Esce oggi venerdì 20 marzo, per Island Records / Universal Music Italia, “Grazie bastardo”, il nuovo singolo di Chimera (presave: https://island.lnk.to/
Il brano segna l’esordio ufficiale dell’artista siciliano nel roster Island e rappresenta il primo tassello di un percorso artistico che fa della libertà espressiva il suo punto cardine. In “Grazie bastardo”, prodotto da Luca Mattioni, la freschezza della melodia fa da contraltare a un testo tagliente e viscerale.
Il brano racconta la fine di un rapporto logorante, fatto di silenzi, ripicche e "gare di schiaffi" metaforiche, in cui la tensione tra i due protagonisti è palpabile. Con un linguaggio diretto e privo di filtri, Chimera descrive quella sottile linea d’ombra tra l’odio e la dipendenza affettiva, usando l’ironia come unica arma di difesa.
“Quando scrivo cerco di ripercorrere momenti che mi hanno segnato” – spiega Chimera – “Trovo spesso ispirazione nel malessere o nella nostalgia, ma mi piace smussare tutto con l’ironia per alleggerire il peso delle cose. ‘Grazie bastardo’ è esattamente questo: un mix tra un’esigenza comunicativa forte e un suono che vuole far ballare anche quando il testo morde.”
In bilico tra il cantautorato di scuola Tenco e l’attitudine indie-rock internazionale, Chimera debutta con un brano che non cerca facili definizioni, ma punta dritto allo stomaco e alle orecchie di chi cerca nel pop una nuova verità, sporca e bellissima.
CHIMERA - BIO
Dietro il nome Chimera c’è Antonio Tosto, siciliano classe 2001, un giovane artista che ha trasformato l’urgenza di raccontarsi in un pop ibrido, volutamente difficile da etichettare, sempre in movimento ma con un’anima riconoscibile. Inizia il suo percorso da autodidatta al pianoforte a soli 10 anni, sviluppando sin da subito una scrittura che unisce la sensibilità del cantautorato classico a un linguaggio moderno, talvolta ironico e spudoratamente sincero.
Dopo una serie di pubblicazioni indipendenti che ne hanno delineato i contorni, Chimera approda in Island Records/Universal Music Italia, inaugurando un nuovo capitolo artistico. Qui, affiancato dal produttore Luca Mattioni, ha dato vita a un sound che naviga tra suggestioni sonore anni ’90, chitarre graffianti e melodie avvolgenti.
La musica di Chimera è un contrasto continuo: un timbro caldo e riconoscibile che poggia su testi che sanno essere dolci e amari allo stesso tempo. Ispirato dal nichilismo di Luigi Tenco quanto dall’energia degli Strokes, Chimera scrive per dare forma a immagini quotidiane, trasformando il "malessere" in una nostalgia leggera, smussata da un'ironia tagliente. Per lui la musica non è solo un mestiere, ma uno scopo: quello di creare uno spazio dove l’ascoltatore possa riconoscersi, ridere di un errore e, un attimo dopo, emozionarsi.
