Prosegue il percorso di Prima/Vera Contemporanea, la rassegna dedicata alle musiche di ricerca in corso alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, spazio in cui composizione e improvvisazione si riconoscono come parti di un unico movimento creativo. I prossimi appuntamenti, in programma venerdì 10 e sabato 11 aprile alle ore 21, attraversano pratiche sonore eterogenee, mettendo al centro il gesto, l’ascolto e la trasformazione del suono.
Venerdì 10 aprile va in scena INCONTRO, un dialogo inedito tra la sensibilità e la versatilità artistica della virtuosa violinista tedesca Gunda Gottschalk e le evoluzioni sonore dell’esploratrice vocale siciliana Miriam Palma. Un duo di improvvisazione altamente performativo e imprevedibile, in cui il suono si costruisce nell’istante, tra tensione e ascolto reciproco. Fin da giovanissima, Miriam Palma ha dedicato la propria ricerca alle potenzialità della voce umana, esplorando tecniche provenienti da diverse culture — dal canto armonico alle emissioni di diplo e triplofonie — fino a sviluppare un linguaggio personale e originale. Il suo percorso fonde improvvisazione e scrittura, attraversando la tradizione canora siciliana e mediorientale, la lirica, la poesia, la narrazione e il teatro, in una pratica artistica che mette in relazione suono, corpo e parola.
Sabato 11 aprile è la volta di PRAXIS, con l’ACRE Trio (foto), formazione dedita alla musica di ricerca composta da Ermanno Baron (batteria), Marco Ubik Bonini (elettronica) e Ginomaria Boschi (chitarra preparata). Il progetto si sviluppa come un’indagine su forme, immagini e luoghi della musica e dell’ascolto, lavorando su un equilibrio dinamico tra riferimenti riconoscibili e processi di trasformazione. Il suono del trio nasce dall’interferenza tra pratiche differenti: la prassi improvvisativa del free jazz, l’elaborazione in tempo reale di materiali elettronici e una ricerca timbrica e segnica che affonda le radici nella musica accademica occidentale. Un continuo ridefinirsi del linguaggio, in cui ogni elemento contribuisce a costruire un’esperienza sonora stratificata e in divenire. Il concerto è realizzato con il supporto di Nuovo IMAIE
Prima/Vera Contemporanea conferma Palermo quale crocevia internazionale della musica di ricerca, spazio in cui composizione e improvvisazione si riconoscono come parti di un unico processo creativo. La stagione si configura come un laboratorio permanente di ascolto e approfondimento, capace di mettere in dialogo generazioni diverse e poetiche differenti, con una particolare attenzione alle nuove personalità artistiche impegnate nel repertorio del Novecento e del XXI secolo.


