Ascolta l’album in streaming
https://zondini.bandcamp.com/
L’INTERVISTA
1. Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante è un concept album: quando hai capito che non sarebbe stato solo una raccolta di canzoni ma un mondo coerente?
In realtà la prima cosa che ho avuto non è stata la musica, ma un’idea narrativa.
Avevo in mente due personaggi: Fantasy e Sci-Fi, due ragazzi che vivono nello stesso mondo ma lo interpretano in modo completamente diverso.
Mi ha influenzato molto DanDaDan, perché racconta una cosa molto vera: i ragazzi e le ragazze spesso sembrano vivere in universi diversi anche nelle loro paranoie e nelle loro credenze. I ragazzi credono agli UFO, le ragazze agli spiriti e alle stregonerie. Parlano linguaggi diversi. Ma alla fine scoprono che stanno parlando della stessa realtà.
Mi piaceva questa idea: fantasy e fantascienza come due modi diversi di spiegare il mondo.
Poi è successo anche un episodio molto concreto. Un giorno ho ritrovato una vecchia cartuccia dell’Intellivision mentre cercavo un cavo HDMI dietro il mobile del salotto. In quel momento sono tornati tutti i ricordi: i pomeriggi davanti al televisore a tubo catodico, le intro hackerate dei giochi del Commodore 64, quell’immaginario dove i videogiochi sembravano avventure infinite.
A quel punto ho iniziato a costruire le canzoni cercando un suono coerente con quel mondo: jangle-pop e post-punk anni ’80, chitarre luminose ma malinconiche.
Così è nato Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante. Non una semplice raccolta di canzoni, ma un piccolo universo narrativo.
Chi sono davvero Fantasy e Sci-Fi: personaggi, simboli, alter ego?
Sono prima di tutto due personaggi. Due ragazzi che cercano di orientarsi in un mondo che spesso sembra troppo complicato o troppo veloce.
Fantasy guarda la realtà come se fosse una storia magica. Sci-Fi la guarda come se fosse un racconto di fantascienza. Lei tende verso il meraviglioso, il romantico, l’irrazionale.
Lui verso il futuro, la tecnologia, la distopia.
In fondo rappresentano due linguaggi diversi per raccontare la stessa inquietudine.Ed è lì che nasce la storia: quando questi due linguaggi si incontrano.
Quanto c’è di autobiografico in questa fuga verso mondi interiori?
Molto, anche se non in modo diretto. Sono cresciuto in un’epoca in cui l’immaginazione era ovunque: cartoni giapponesi, videogiochi, fumetti, fantascienza, musica malinconica.
Per la mia generazione non era evasione. Era il modo con cui si cercava di capire il mondo. Quindi sì, dentro Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante ci sono molte cose che mi appartengono: il retrogaming, la nostalgia, il senso di straniamento verso il presente.
Ma non è un diario personale. È più una trasfigurazione poetica.
Ti interessava raccontare una generazione o era qualcosa di più personale?
È partito come qualcosa di personale. Poi mi sono accorto che molte persone riconoscevano dentro quelle canzoni le proprie emozioni.
Forse perché oggi viviamo in un’epoca un po’ strana: siamo circondati da tecnologia, da informazioni, da connessioni… ma spesso ci sentiamo più soli o più confusi.
In questo senso Fantasy e Sci-Fi possono essere letti anche come due modi diversi con cui una generazione prova a orientarsi nel presente.
Cosa significa oggi “resistenza poetica”?
Per me significa continuare a creare immaginazione in un mondo che spesso sembra averne sempre meno bisogno. Viviamo in un tempo dominato da velocità, algoritmi, statistiche.
La resistenza poetica è quando qualcuno si ferma e prova a raccontare una storia, a scrivere una canzone, a inventare un personaggio.
È dire: il mondo non è solo efficienza o consumo. C’è ancora spazio per l’immaginazione, la malinconia e la bellezza.
Hai scritto prima la storia o prima le canzoni?
Prima la storia. O meglio: prima l’idea dei personaggi. Fantasy e Sci-Fi esistevano già nella mia immaginazione. Le canzoni sono arrivate dopo, una alla volta, come scene di un racconto.
Alcune sono più romantiche, altre più malinconiche, altre ancora più ironiche o nostalgiche. Ma tutte appartengono allo stesso universo.
Ti senti più narratore o più musicista in questo progetto?
In questo progetto mi sento soprattutto un narratore che usa la musica come linguaggio. Perché le canzoni sono importanti, certo. Ma senza la storia di Fantasy e Sci-Fi non sarebbero nate così.
Mi piace pensare che Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante sia una specie di romanzo pop raccontato attraverso le canzoni.
Presentazione album
Tre brani chiave:
● "Gentile Donzella" – Un inno alla tenerezza perduta, ambientato in un'Italia immaginaria che somiglia a un ricordo sbiadito. Un bar dell’oratorio, un jukebox, un giardino segreto: elementi di una nostalgia dolce e senza tempo.
● "Romantasy" – Brano simbolo dell’album, nasce all’alba e racconta una ragazza che cammina sfuocata tra le pagine di un libro e i silenzi di una città ipercontrollata. Un inno visionario e malinconico ispirato alla sensibilità romantica e alla perdita di connessione con il reale,. Una fuga nella fantasia per sopravvivere al presente.
● "Gruppo Sanguigno #404" – Forse il brano più politico del disco. Una generazione ha perso il cuore, gli eroi, l’indignazione, ma sente ancora la necessità di ribellarsi e dare voce alla propria rabbia.
Zondini, artista cesenate, torna con un disco fuori dalle mode e pieno di verità. Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante è un lavoro coraggioso, pubblicato in digitale da Kingem Records, prodotto in autonomia, ma con una visione forte e coerente. Ideale per chi cerca nella musica riflessioni autentiche, immagini forti e qualche sorriso malinconico. Dopo anni di carriera tra Tiny Tide, il Tenco e la RAI, questo album segna una nuova tappa, intima e necessaria.
Info sull'album: https://www.spazio1984.it/
Bio artista (Zondini)
Zondini è il volto cantautorale di un artista romagnolo con una lunga storia nella scena indipendente italiana e internazionale. Attivo dagli anni '90, debutta come Mark Zonda in una Cesena che suonava ancora nelle camerette con tastiere e loop.
Nel 2007 fonda il progetto Tiny Tide, diventato una cult band dell'indie-pop italiano grazie a singoli come Girls From Ronta (trasmesso anche in UK, Belgio e California) Tiny Tide ha aperto concerti per band inglesi, svedesi e francesi, portando la Romagna oltreconfine.
Nel 2012 nasce il progetto Zondini, con l'album Re:Visioni del Tempo, candidato al Premio Tenco. Il percorso continua fino al 2016 con NoiSe, ultimo album a nome Zondini prima di una pausa creativa e della nascita del nuovo progetto musicale Calcetto. Nel 2024 torna anche Tiny Tide con l'album My Clubbing Days. Nel 2026, invece, Zondini pubblica Fantasy, Sci-Fi & Compagnia Cantante: un concept album interamente prodotto in autonomia, che raccoglie l’eredità delle sue esperienze precedenti, aprendone una nuova.
Contatti e ascolto
Guarda i video:
https://www.youtube.com/watch?
