ad esempio le alghe wakame, le alghe kombu e le alghe nori.

I rischi per chi possiede livelli molto bassi di omega 3
Una dieta che non contempla animali, dunque a basso consumo di grassi, provoca nei vegetariani e nei vegani un crollo del livello di acidi grassi polinsaturi, con una serie di conseguenze che possono esporre l'organismo a patologie molto gravi, come ad esempio la formazione di coaguli sanguigni, le malattie cardiovascolari, gli scompensi cardiaci e il rischio di arteriosclerosi. Da ciò si capisce quanto sia importante, soprattutto per i vegani e i vegetariani, sopperire a questa carenza di DHA e di EPA attraverso l'assunzione di integratori specifici, oppure sfruttando quegli alimenti che possono essere integrati all'interno di queste filosofie alimentari.