TEATRO TOR BELLA MONACA, Gli spettacoli in scena dal 10 al 15 febbraio

Fattitaliani

 


Per quasi un millennio i Romani hanno atteso con grande trepidazione l’arrivo di una ricorrenza annuale, oggi scomparsa, che per qualche giorno cambiava completamente il volto della città: ogni strada e ogni piazza diventava teatro di giganteschi festeggiamenti pubblici di Carnevale, così grandi da diventare famosi in tutta Europa e venire raccontati da i più grandi scrittori e poeti del tempo.

Marco Foscari dal 10 al 12 febbraio porta in scena Quei ggiorni de carnovale un testo scritto da Eugenio Mastandrea.

In seno a quei giorni di esplosiva euforia collettiva e di abbandono ad ogni eccesso nasceranno le più importanti maschere, abitudini e usanze del popolo di Roma, da le corse dei cavalli su via del Corso a “la ruzzica de li porci”, da Rugantino e Meo Patacca a la festa de li Moccoletti. “Quei ggiorni de Carnovale” è un viaggio nei grandi festeggiamenti e nelle tradizioni dell’antico Carnovale romano, raccontato da coloro che l’hanno vissuto in prima persona. Attraverso prosa, musica e poesia, tornano a poco a poco a prendere vita in scena le maschere e le figure che popolavano la festa più amata dai Romani “de na vorta”.

 

Il 12 febbraio Tutti dicono I Love Woody una vera e propria maratona Woody Allen con tantissimi attori e musicisti in  occasione degli appena compiuti 90 anni. Un’ idea format live di Piji, già curatore di “Torbellamusica”, che ha appena pubblicato la canzone “Come Woody Allen”: riunire un gruppo di attori che si mescolano alle musiche della sua band in letture, monologhi, dialoghi e aforismi fulminanti del genio newyorkese. Un multiforme e corale omaggio a Woody Allen che mescola musica live e recitazione dal suo mondo artistico. Le più belle musiche degli anni 30 e 40 suonate live in chiave swing e jazz manouche fanno da legante al cocktail di scritti ironici e poetici dell’ artista che ha rivoluzionato il mondo del cinema e della comicità. Il jazz, il cinema, l’ amore, la religione, l’ ansia, le nevrosi, i sentimenti, la realtà, la fantasia, la politica, lo spettacolo, il whisky, il corpo, la mente, l’ arte. E New York come sfondo.

 

Il 13 e il 14 febbraio, tratto dal racconto “La Madre” di Orietta Cicchinelli,  Sofia Tagliolini, Gisella Burinato, Graziano Scarabicchi portano in scena il testo Mary Ferrara che firma la regia. Un atto unico dove si alternano dialoghi dal vivo e proiezioni visive, creando un effetto immersivo che coinvolge gli spettatori. “La Madre” si apre con la figura di Armandina, il cui spirito si trova in una dimensione sospesa tra vita e morte. Qui, l’anima di Armandina ha l’opportunità di rivedere e rivivere i momenti più significativi della sua vita. Il palcoscenico diventa un luogo di incontro tra passato e presente, dove i ricordi prendono forma e le emozioni si materializzano. La scenografia è studiata per evocare un’atmosfera onirica, con luci soffuse e sfondi che cambiano a seconda delle memorie che affiorano. Man mano che la narrazione si sviluppa, Armandina incontra le persone che hanno segnato il suo cammino: familiari, amici. Ognuno di loro porta con sé un pezzo della sua storia, un frammento di quel mosaico che è la vita. Le interazioni tra Armandina e questi personaggi sono cariche di emozioni, permettendo al pubblico di comprendere la complessità delle relazioni umane, delle gioie e dei dolori che caratterizzano l’esistenza di ognuno di noi.

Francesca Reggiani torna in scena il 13, 14 e 15 febbraio con Titoli di testa – I migliori un testo scritto da Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli, Francesca Reggiani con Enrica Cascina e Nicola Capogna. ll nuovo spettacolo di Francesca Reggiani declina le sue riflessioni sull’universo di oggi con un punto di vista ironico, uno sguardo lucido e spietato che osserva la realtà che ci circonda. Uno stand-up che azzarda paralleli tra seduzioni pubbliche e private, tra crisi di coppia e crisi istituzionali. E infine la confusione universale tra amore e sesso, tra mariti e amanti, tra single e “bingle”; e poi ancora politici, imprenditori, uomini di potere… parole e discorsi che gravitano intorno alle nostre vite. Satira sociale e satira di costume si intrecciano in una società che ha promosso la deficienza naturale a intelligenza artificiale, l’ignoranza a ingenuità e le chiacchiere da bar ad avamposti culturali. Tik Tok a pilastro dell’informazione.
Lo show della Reggiani procede attraverso folgoranti monologhi e rapide incursioni di personaggi dello spettacolo e dell’informazione da lei stessa interpretati, nuovi “maîtres à penser” di una società mediatica svuotata di senso e di valori.

Il 14 febbraio Dove comincia, dove finisce... la mia libertà? Conferenza musicale sul tema dell’educazione. Il tema dell’educazione è fondamentale e sconfinato. Tre argomenti si propongono sempre: la violenza dell’educazione, i confini della libertà, l’eguaglianza. In scena Pietro De Santis, psicoterapeuta accompagnato dalle note al piano di Roberto MurraI tre temi sono stati descritti dalla psicoanalisi: la civiltà ha un ruolo repressivo e rassicurante (Sigmund Freud), dalla filosofia la mia libertà finisce dove inizia la libertà dell’altro (Immanuel Kant), dalla religione amerai il prossimo tuo come te stesso (Evangelista Marco 12,29-31) per descrivere e affrontare questi temi, nella presentazione musicale utilizzeremo una favola contemporanea: C’era una città.

 
Per i più piccoli, domenica 15 febbraio Carlo Scorrano dirige e interpreta insieme a Francesco Salvadore Alla ricerca del Re Sentiunpo. tratto dalle favole di Giuliana Piroso Il Ranocchio Doremì & La lepre pazza della bella piazza e di Linda Grilli, Il principe Rambaldo da Bigné.

Il Re Sentiunpò non lo ha mai visto nessuno, ma tutti sanno chi sia, è un re che ama le storie e che gira per il mondo per ascoltarne il più possibile, meglio se nuove. Un famoso raccontastorie con il suo prode aiutante, sono sulle sue tracce da anni. Hanno girato in lungo e in largo i quattro angoli del mondo senza però riuscire a trovarlo, ma quando rassegnati stanno per rinunciare nel loro intento, un colpo di scena riaprirà il dipanarsi della storia…

 

ORARI: TUTTI I GIORNI ORE 21; DOMENICA ORE 17:30

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