A dieci anni dal terremoto che il 24 agosto 2016 rase al suolo Amatrice, "Sapiens - Un solo pianeta" dedica uno speciale al capoluogo laziale per fare il punto su quanto (e se) sia davvero cambiata la cultura della prevenzione sismica in Italia.
Alla guida dell'inchiesta, come sempre, il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, volto storico del programma su Rai3 sin dal 2019, quando ha ereditato il testimone da precedenti trasmissioni come "Gaia - Il pianeta che vive".Il cuore dello speciale: Amatrice e Norcia a confronto
Il fulcro dell'approfondimento è il confronto tra due centri colpiti, a distanza di poche settimane, da terremoti di magnitudo molto simile ma con esiti radicalmente diversi. Ad Amatrice, la scossa del 24 agosto 2016 (magnitudo 6.0) causò quasi 300 vittime e distrusse circa l'80% degli edifici del centro storico. A Norcia, invece, il sisma del 30 ottobre dello stesso anno — di magnitudo ancora più elevata (6.5) — non provocò alcuna vittima, con danni limitati soprattutto a chiese e mura medievali.
È proprio su questo scarto che Tozzi costruisce il racconto: la differenza non sta nella forza del terremoto, ma nelle scelte costruttive. Norcia, che ha una lunga storia di ricostruzioni post-sisma (l'ultima risalente al terremoto del 1979), aveva investito in tecniche antisismiche, materiali adeguati e manutenzione costante del patrimonio edilizio. Amatrice, al contrario, pagò lo scotto di edifici vecchi, mai adeguati, e di una cultura del rischio sismico rimasta troppo spesso sulla carta.
Il messaggio centrale: combattere il fatalismo
Lo speciale si muove lungo una linea guida che attraversa da anni il lavoro di Tozzi in "Sapiens": gli eventi naturali diventano catastrofi non per la loro intensità, ma per l'incapacità dell'uomo di prepararsi ad affrontarli. Un concetto che il conduttore ha ribadito più volte anche in altre puntate del programma, dal terremoto di Turchia e Siria del 2023 a quello di Sumatra del 2004, sottolineando come spesso a crollare siano soprattutto gli edifici costruiti più di recente, con materiali inadeguati.
Nello speciale su Amatrice, questo approccio si traduce in un appello esplicito: superare il fatalismo con cui in Italia si continua a considerare il rischio sismico come un destino ineluttabile, e investire invece su prevenzione strutturale e memoria storica del rischio — ovvero sulla capacità di tramandare, nel tempo, la consapevolezza di vivere in territori sismici, evitando che ogni ricostruzione parta da zero, senza tener conto delle lezioni del passato.
Il contesto del programma
"Sapiens - Un solo pianeta" è il programma di divulgazione scientifica che Mario Tozzi conduce su Rai3 dal 2019, dedicato al rapporto tra l'uomo e il pianeta, tra ambiente, scienza e memoria storica. Il tema sismico è ricorrente nel programma: già nel 2019 una puntata aveva ripercorso i terremoti di Messina, del Pollino, dell'Aquila e del Friuli, mettendo in luce proprio il valore delle buone pratiche di ricostruzione — come quella friulana post-1976, spesso citata come modello virtuoso.


