Esce oggi il terzo singolo di Zara Colombo, Le Stelle, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Sugar Music, accompagnato dal videoclip ufficiale.
Le Stelle, presentato insieme alla cover realizzata dall’artista Dario Guccio, è stato scritto e composto da Luca Massaro e prodotto da Salvador Colombo. Il brano trae ispirazione dall’omonimo gruppo musicale di Mario Schifano. Quest’ultimo rappresenta una delle principali influenze che hanno spinto Zara Colombo a intraprendere il proprio percorso artistico, come raccontano gli stessi Zara e Luca:
“Sul libro si legge che l’artista ha ispirato “Monkey Man” dei Rolling Stones e gli amori con Anita Pallenberg e Marianne Faithfull, leggende e miti che si mescolano a esperienze personali in questa canzone allucinata.”
Il brano lega il duo in modo profondo: il titolo infatti rimanda al nome di una scultura pubblica realizzata da Luca stesso, installata nella piazza di Sant’Andrea di Presicce, dove i due artisti hanno celebrato il loro matrimonio, raccontato attraverso il videoclip. Diretto da Flavio Centrone e Alessandro Riccio, e prodotto da XZAssociati & Flamingo Photo Collective, il video rievoca l’atmosfera del brano. Zara e Luca vengono ritratti nei momenti della loro unione, immersi in una trama di presenze danzanti: volti, gesti e corpi dei loro cari li affiancano in un flusso continuo di gioia. Le scene prendono vita in un’ambientazione in bianco e nero della piazza di Presicce e degli scorci pugliesi, in un alternarsi di sequenze tra il giorno e la notte.
L’ultimo singolo di Zara Colombo arriva dopo il percorso iniziato con i primi due brani, entrambi scritti e composti da Luca Massaro e prodotti da Dumbo Gets Mad: Tango, pubblicato lo scorso 9 dicembre, e La Notte, uscito il 30 gennaio. Il primo esplora un vissuto emotivo complesso, segnato dal confronto con una famiglia disfunzionale, con una struttura che richiama alla più antica tradizione blues e che si chiude in un ritornello liberatorio. Il brano era stato presentato anche dal vivo sul palco de La Notte dei CBCR al Circolo Magnolia di Milano. La Notte, invece, si muove su un registro più intimo e sospeso che accompagna il pubblico in una notte di incontro e scontro con l’altro, per poi concludersi nel momento di passaggio verso i primi colori del giorno.
Foto di Rossella Ruggeri
