Dal 5 giugno l'Emporio Letterario di Pienza. A Lucia Goracci il premio per il trentennale UNESCO

 


XIV edizione diretta da Giorgio Renzetti

 

5/7 giugno 2026

 

Programma completo: https://www.caffeinafestival.it/emporio-letterario/

 

Al via il 5 giugno l’Emporio Letterario di Pienza, giunto alla XIV edizione, quest'anno diretta da Giorgio Renzetti, promosso dall’Associazione Culturale Compagnia del Teatro-Caffeina Eventi in collaborazione con il Comune di Pienza. Per tutto il fine settimana il borgo della Val d’Orcia ospiterà scrittori, giornalisti e protagonisti della vita culturale italiana nell’anno in cui ricorre il trentesimo anniversario dell’iscrizione del centro storico nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO.

 

In questa occasione verrà assegnato a Lucia Goracci il riconoscimento dedicato alla ricorrenza. La giornalista, che chiuderà la manifestazione domenica 7 giugno con l’incontro Professioni: la corrispondente di guerra, riceverà il premio «per l’impegno e la professionalità, mostrati nel lavoro di giornalista inviata nelle zone di conflitto, con l’ideale perseguimento delle proposte di pace e contro la guerra».

 

L’Emporio Letterario rinnova la propria identità come spazio di incontro e di pensiero, in cui i libri diventano uno strumento per leggere il presente e mettere in relazione esperienze diverse. Come ogni anno, il programma intreccia narrativa e saggistica, giornalismo e divulgazione, fumetto e racconto civile, costruendo un percorso che si sviluppa tra i cortili dei palazzi storici, Piazza Pio II e il borgo di Monticchiello.

 

I protagonisti saranno una costellazione di autori e autrici che attraversano generi e linguaggi diversi come Mauro Covacich, Aurelio Picca, Gherardo Colombo, Roberto Costantini, Lucia Goracci, Fausto Bertinotti, Gaja Cenciarelli, Gianni Riotta, Vittorio Emanuele Parsi. Veronica De Romanis, Giorgio Nisini e molti altri.

 

Venerdì 5 giugno - Dalle 16 alle 19.30

 

Il festival si aprirà nel Cortile di Palazzo Piccolomini con Giorgio Nisini e Luca Ralli e il loro La ragazza che vedeva nel buio, pubblicato da Oligo, racconto che intreccia parola e immagine in una moderna favola dai toni oscuri. Seguirà Gherardo Colombo con La giustizia italiana in 10 risposte (Garzanti) una riflessione che affronta il tema della giustizia restituendone complessità e accessibilità.

 

Si continuerà poi con due libri pubblicati da Mondadori: Veronica De Romanis e L’economia della paura, ritratto di un Paese chiamato a confrontarsi con le proprie fragilità, e Gigi Riva, autore di C’era l’amore a Sarajevo, che torna su una delle pagine più drammatiche della storia recente per raccontarne anche la dimensione più intima.

 

La giornata si chiuderà in Piazza Pio II con il vincitore di MasterChef Italia 15°, Matteo Canzi, e Il gusto del perché (Baldini+Castoldi), in cui la cucina diventa racconto, memoria e strumento di conoscenza.

 

Sabato 6 giugno - Dalle 11 alle 21

 

La seconda giornata prenderà avvio nel Cortile di Palazzo Borgia con Anna Luisa Pignatelli e Il letto cinese, edito da Fazi, storia che mette a confronto mondi lontani trovando un punto di contatto nell’esperienza della vita. Seguirà, nel Cortile di Palazzo Piccolomini, Annalisa Terranova con Margherita (Ianieri), romanzo costruito su due figure femminili distanti nel tempo ma legate da un’origine comune.

 

Il pomeriggio si aprirà con Emporio Fumetto e con Simone Angelini e il suo Rifrazione fantasma, pubblicato da Coconino Press, racconto ambientato in una società dominata dalla tecnologia e dal controllo. Seguirà l’incontro Gaja Cenciarelli per Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio), testimonianza di come la rivoluzione sia sempre possibile, anche quando si chiama “cambiare casa”. E, subito dopo, Mauro Covacich presenterà Lina e il sasso, pubblicato da La nave di Teseo, una favola contemporanea che attraversa i territori imprevedibili dei sentimenti.

 

Spazio poi a Roberto Costantini con L’amore non basta, pubblicato da Marsilio, che ha riportato in scena una delle figure di detective tra le più complesse del noir italiano. In serata Piazza Pio II ospiterà Paolo Maggioni, co-conduttore della “Domenica sportiva” su Rai Uno, per un approfondimento sui temi dello sport italiano in una stagione segnata da grandi risultati, ma anche da tonfi clamorosi.

 

La seconda giornata dell’Emporio 2026 si concluderà a Monticchiello con Fausto Bertinotti e La sinistra che non c’è, edito da Rai Libri, riflessione sulla traiettoria della sinistra contemporanea e sulle possibilità di un nuovo inizio. A dialogare con l’autore l’arcivescovo di Siena, cardinale Alberto Paolo Lojudice.

 

 

 

Domenica 7 giugno - Dalle 10.30 alle 19

 

L’ultima giornata del festival prenderà avvio con Paolo Neri e Pasteur e l’Italia, dall’Istituto Pasteur all’Istituto Sclavo, pubblicato da Betti, dedicato alla storia della ricerca scientifica tra Ottocento e Novecento. Seguirà Giorgio Simonelli con Vai Piedone vai! (Manni) che attraversa il racconto del calcio tra media, memoria e immaginario.

 

Nel pomeriggio all’Emporio Fumetto ci sarà Sabrina Gabrielli e I doni di Ananke, pubblicato da Tunuè, racconto che intreccia destino, mito e identità. Si proseguirà poi nella sezione principale dell’Emporio Letterario con Aurelio Picca e il suo romanzo Roma mia non morirò più, in libreria per La nave di Teseo, ritratto intenso e stratificato della città, e con Gianni Riotta e Generose anime di eroi, pubblicato da Mondadori, che affronta il presente attraverso una narrazione epica.

 

Seguirà Vittorio Emanuele Parsi con Contro gli imperi (Bompiani), riflessione sulle nuove dinamiche geopolitiche, mentre la chiusura del festival è affidata a Lucia Goracci con l’incontro Professioni: la corrispondente di guerra, un lavoro necessario in dialogo con Giorgio Renzetti

 

Accanto al programma principale, quest’anno torna anche l’Emporio dei Piccoli. Domenica 7 giugno, nel Giardino di San Carlo Borromeo, Chiara Marconi presenterà Aurelia principessa controvoglia, pubblicato da Rizzoli.

 

L’Emporio Letterario di Pienza si conferma come uno spazio in cui la letteratura si intreccia con il presente, capace di mettere in relazione storie, idee e linguaggi diversi. Nel trentesimo anniversario del riconoscimento UNESCO, Pienza non è solo scenario ma parte viva del racconto: una città che continua a interrogare sul rapporto tra cultura, spazio e comunità.

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