Mario Tozzi e le sue incursioni nel passato, nel presente e nel futuro, proseguono sabato 23 maggio alle 21.30 su Rai 3, con una nuova puntata di "Sapiens - Un solo Pianeta", dal titolo “Cuore di ferro”.
Sarebbe stata possibile la civiltà senza il ferro? Sarebbe possibile la guerra senza il ferro? Che impatto ha la metallurgia sull’ambiente e sul clima? Sono queste alcune delle domande a cui il programma cercherà di rispondere. L’avventura dei Sapiens con i metalli, formidabili motori di civiltà, ha origini antichissime ed è lontana dal terminare. Per uno di loro, il ferro, l’Italia ha giocato un ruolo di primissimo piano già a partire da 2700 anni fa. “Sapiens” è andato alla ricerca dei luoghi simbolo di questo primato durato secoli e di una civiltà, quella etrusca, che per centinaia di anni ha monopolizzato in Europa il settore della lavorazione e commercializzazione del ferro: l’isola d’Elba, magazzino dei metalli dell’Antichità, Populonia, la più importante città etrusca per la lavorazione del ferro, Piombino, sede oggi di un’importante acciaieria, i resti dei forni etruschi e delle gallerie scavate dai Medici. Prima dell’apparizione del ferro, una lunga traiettoria di scoperte e invenzioni hanno scandito la storia dei Sapiens: dopo la lunghissima età della pietra gli uomini scoprirono i metalli puri, come l’oro e il rame, che possono essere battuti e modellati, ma il vero salto di qualità, il primo, è quando dal fuoco nasce la lega di bronzo, più dura e resistente del rame, che dà il nome a un’intera epoca. Fino a quando compare il ferro. Con un notevole salto di civiltà i Sapiens inventano una fornace in grado di raggiungere altissime temperature, necessarie per lavorarlo. Oggi il ferro è diventato un metallo insostituibile, la sua produzione annua ha toccato quota 1,5 miliardi di tonnellate e rappresenta di gran lunga la maggior parte dei metalli prodotti.La sua origine sulla Terra risale a 5 miliardi di anni fa. Il collasso delle stelle, prima che la Terra prendesse corpo, riversa nell’universo enormi quantità di ferro, una polvere di stelle che si concentra nel nostro pianeta fino a costituirne il 35% (il 5% è nella sua superficie).
La storia della lavorazione del ferro comincia in Medio Oriente. Qui sono venuti alla superficie i primi strumenti realizzati con questo materiale. In Turchia è stato rinvenuto il più antico pezzo di ferro prodotto dagli uomini risalente al quattordicesimo secolo a.C. e gli Ittiti furono tra le prime popolazioni a esercitare la metallurgia. Asiatica è la Via del ferro lungo la quale gli Sciti trasportavano armi forgiate con questo metallo. Dall’isola d’Elba all’Etruria, dai Sardi ai Medici, anche le società metallurgiche mediterranee hanno segnato la storia. Superlativi maestri del ferro sono stati gli Etruschi in una zona, quella dell’Isola d’Elba, che è stato il più grande centro di approvvigionamento di questo metallo nell’Antichità. Il ferro moderno è soprattutto nella sua lega più diffusa, l’acciaio. Produrlo è una delle attività industriali più inquinanti: per una tonnellata di acciaio si emettono 2 tonnellate di anidride carbonica. L’industria siderurgica è uno dei maggiori contributori alle emissioni globali di gas climalteranti che causano riscaldamento globale e il cambiamento climatico. L’avventura del ferro dice molto di come sono fatti i Sapiens: geniali esploratori e inventori ma anche predatori e guerrafondai.
"Sapiens - Un solo pianeta" è una produzione Rai Cultura online anche su RaiPlay.it. La regia è di Fabio Cacciotti.


