Da
ottobre a maggio, il palcoscenico di via Saragozza si apre a una pluralità di
linguaggi: 12 titoli di prosa, 5 appuntamenti con la danza e un ricco
cartellone che intreccia comicità, musica, family show e alta divulgazione
Un cartellone capace di
raccontare il presente e unire generazioni diverse. Il Teatro Celebrazioni di Bologna svela la Stagione 2026/2027 rimanendo fedele al suo slogan: Ti porta dove vuoi tu. Dalla
prosa alla danza, passando per la comicità, la musica, i family show e gli
spazi di approfondimento, la programmazione è un invito a esplorare percorsi
artistici sempre nuovi, proprio come gli iconici portici bolognesi che ispirano
l’identità visiva della struttura.
Il nuovo programma è forte
dell’ottimo risultato della Stagione 2025/2026 appena passata, che ha registrato un importante incremento di pubblico:
138.500 presenze complessive, 168 giornate di spettacolo (di cui 27 eventi
privati) e una media di 824 spettatori a recita, con una capienza occupata
all’85% e un totale di 1.300 abbonati.
Questo traguardo corona i
dodici anni di direzione firmata Theatricon e dà continuità a una tradizione
iniziata negli anni Ottanta. Da sempre, l’obiettivo del Celebrazioni è proporre
un’offerta di ampio respiro, capace di avvicinare al teatro un pubblico
diversificato e promuovere lo spettacolo dal vivo in ogni sua forma,
consolidando il suo ruolo di spazio culturale attivo nel cuore della città.
«La nuova
stagione del Teatro Celebrazioni conferma la visione artistica di uno spazio in
cui emozione e riflessione possano incontrarsi – afferma il Direttore
artistico Filippo Vernassa –. Prosa, musica, danza, comicità e spettacoli
per le famiglie compongono un cartellone ricco e articolato che guarda al
presente attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Non solo spettacoli, ma
occasioni di incontro, condivisione e scoperta: storie capaci di raccontare il
nostro tempo, le sue domande, le sue contraddizioni e i suoi cambiamenti. Con
la volontà di essere un teatro aperto alla città, il Celebrazioni rinnova il
proprio impegno nel proporre una cultura accessibile e di qualità, accogliendo
voci, idee e prospettive diverse, affinché ogni appuntamento possa trasformarsi
in un’esperienza collettiva di crescita e partecipazione».
Forte di questa progettualità,
la stagione entrante – che si dipana da
ottobre a maggio – si
articola in dodici spettacoli
di prosa e cinque appuntamenti dedicati alla
danza, a cui si aggiunge una ricca selezione di titoli fuori abbonamento,
pensati per abbracciare i gusti di ogni spettatore.
LA STAGIONE DI PROSA
Rilettura dei classici,
commedia d’autore, teatro di narrazione e monologhi identitari, ma anche
cronaca, cinema e drammaturgia contemporanea. Sono questi i cardini di una
stagione di prosa in dodici titoli che porterà sul palcoscenico interpreti di
primo piano della scena nazionale, attraverso opere capaci di esplorare i
paradossi dell’essere umano.
Dalla politica alla famiglia,
dal riscatto sociale alla crisi climatica, tutti gli spettacoli in programma
mettono a nudo le debolezze umane, mostrando come – tra risate, inganni e
legami affettivi – ognuno di noi cerchi disperatamente il proprio posto nel
mondo. Ogni messa in scena spoglia i personaggi delle maschere sociali per
rivelarne la fragilità in un presente complesso o distorto, affidandosi al
carisma e alla versatilità di interpreti straordinari. La profonda intensità
drammatica di Lunetta Savino e Laura Morante si alternerà così al graffiante
talento comico e satirico di Enzo Iacchetti, Vito, Luca Bizzarri e Vincenzo
Salemme, mentre l’autenticità espressiva di Francesco Di Leva, Giuseppe
Fiorello e Rocco Papaleo darà corpo a storie intense e necessarie, guidate
dalle diverse e profonde visioni dei registi in rassegna. Se da un lato la
sensibilità civile e militante di Leo Muscato e Serena Sinigaglia interroga la
storia e la democrazia del nostro tempo, dall’altro lo sguardo
anticonvenzionale e pop di Roberta Torre e Ivan Cotroneo scardina i cliché
culturali e generazionali. Parallelamente, la sensibilità emotiva di Guglielmo
Ferro e Fabio Marra scava nell’animo umano e nei legami affettivi, mentre la
brillante ironia di Marco Rampoldi e Alberto Giusta dà vita a commedie dal
ritmo incalzante e dai dialoghi serrati.
Il sipario si alza nel segno
del grande teatro d’impegno. Sarà Lunetta
Savino (6, 7 e 8 novembre) a
dare voce e corpo all’intensità di Madre
Courage e i suoi figli, capolavoro di Bertolt Brecht; insieme al
regista Leo Muscato, l’attrice spoglia l’opera da ogni retorica, restituendo un
testo squisitamente popolare che interroga con forza il nostro presente. Savino veste così i panni di Anna Fierling,
la cinica e tragica mercante che tenta di proteggere i propri figli traendo
profitto dalla guerra, in un’altalena tra dramma e ironia che mette a nudo le
contraddizioni umane. La scena sarà poi per Marco
Paolini e Patrizia Laquidara (20 e 21 novembre) in Bestiario idrico, una
narrazione potente capace di trasformare la storia dei nostri fiumi in un
viaggio evocativo e urgente dentro i cambiamenti climatici. È quindi la volta
di Enzo Iacchetti e Carlotta
Proietti (11 e 12 dicembre),
protagonisti di Buongiorno,
Ministro!, una satira politica dal ritmo incalzante che richiama i
cinici meccanismi psicologici cari alla scrittura di Jordi Galcerán. In questa
commedia la farsa grottesca demolisce le
logiche del potere, accompagnata dalle note del Premio Oscar Nicola Piovani.
Sul palcoscenico anche Ermenegildo Marciante, Gigi Palla ed Elisabetta
Mandalari. Vito (dal 29
dicembre al 3 gennaio, con una replica speciale per Capodanno) celebrerà i suoi
quarant’anni di carriera con Classescion,
un monologo arguto che trasforma i vizi del pubblico italiano nell’occasione
per un’irresistibile e liberatoria “class action” teatrale. È all’insegna del
mistero e della comicità La
moglie fantasma, lo spettacolo che vedrà sul palco Maria Grazia Cucinotta e Pino
Quartullo (15 e 16 gennaio).
Diretti da Marco Rampoldi, i due protagonisti daranno vita a una scanzonata
parodia metateatrale in cui l’eleganza di Shakespeare incontra i meccanismi di
Agatha Christie, con il fantasma di un’attrice che riappare per incastrare il
proprio assassino. Accanto a loro, saliranno sul palco Giorgio Verduci, Giorgio
Centamore e Roberta Petrozzi, con la partecipazione straordinaria di Alessandra
Faiella. Successivamente, Giuseppe
Fiorello (dal 29 al 31
gennaio) porterà in scena Educazione
sentimentale, un monologo di forte impatto scritto e diretto da Ivan
Cotroneo, che parte dai toni brillanti della commedia per trasformarsi in un
necessario atto d’accusa contro gli stereotipi di genere. A febbraio, la
scrittura intensa di Fabio Marra incontra l’eleganza di Laura Morante (12 e 13 febbraio) in Insieme. Una pièce
chiaroscurale che esplora con straordinaria delicatezza i legami familiari e
l’amore incondizionato di fronte alla disabilità. Sul palco, ad affiancare la
protagonista, ci saranno Eugenia Costantini, Sonia Palau e lo stesso Marra.
Spazio poi all’epopea pop dei fratelli Frattasio con Mixed by Erry (26 e 27 febbraio): lo sguardo estroso
di Roberta Torre e la recitazione verace di Francesco
Di Leva porteranno a teatro
una travolgente storia di riscatto a ritmo di musica nella Napoli degli anni
Ottanta. A seguire, l’attesissimo Vincenzo
Salemme (dal 4 al 7 marzo)
proporrà la sua celebre commedia ...
E fuori nevica!, l’iconica storia dei fratelli Righi costretti a
convivere per l’eredità, dove la comicità travolgente sposa la malinconica
solitudine dei legami fraterni. Cosa succede se un'intera città decide di
votare in massa scheda bianca? Rocco
Papaleo (12 e 13 marzo) porta
in scena Scheda Bianca,
una potente riflessione sulla fragilità della democrazia tratta dal capolavoro
di José Saramago, Saggio sulla
lucidità. Guidato dalla regia politica e militante di Serena Sinigaglia, Papaleo interpreta un commissario smarrito di
fronte a questa provocazione silenziosa, muovendosi come un Don Chisciotte
moderno tra ironia, sconcerto e poesia. Subito dopo, l’universo di Andrea
Camilleri prende vita a teatro con Il
Commissario Montalbano (19,
20 e 21 marzo). Diretto da Guglielmo Ferro, lo spettacolo vede protagonista Vincenzo Pirrotta in un mosaic crepuscolare immerso
nelle calde atmosfere siciliane, dove l’indagine si sposta dal delitto
all’animo umano. Sul palcoscenico, accanto a Pirrotta,
reciteranno Marianella Bargilli e Alessandra Mortelliti.
Il sipario sulla stagione di
prosa calerà infine con Luca
Bizzarri, Enzo Paci e Antonio
Zavatteri (7, 8 e 9 maggio),
protagonisti de Le nostre
donne. Il testo di Éric Assous, diretto da Alberto Giusta, darà vita a
una serratissima e comica partita a poker tra amici che si trasforma in una
spietata resa dei conti: un gioco al massacro verbale in cui le donne, pur
fisicamente assenti dalla scena, diventeranno le protagoniste assolute.
LA STAGIONE DI DANZA
La grande danza oltre i
confini del movimento: cinque appuntamenti con grandi compagnie
internazionali accomunate dalla capacità di spingere il gesto coreutico oltre
ogni limite, fondendo l’arte coreografica con l’innovazione tecnologica,
l’acrobazia e l’illusione visiva.
La stagione si
aprirà con la Roma City Ballet
Company, che porterà in scena un grande classico come Il Lago dei Cigni (15 novembre). In questo allestimento,
la regia e la coreografia di Luciano
Cannito (da Marius Petipa) faranno dialogare
l’eccellenza della tradizione accademica con scenografie ridisegnate per
l’occasione dall’Intelligenza Artificiale. Il mese successivo, la celebre
compagnia acrobatica Les
Farfadais firmerà ÂME – Viaggio nell’Inferno di
Dante (5 e 6 dicembre),
un affresco visionario ed extra-terreno che lascerà il pubblico con il fiato
sospeso tra evoluzioni aeree, effetti speciali e videomapping. L’atmosfera
natalizia si accenderà poi con l’arrivo degli Imperial
Ice Stars e della loro spettacolare Cenerentola on Ice (dal
23 al 27 dicembre). L’ideazione di Tony
Mercer vedrà scendere in
pista 21 performer internazionali capaci di unire la magia della narrazione
teatrale al pattinaggio acrobatico più estremo, il tutto su un palcoscenico
ghiacciato a -15°C. La programmazione riprenderà nell’anno nuovo, quando l’Athletic
Dance Theatre Kataklò presenterà Seasons – Oltre le Stagioni (14 marzo). Sotto la direzione
artistica di Giulia Staccioli,
i corpi dei danzatori tradurranno in una potente sintesi poetica il ciclo della
natura, muovendosi sulle celebri note di Vivaldi riarrangiate da Max Richter. Infine, spetterà alla RBR Illusion Dance Theatre chiudere il ciclo dedicato alla danza con Focus – Prisma di luce (4 aprile). La creazione, che vede
alla regia Cristiano Fagioli e alle coreografie Cristina Ledri insieme allo stesso Fagioli, impegnerà sei danzatori in
uno spettacolo contemporaneo ispirato alla musica dei Pink Floyd, dove i corpi si
scompongono in perfetto equilibrio tra tecniche di illusionismo e proiezioni
digitali in 3D.
SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO
Il cartellone si arricchisce
di numerosi spettacoli fuori abbonamento, la cui programmazione completa
verrà svelata a settembre. L’offerta culturale si articola in filoni tematici
pensati per intercettare ogni tipo di pubblico: si
spazia dall’approfondimento di “Riflessi. La realtà che si racconta” all’intrattenimento
di “Comedy e Satira”, fino alle proposte per le nuove generazioni con i “Family
Show” e ai grandi appuntamenti dedicati alla musica dal vivo.
RIFLESSI. La realtà
che si racconta – Diversi sono gli spettacoli
che indagano l’animo umano di ieri e di oggi, che raccontano storie personali,
che riflettono e danno voce alla memoria storica o alla realtà contemporanea e
alle sue complessità. All’interno di questo ricco percorso si rinnova inoltre
l’appuntamento con la rassegna di divulgazione – promossa dal Celebrazioni per
il quarto anno consecutivo – che vedrà salire sul palcoscenico quattro grandi
protagonisti del pensiero e della comunicazione: Gianluca Gotto, Massimo Recalcati, Vincenzo Schettini e Gianrico
Carofiglio.
Il primo appuntamento è con Gianluca Gotto in Questione
di karma, un viaggio intimo dentro il senso di colpa, il perdono e il
cambiamento per imparare a spezzare il filo invisibile che ci lega al dolore e
ritrovare la leggerezza del vivere (7
e 8 ottobre). Il testimone passerà poi alla satira e al costume con Luca Bizzarri e il suo Non hanno un amico dubbio (26 novembre), uno spettacolo
aggiornato e travolgente ispirato all’omonimo e seguitissimo podcast edito da
Chora Media, che mette in scena un ritratto impietoso ma esilarante della
comunicazione politica e dei fenomeni social dei nostri tempi. Il teatro
accoglierà poi una vera leggenda del cinema italiano: Maurizio Nichetti con Occhi
aperti! Serata tra amici (29
novembre). Il regista offrirà al pubblico uno show colloquiale in cui, usando
la propria filmografia come filo conduttore, ripercorrerà gli ultimi decenni di
storia italiana, dal boom economico fino all’avvento dell’intelligenza
artificiale.
È in programma poi l’atteso
debutto di Fratello Sole,
Sorella Luna (dal 18 al
20 dicembre). Realizzato in occasione dell’ottocentesimo anniversario della
morte di San Francesco d’Assisi e forte del prestigioso patrimonio del Comitato
Nazionale, lo spettacolo si ispira al celeberrimo film di Franco Zeffirelli del
1972. La trasposizione teatrale, firmata da Angela
Demattè e diretta da Piero Maccarinelli, vedrà sul
palco Giulio Pranno e Ksenia
Borzak, affiancati dalla partecipazione speciale di Massimo Wertmüller, Fabrizia Sacchi e dall’amichevole contributo di Tullio Solenghi, per un
racconto corale e poetico capace di far rivivere la straordinaria vicenda umana
e spirituale del Santo attraverso un linguaggio contemporaneo e le
indimenticabili musiche riarrangiate da Alessandro
Nidi. Si prosegue con un’incursione dietro le quinte grazie a Filippo Bisciglia in Prima
della prima. Il mio viaggio nei sentimenti (6 febbraio). Guidato dalla regia di Siddhartha Prestinari,
l’artista si consegnerà agli spettatori in un insolito e intimo “one man show
al contrario” ambientato interamente in un camerino a pochi minuti dal debutto,
tra ansie reali, squilli di telefono e imprevisti. Segnerà invece il grande
ritorno sul palcoscenico di Gioele
Dix lo spettacolo Arrivato a questo punto (20 febbraio). Questo suo nuovo
lavoro, in perfetto equilibrio tra comicità e commovente intensità, vedrà
protagonista un uomo disorientato e senza memoria che cerca il soccorso
benefico delle parole e del teatro per fare un inventario ironico e profondo
della propria vita tra vicende pubbliche e nevrosi quotidiane.
Lo psicanalista Massimo Recalcati proporrà la sua nuova lectio Genitori oggi. Un mestiere
impossibile (10 marzo),
un viaggio lucido e coinvolgente dentro le fragilità, i limiti e le risorse
della famiglia contemporanea per capire come sia possibile favorire il
desiderio e la via dei figli in un’epoca così complessa. Spazio poi alla grande
drammaturgia d’attore con Chiara
Francini e Alessandro Federico in Coppia
aperta quasi spalancata (1°
aprile). Il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame, favola tragicomica
sull’insofferenza alla monogamia e sulle profonde differenze tra la psicologia
maschile e femminile, vedrà l’attrice vestire i panni dell’energica e
carismatica Antonia, l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite. Aprile
proseguirà sotto il segno della scienza e della letteratura: tornerà Vincenzo Schettini con la nuova produzione Viaggio al centro della fisica (8 aprile). In questo show inedito, la
scienza si fonderà con la magia attraverso sette tappe tematiche, con il
professore che scenderà direttamente in platea per interagire e dialogare a tu
per tu con gli spettatori. Sarà poi la volta di Andrea Pennacchi che salirà sul palco con Shakespeare and me (9 aprile), accompagnato dalle musiche
dal vivo di Giorgio Gobbo.
L’attore racconterà come il teatro shakespeariano gli abbia letteralmente
cambiato la vita, svelando come quelle opere immortali rimangano la lente più
efficace per leggere le relazioni umane della nostra contemporaneità. Il
delicato e attuale tema del dialogo generazionale tornerà con Paolo Kessisoglu in Sfidati
di me (17 aprile), per la
regia di Gioele Dix. Il
monologo nasce dall’attesa di un padre al pronto soccorso, in seguito a un
incidente del figlio adolescente. Da questo momento sospeso prende forma un
viaggio interiore, tra ironia e dolore, sulla difficile comunicazione tra
generazioni in un tempo frenetico, spesso segnato da sofferenze silenziose. Infine,
sarà in scena Gianrico
Carofiglio con Il mistero della stupidità (6 maggio): un dialogo teatrale dal
ritmo quasi jazz in cui l’autore
analizza la stupidità intesa come rifiuto della complessità, spesso specchio
dell'uso spregiudicato del linguaggio politico e sociale.
COMEDY E SATIRA – Tanti i comici e gli stand-up comedian che nella nuova stagione
si alterneranno sul palcoscenico per un concentrato di risate, satira affilata
e ironia travolgente.
Paolo Sarmenghi, in
arte TurboPaolo, porterà
in scena il suo nuovo tour Il
poliziotto del formaggio (2
ottobre). Famoso per i suoi sketch virali e per una straordinaria espressività,
il talentuoso performer piemontese metterà a nudo le piccole manie del
quotidiano attraverso una galleria di personaggi surreali che tutti abbiamo
incrociato almeno una volta, trasformando l’ordinario in una risata
intelligente e mai sopra le righe. Il testimone della stand-up comedy passerà
poi a Stefano Rapone, sul
palco con Comico dai ruoli
mai principali (17
ottobre). Il titolo dello show nasce da un ironico pretesto reale: un avviso di
cancellazione comparso sulla sua pagina Wikipedia perché giudicato “non
abbastanza rilevante”. Da qui, l’amatissimo volto di programmi cult come GialappaShow, si
cimenterà in una serie di riflessioni dissacranti sulla politica, l’attualità e
la suscettibilità altrui, con l’unica missione di convincere il web del proprio
valore enciclopedico.
La comicità si farà invece
conviviale con il grande ritorno – per il quinto anno consecutivo – di Giuseppe Giacobazzi e la sua acclamatissima Osteria Giacobazzi (27 ottobre, 17 novembre e 15
dicembre). Accanto a lui, per dare vita a uno show ogni volta inedito e ricco
di ospiti a sorpresa, ci sarà il collaudatissimo cast di presenze fisse
composto da Andrea Vasumi,
i Masa, Alberto Caiazza, Margherita Zoli e Fabrizio
Iseppato. A grande richiesta, Paolo
Cevoli riporterà in scena il
fortunato monologo Figli di
Troia (30 e 31 ottobre).
Sotto la sua stessa regia, Cevoli riscrive il mito di Enea in chiave ironica,
mettendolo a confronto con le grandi migrazioni della storia e della fantasia –
da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso. Un viaggio epico che attraversa i
secoli per approdare, infine, alla fondazione di Roma: celebrata, come da
tradizione, con un leggendario picnic a base di panini alla porchetta.
Il mese di novembre si
chiuderà all’insegna della satira generazionale: toccherà a Daniele Tinti salire sul palco con Pesche dure (25 novembre). Dopo il successo dello
spettacolo dedicato alla morte, il comico torna in scena celebrando la vita.
Un’ora di risate travolgenti per raccontare la vertigine di una generazione
sospesa: lanciata verso il futuro, ma irrimediabilmente bloccata in un’eterna post-adolescenza.
Esplorando le assurdità della
vita d’ufficio, Giorgia Fumo torna con il suo Out of Office (20 gennaio). Forte di un’esperienza
decennale trascorsa tra scrivanie e faldoni, l’artista firma un ritratto lucido
e vivace del mondo del lavoro moderno. Attraverso il filtro dell’ironia, lo
spettacolo decostruisce il gergo aziendale, le nevrosi da burnout e lo storytelling
artefatto di LinkedIn, offrendo al pubblico una catartica, indimenticabile
risata collettiva sulle umane fragilità. Sarà poi la volta di un viaggio
leggero nell’immaginario pop con Arianna
Craviotto in Arianna fra le voci (28 febbraio). Uno show colorato e in
continuo movimento dove il doppiaggio, le citazioni e le imitazioni diventano
un gioco di trasformazione per raccontare qualcosa di intimo e personale.
La primavera si aprirà
all’insegna delle crisi d’identità e dei dualismi. I PanPers riproporranno Terapia di coppia (23 marzo): dopo una carriera passata
a condividere camere d’hotel, autogrill e persino il profilo Instagram, il duo
si metterà a nudo alla ricerca di un esperto che possa sanare i loro
inevitabili screzi, guidando il pubblico con bizzarra ironia nel complesso
legame dei sodalizi artistici. Immanuel
Casto è invece protagonista
con Non ha senso ma mi
adeguo (13 aprile). Vestendo
per la prima volta i panni del monologhista puro, l’autore e attivista scardina
le convenzioni del nostro tempo. Con la precisione che lo contraddistingue,
trasforma le nevrosi e i paradossi della vita moderna in un manifesto di
“pragmatismo comico” tagliente, onesto e irresistibilmente dissacrante.
Infine, salirà sul palco Filippo Giardina con il suo ultimo lavoro La banalità del bene (22 aprile). Con la consueta satira
feroce, l’artista rilegge in chiave contemporanea il concetto di Hannah Arendt
per offrirci uno sguardo lucido sul presente. Giardina mette a nudo le
fragilità di una cultura occidentale prigioniera di algoritmi e narcisismo,
trasformando il monologo in un atto d’accusa:
una performance dove la risata non serve a consolare, ma a smascherare le
ipocrisie del nostro tempo.
FAMILY
SHOW – Spazio anche ai più piccoli e alle famiglie, con due produzioni in
doppia replica pomeridiana pensate per coinvolgere e divertire il pubblico di
ogni età. Protagonista assoluta sarà la compagnia Un Teatro da Favola, diretta da Pietro Clementi, punto di
riferimento nel panorama dei family
show. Il 10 ottobre porterà in scena la sua nuova
proposta: Viaggio in…
Oceania. Lo spettacolo ripercorre le gesta della coraggiosa Vaiana che,
determinata a dimostrare il proprio valore come navigatrice, incrocerà il
cammino del leggendario semidio Maui in un’avventurosa traversata oceanica. L’atmosfera
si farà poi più spettrale il 1°
novembre con La famiglia Transylvania,
una brillante commedia originale che ruota attorno a Jack Tripper, un buffo e
fifone aristocratico inglese. In viaggio con la moglie per conoscere i suoceri
del figlio Finn, l’uomo si ritroverà in un castello isolato, ignaro di un
piccolo particolare: la futura sposa è la figlia del Conte Dracula. Tra
Frankenstein, la stravagante Nonna Lupo, gag esilaranti e imprevedibili scontri
culturali, lo spettacolo promette non solo tante risate, ma anche un prezioso
insegnamento sul valore dell’inclusione e dell’accettazione delle differenze.
MUSICA – Dai
grandi miti del rock internazionale all’energia travolgente del gospel
americano, fino alla raffinata poesia della canzone d’autore italiana: quattro
sono gli appuntamenti musicali in arrivo.
Il palco accoglierà Ryan Adams con Solo
2026 – Europe (29
ottobre). Definito da SPIN come uno dei cantautori più talentuosi
del rock, l’artista vanta una monumentale carriera con oltre venti album in
studio, milioni di copie vendute e prestigiose collaborazioni con icone della
musica mondiale. Lodato da leggende del calibro di Elton John e Taylor Swift,
Adams trasformerà la serata in un evento unico, portando l’eclettismo e
l’intensità che da sempre caratterizzano i suoi acclamati live.
Sarà la volta di una delle
colonne portanti del rock britannico: gli Uriah
Heep con The Magician’s Farewell (13 novembre 2026). La storica
formazione londinese arriverà al Teatro Celebrazioni per quella che sarà la
seconda e ultima tappa italiana del loro viaggio. Guidata dal leggendario
fondatore e chitarrista Mick Box, la band proporrà un’immersione totale in
un’estetica sonora unica, capace di fondere la potenza dell’hard rock con la
ricercatezza del progressive anni Settanta, regalando al pubblico quegli
elementi distintivi – come l’uso virtuoso dell’organo Hammond e le iconiche
architetture vocali – che hanno segnato sessant'anni di storia della musica.
Debutta il celebre Harlem Gospel Choir con Remembering
Whitney & Tina (16
dicembre), uno straordinario omaggio all’eredità artistica di Whitney Houston e
Tina Turner. La formazione gospel più importante d’America incanterà il
pubblico con la sua energia travolgente, celebrando due icone della musica
attraverso voci potenti e sonorità gloriose.
Sarà infine protagonista la
grande canzone d’autore italiana con Tosca e il suo spettacolo Feminae (24 febbraio). Questo nuovo
viaggio teatrale rappresenta la naturale evoluzione dell’omonimo album
dell’artista, in uno spazio essenziale dove l’intimità si tinge di poesia per
esplorare una visione universale della femminilità come forza generativa, identità
e libertà. Cantante e attrice tra le più prestigiose e premiate del nostro
panorama (già Premio Tenco alla carriera), Tosca sarà accompagnata sul palco da
Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello e Dario De Angelis,
dando vita a un suggestivo racconto fatto di luci, parole e contaminazioni
culturali.
LA MUSICA E I PROGETTI
CON I PARTNER DELLA STAGIONE 2026/2027 – La
programmazione si arricchisce grazie alle consolidate sinergie con le
istituzioni culturali del territorio, quali il Bologna Jazz Festival e il
Bologna Festival, a cui si affianca quest’anno una straordinaria novità corale
dedicata alla tradizione cittadina.
Il palco ospiterà l’Al
Di Meola Acoustic Trio (28
ottobre), uno degli eventi di punta del Bologna
Jazz Festival. Leggenda della chitarra sin dagli anni Settanta e virtuoso
assoluto del jazz-fusion, Al Di Meola continua a incantare le platee mondiali.
Il trio acustico esalterà i tratti distintivi del suo stile, fondendo ritmi
complessi e lirismo melodico in una performance di altissimo profilo tecnico ed
emotivo.
Grande novità della stagione è
l’allestimento de Il
Cardinale Lambertini (28
novembre), capolavoro del teatro dialettale bolognese e autentico patrimonio
cittadino. Per la prima volta, otto compagnie del territorio insignite del
marchio De.Co. (La Ragnatela, Bruno Lanzarini, Arrigo Lucchini, Amigh ed
Granarol, Nuovi Felsinei, Al Nostar Dialatt, As fa qual ch’as pol e Masetti)
uniscono le forze in un progetto corale unico. Con il patrocinio del Comune e
dell’Università di Bologna, lo spettacolo si avvale di una revisione filologica
che alterna italiano e dialetto, rendendo il classico accessibile a ogni
pubblico, impreziosito dalle scenografie di Arrigo Lucchini e dai costumi de La
Ragnatela.
Infine, la rassegna Baby BoFé di Bologna
Festival presenta il
capolavoro La Bella
Addormentata nel Bosco (13
e 14 dicembre, con la seconda data riservata alle scuole), sulle musiche senza
tempo di Pëtr Il’ič Čajkovskij. L’allestimento, diretto da Batu Merictan con la
regia di Sandra Bertuzzi, vede la partecipazione dell’Orchestra del
Conservatorio “G. B. Martini”, del corpo di ballo della Scuola Studio Danza
Ensemble e della Compagnia Fantateatro: un magico racconto coreutico capace di
ricreare, come d’incanto, il mondo fatato della principessa Aurora per la gioia
di giovani spettatori e famiglie.
Informazioni
su www.teatrocelebrazioni.it.
***
Prosegue
nella Stagione 2026/2027 la partnership con il Ristorante Biagi nella
gestione del Celebrazioni Bistrot, aperto al pubblico per una cena o un aperitivo da un’ora e
mezza prima dell’inizio di ogni spettacolo.
***
La Stagione 2026/2027 del Teatro Celebrazioni è
realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, con il
sostegno del Comune di Bologna e con il patrocinio della Regione
Emilia-Romagna.
***
BPER Banca si
riconferma main sponsor della Stagione 2026/2027 del Teatro
Celebrazioni.
«Il
Teatro Celebrazioni si conferma un punto di riferimento culturale capace di
rinnovarsi ogni anno, offrendo un cartellone ricco e aperto a linguaggi
diversi. Per BPER sostenere la cultura significa investire nella crescita delle
comunità come motore di sviluppo sociale. Siamo certi che questa stagione saprà
rendere l’offerta artistica sempre più accessibile, di qualità e inclusiva»,
dichiara Cecilia Bavera, responsabile della Direzione Regionale Emilia
Est-Romagna di BPER.
Si ringraziano: Gruppo Hera, Lavoropiù, PenskeCars,
Campa, Fabbri 1905, Vivaticket, Centro Borgo,
Centro Lame, Centro Leonardo, Centro Nova, Cotabo, Studium
(Grandi Scuole), TPER, QN il Resto del Carlino e Radio
Bruno.
***
ABBONAMENTI E BIGLIETTI STAGIONE 2026/2027
ABBONAMENTI PROSA E DANZA
Prelazioni per il
rinnovo dell’abbonamento IL
CELEBRAZIONI, L’ALTRO CELEBRAZIONI, LA DOMENICA AL CELEBRAZIONI e LA DANZA dall’11 giugno 2026
Nuovi abbonamenti dal 25 giugno 2026
BIGLIETTI
Apertura vendite dei singoli
spettacoli (eccetto quelli già in prevendita) dal 15 settembre 2026 con
prelazioni per gli abbonati dall’11 settembre 2026
APERTURA BIGLIETTERIA TEATRO CELEBRAZIONI
DI BOLOGNA
(salvo festività nazionali)
Via Saragozza n. 234
– Bologna
Sino al 15 luglio 2026
dal lunedì al venerdì, dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Dal 3 settembre 2026 riapertura
dopo la pausa estiva
Tel. +39 051 4399123 / E-mail info@teatrocelebrazioni.it


