L’autunno arriva sul Litorale Domizio (CE) con un passo diverso. Le acque dei Laghi Nabi si fanno più quiete, la luce si allunga sul pelo dell'acqua e i cinquanta ettari dell'Oasi Naturale della Campania cambiano tavolozza: verde intenso che vira al rame, canneti che si accendono di riflessi dorati al mattino. Il Nabi Resort & Glamping mostra qui il suo lato più raccolto. Nelle tende bordo lago, con la spiaggetta privata ad un passo dall'acqua, le sere si allungano tra il patio e il cielo che presto accoglie le stelle. Chi cerca un rifugio tra i colori del foliage, trova nella Casa Galleggiante, raggiungibile da una passerella sospesa sul lago, un luogo magico. Ma diverse sono le possibilità di soggiorno sull’acqua, dentro la natura.
Le giornate seguono i suoi ritmi. Al mattino il kayak tra i canneti si immerge nel silenzio, le escursioni a cavallo lungo i sentieri dell’Oasi accompagnano gli ospiti in una dimensione rilassante, nel pomeriggio la pista ciclabile a luminescenza naturale guida le ultime pedalate prima del tramonto, per poi accendersi da sola al calare del buio. E dopo aver esplorato, la Wellness Pool a sfioro, riscaldata a 35 gradi, è ciò che ci vuole per rigenerarsi accoccolati, mentre l’aria si fa più frizzante. Per poi continuare il percorso benessere nella Nabi Water Spa, tra la sauna finlandese e il bagno turco, le vasche idromassaggio e le aree relax, e completare l’esperienza con trattamenti innovativi. Le sessioni di yoga nell'area retreat, affacciata sul lago, chiudono la giornata con lo stesso incanto con cui è iniziata.
In cucina, il Ristorante RES segue il cambio di stagione con l'attenzione che l'Executive Chef Giuseppe Voto riserva ai prodotti campani. Le vetrate a tutta altezza incorniciano un paesaggio che si trasforma settimana dopo settimana, rendendo la tavola un modo in più per restare dentro l'autunno. Non serve affrettarsi, ai Laghi Nabi. C'è chi arriva per l'esclusività del glamping, chi per il benessere, chi solo per il silenzio di un lago che cambia colore ogni ora. Ma basta un attimo, un piede scalzo sull'erba ancora umida o uno sguardo perso nella vegetazione, per capire che qui la natura non si osserva da fuori, ma ci si entra dentro, un respiro alla volta, fino a diventarne parte anche solo per qualche giorno. |