Il divorzio esisteva nell’antica Roma?
Chi era la donna nella foto emblema della nascita della repubblica? Qual è il precedente del referendum in epoca romana? E perché le donne che votarono il 2 giugno non poterono usare il rossetto? Sono solo alcune delle curiosità presenti in “Storia POP”, il nuovo ambiente di contenuti digitali firmato Rai Storia: video di 60/90 secondi dove giovani storyteller raccontano il passato in un viaggio che arriva ai giorni nostri. Il tutto attraverso l'immediatezza del linguaggio digitale che si fonde con il rigore delle ricostruzioni garantito dal brand Rai Storia. Immagini e parole che vogliono rendere la cultura un'esperienza pop accessibile a tutti, senza mai perdere la profondità del dettaglio.Le pillole video di “Storia POP” saranno pubblicate su Rai Play, sui profili social di Rai Storia e YouTube a partire dal prossimo 1 giugno. Contemporaneamente, saranno anche mandate in onda su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre) in una striscia nella fascia access prime time con 5 pillole per serata. Una vera distribuzione crossmediale per intercettare innanzitutto il target dei più giovani, ma senza dimenticare il pubblico del canale. E - data la concomitanza con gli 80 anni della Repubblica - molti dei video inziali saranno dedicati alla nascita della Repubblica italiana e alla sua storia.
Per la prima edizione, si è scelto di puntare su cinque giovani divulgatrici, ciascuna con la propria specificità e area di competenza. Nei video si alterneranno: Beatrice Flammini (alias Prosopobea), Emanuela Lucchetti, Charlotte Marincola, Carla Oppo, Maria Sole Sanasi. Una scelta volutamente tutta al femminile per contrastare l’immagine stereotipata della figura dello storico.
“Storia POP” è uno dei tasselli del processo di rinnovamento che sta avvenendo sul genere storia di Rai e che passa attraverso i social e il digital nel suo insieme. Un percorso che vuole portare il racconto del passato sulle piattaforme e sui device preferiti dai più giovani, con l’ambizione di andare a incontrare la domanda di contenuti di storia da parte dei ragazzi.
“Il progetto Storia POP – dice Fabrizio Zappi, Direttore Rai Cultura ed Educational - rappresenta un cambio di passo nel modo in cui la storia viene veicolata al nostro pubblico. Formati snelli, brevi, con giovani divulgatrici e divulgatori per un obiettivo chiaro: andare incontro alle esigenze mediatiche dei più giovani. Una mission che del resto fa parte del ruolo di Servizio Pubblico della Rai”.
“Da parte dei più giovani – aggiunge Marco Lanzarone, Vicedirettore Rai Cultura ed Educational e responsabile del progetto - c’è una grande domanda di contenuti di storia e, ancor più, di storie. Ma li cercano esclusivamente sulle piattaforme digital e social, con i formati e il linguaggio tipici di quei mondi. Storia POP è la nostra risposta: la storia per i nativi digitali”.

