Blanco: “I palazzetti sono uno stimolo che mi gasa”

 


Prende il via il primo tour nei palazzetti di Blanco, che ieri sera ha conquistato il pubblico di Firenze sul palco del Nelson Mandela Forum, inaugurando una nuova fase del suo percorso artistico dopo l’uscita di “MA’”, l’attesissimo nuovo album di Blanco pubblicato il 3 aprile 2026 per EMI Records Italy (Universal Music Italy), con la direzione artistica di Stefano Clessi (Eclectic Music Group).  

Il tour proseguirà toccando i principali palazzetti italiani: Padova @ Kioene Arena il 23 aprile (SOLD OUT), Torino @ Inalpi Arena il 25 aprileRoma @ Palazzo dello Sport il 29 aprile (SOLD OUT) e il 30 aprileBari @ Palaflorio il 2 maggio (SOLD OUT) e il 3 maggio, Eboli (SA) @ Palasele il 5 maggioNapoli @ Palapartenope il 6 maggioBologna @ Unipol Arena l’8 maggio, Milano @ Unipol Forum l’11 maggio (SOLD OUT) e il 13 maggio, e Pesaro @ Vitrifrigo Arena il 16 maggio

Seguirà il TOUR ESTATE 2026, al via a giugno e in programma fino a settembre, che porterà Blanco sui palchi dei principali festival italiani all’aperto.

In questo nuovo tour la dimensione sonora evolve in linea con il disco, con un approccio più organico e suonato. Alla formazione originale — Michelangelo (chitarre, piano), Carmine Landolfi(batteria), Emanuele Nazzaro (basso) — si aggiungono due musicisti, Giacomo Ruggeri alla chitarra e Gabriele Bolognesi, polistrumentista tra synth, tastiere e sax, introducendo per la prima volta i fiati e rafforzando una direzione più rock e materica. 

Il live attraversa l’intero repertorio, alternando grandi successicome Notti in BiancoLa Canzone nostraMi fai impazzire, ai brani più recenti dell’ultimo album, tra cui Piangere a 90 e Anche a vent’anni si muore, senza rinunciare a momenti più intimi e acustici. Ne nasce uno show fisico e intenso, pensato per essere vissuto fino in fondo, senza filtri. 

“Sono sicuro che ci divertiremo. Ci sto lavorando tanto e sarà un tour diverso da tutti quelli che ho fatto finora. Anche perché ora arrivo nei palazzetti: è una sfida nuova, uno stimolo che mi gasa, proprio perché non so mai cosa aspettarmi e sono curioso di vedere come reagirà il pubblico.”

 Per la parte scenotecnica, dal live design alla scenografia, è stato coinvolto il collettivo londinese Ombra, tra i più interessanti e richiesti del momento. Il loro contributo si traduce in uno show essenziale e diretto: palco classico e un’estetica cruda. Dal punto di vista visivo, il concept sviluppato con gli Ombra parte da un caos iniziale, particelle ad alta entropia, che si organizza progressivamente, costruendo un racconto in evoluzione.

Fattitaliani

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