IL CUORE ROSANUVOLA DELLA SCRITTRICE ABRUZZESE LUCIA VACCARELLA

Fattitaliani

 


di Caterina Falconi 

Una nuvola può essere soffice, impalpabile, ma anche divenire metafora di un cuore resiliente, incorruttibile, incessante. Lucia Vaccarella, docente, romanziera, dantista di vaglia, è anche un’autrice di deliziose favole per bambini dai sei anni in su, come “Rosanuvola” (Tabula Fati editore), la materializzazione di un animo dignitoso, accogliente e puro che, per la sua schiettezza e generosità, diviene in più occasioni il bersaglio di amori ingannevoli fino ad imbattersi in quello vero. La protagonista, una soffice nuvola rosa, appunto, che galleggia in cielo sovrastando la Valle Fiorita (il nome di quest’ultima, è stampato nel libro a caratteri infiorettati e di tutti i colori), ha una passione per le storie. Ne racconta alle creature alate che sorvolano le fronde, così come è curiosa delle vicende amorose riferitele dagli uccellini. Le più tristi le rammentano le sue prime disavventure sentimentali e la riempiono di compassione. Tuttavia, il carattere gioioso, ciarliero, la capacità di rimettere in ordine, narrandole, le vicende delle creature della valle rendono Rosanuvola una presenza amata e rassicurante nel suo piccolo mondo. Finché non accade ciò che quasi sempre si verifica quando un predatore sentimentale o semplicemente un immaturo egoriferito si imbatte in una partner disinteressata e generosa.

Il vento Lollo, giovane, impetuoso, casinista, è accidentalmente liberato dalla prigione in cui era stato recluso dall’Imperatore della Natura perché imparasse, nel silenzio e nella solitudine di un pozzo sigillato, a correggere i propri difetti. Evaso anzitempo, anziché ritrovarsi migliorato, Lollo esaspera i propri difetti, dandosi a scorribande ventose ed esercitandosi a furia di soffiare a pieni polmoni, per diventare sempre più forte. Galeotto sarà l’incontro con Rosanuvola, che però, memore forse degli antichi dispiaceri, non perde mai, in questa nuova amicizia amorosa, la dignità. I due si incontrano per poche ore e insieme starebbero davvero bene, se Lollo acquietasse la sua voglia di sperimentare lo sperimentabile. Al fatale errore di Rosanuvola, di chiedere al vento se vogliano stare per sempre insieme, la risata di Lollo, o forse il suo spregio, sono talmente potenti da scagliare lontano la soffice compagna che, seduta stante, viene inghiottita da un buco nero (allegoria della depressione?).

Seguiranno una serie di avventure per la povera nuvoletta, ridotta adesso a un morbido batuffolo incapace di volare. Incontrerà opportunisti e ingrati, ma anche la compassione di una pioggia gentile che le troverà un provvisorio riparo. Dall’abbraccio con un seme livido dal freddo nascerà un roseto dal profumo inebriante. Eppure… 

Il finale, davvero poetico, pare dirci che chi conserva intatta la propria natura e dignità ha gli strumenti per tornare a sé con rinnovato vigore e Fortuna.

“Rosanuvola” è un testo multimediale. Tutti i nomi sono resi con caratteristiche grafiche che evocano le caratteristiche dei personaggi. Senza contare la delicatezza delle illustrazioni, che esaltano lo stile terso e potente, affabulatorio e spesso tenero di Lucia Vaccarella, confermando quest’ultima come una delle voci narrative più mature e significative d’Abruzzo.


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