Simona Carella spicca il volo con "Ali Sporche": la rivincita di una voce autentica tra urban-pop e fragilità

Fuori il video ufficiale che anticipa il primo EP della ventitreenne pontina. Un inno all'accettazione di sé, trasformando le insicurezze in pura forza espressiva.

Dal 26 giugno è online il video ufficiale di "ALI SPORCHE", il nuovo brano della cantautrice Simona Carella che fa da apripista al suo primo EP di inediti in uscita. Il singolo si presenta come il manifesto viscerale delle fragilità dell'artista, un brano che fonde sonorità urban-pop e un profondo imprinting autobiografico.

La peculiarità di Simona risiede nel suo timbro roco e graffiato, una caratteristica che in passato ha vissuto come un limite. Rispondendo alle nostre domande, l'artista ha svelato un retroscena legato alle sue corde vocali "in svantaggio": "Da piccola mi era stato suggerito di smettere di cantare o comunque di intraprendere un percorso per pulire queste mie corde vocali". Il vero punto di svolta artistico è arrivato lavorando in studio con il suo mentor Franco Iannizzi. "Mentre registravo le mie canzoni, ho davvero capito che quello poteva essere il mio punto di forza, il mio punto di valore che potesse dare un valore aggiunto alla mia musica".

Questo concetto di imperfezione si riflette magistralmente nell'immaginario visivo del progetto. Sulla copertina e nel videoclip, l'artista indossa delle maestose ali da angelo immerse in uno scenario avvolto da drappi di plastica. Simona ci ha spiegato questa potente scelta estetica: "Il contrasto tra la bellezza eterea che può avere un angelo e invece il background fatto di plastica [...] è proprio voluto". Le ali, realizzate su misura da Daniele Di Nottia, rappresentano il coraggio di affrontare il mondo "con le proprie armi, con le proprie ali, con le mie corde vocali [...] anche se sono rappresentate da questi elementi di sporco, di rotto".

L'imminente EP raccoglie sette tracce che esplorano l'universo emotivo della sua generazione. "Io ho 23 anni, quindi non posso non parlare di quello che è il desiderio, la voglia di riscatto che c'è nella mia generazione". Il messaggio centrale del disco è la ricerca profonda della propria identità: "Avere chiaro chi siamo ci permette proprio di raccontarci e di darci agli altri".

Fresca vincitrice del progetto LAZIOSOUND Recording nel 2026 e con alle spalle importanti esperienze dal vivo, come l'apertura per i Matia Bazar nel 2025, Simona ha trovato la sua identità ideale sul palco e nelle sonorità urban pop. "La dimensione live è proprio la mia linfa, è quella cosa che mi permette di raccontarmi in modo ancora più autentico". Un viaggio musicale appena iniziato, ma già capace di volare alto, celebrando e amando le proprie inimitabili imperfezioni.

Intervista a cura di Domenico Carriero.


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