Dal 24 aprile 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Via”, il nuovo singolo di Pete Jersey.
"Via"
è un brano con cui viene
affrontata una delle tematiche più delicate e urgenti del nostro tempo: la dipendenza affettiva. Si tratta di
un'opera visceralmente autobiografica,
nata dall’esperienza diretta dell'artista, che ha scelto di trasformare un
momento di fragilità personale in un potente messaggio di rinascita.
Il brano racconta il coraggio
di chiedere aiuto, visto come la vera chiave per aprire la porta alla speranza.
Attraverso il racconto di un percorso di superamento delle proprie difficoltà,
Pete Jersey sottolinea come la musica possa assumere una funzione catartica, non solo per chi la crea, ma
anche per chi la ascolta. Tradurre in musica questo viaggio interiore è stato
per l'artista un atto liberatorio, reso possibile grazie alla stretta sinergia
con il suo team di produzione.
Sotto il profilo sonoro,
"Via" rappresenta una sintesi perfetta dell'estetica musicale di Pete
Jersey. Il brano è un sofisticato omaggio alle influenze che hanno segnato la
sua crescita artistica: da un lato le vibrazioni del sound EDM di Los Angeles, dall'altro la solidità del pop tradizionale italiano.
Questo mix unico di modernità internazionale e melodia nostrana rende "Via" un tassello fondamentale nel percorso di Pete Jersey, un artista capace di parlare al cuore della sua generazione con sincerità e consapevolezza.
Così l'artista commenta il nuovo singolo: "'Via' racconta la mia storia e il coraggio di venire fuori da una situazione difficile. Grazie al supporto del mio team, sono riuscito a trasformare la mia esperienza in musica, creando un ponte tra le sonorità internazionali e la melodia italiana."
Biografia
Piergiuseppe Gereschi, in arte
Pete Jersey, nasce a Roma nel 2003.
Inizia giovanissimo a studiare musica, dapprima come diversivo, poi come un
obiettivo da raggiungere. Ama tutti gli strumenti ma, prima ancora del canto,
si appassiona allo studio degli strumenti armonici come la chitarra e il
pianoforte.
Comincia
ad abbozzare alcune idee attingendo dalla realtà che lo circonda e da circa sei
anni – ovvero dal periodo post-pandemia – lavora a un progetto personale che
possa rappresentare la sua estetica musicale. Da sempre grande fan di Michael
Jackson, grazie ad album come “Thriller”
scopre il mondo della West Coast americana, innamorandosi del sound degli anni
'80, che risulta essere la sua maggiore influenza musicale, sempre presente in
ogni sua produzione.
L’idea del
titolo dell’album, “Storie d’annate”,
gli nasce un giorno osservando due ragazzi seduti su una panchina che, invece
di parlarsi, stavano chattando tra loro sui rispettivi smartphone. Questo
totale scollamento dalla realtà è presente nei primi due singoli: “Come due acrobati” e “Via”. Nel primo si parla del timore di
esporsi con l’altra persona e della necessità di cercare a ogni costo una
“comfort zone” anche nell’ambito delle relazioni interpersonali; nel secondo
brano, invece, si affronta il tema della dipendenza affettiva che rappresenta,
oggi più che mai, il male di questo secolo.
Pete
Jersey è affiancato dal musicista e produttore Marco Iacobini, con cui realizza tutte le sue produzioni
discografiche. Essendo anche un grande amante della fotografia, collabora
spesso con il fotografo Simone Cecchetti,
che ha curato personalmente sia le copertine dei due singoli sia lo shooting
dell’album (fatta eccezione per la cover del disco).
Pete
Jersey è un artista che parla alla sua generazione ma che, trattando tematiche
universali, si rivolge a un pubblico ampio, anche anagraficamente più adulto e
smaliziato. Punta a raccontare la fragilità dell’animo umano attraverso
l’osservazione della realtà e spera di poter raggiungere una platea sempre più
vasta, lavorando con costanza: senza fretta, ma senza sosta.


