L'attrice Enza Barra si racconta a Fattitaliani con una intensa intervista che parla non solo del grande successo della commedia teatrale scritta e diretta da Maria Bolignano "Pornoprecarie-quelle di OnlyFals" prodotta da Rino Pinto di FAN con Nunzia Schiano, Yulia Mayarchuk, Maria Bolignano e con Alessio Sica e Chiara di GIrolamo, ma anche degli aspetti più reconditi del suo personaggio.
Dal successo in film e serie tv al debutto nel cast della commedia teatrale "Pornoprecarie" scritta e diretta da Maria Bolignano, come è arrivata questa nuova sfida teatrale?
Questa nuova sfida è arrivata in modo del tutto piacevolmente inaspettata. Conoscevo e stimavo Maria come attrice e scoprirla autrice di un testo è stato strabiliante. Ci siamo incontrate per una lettura e da subito è stata empatia soprattutto umana prima che artistica.
Cosa si nasconde nel mondo delle Pornoprecarie che voi portate in scena?
Si nasconde la dicotomia di un mondo a doppia velocità. La difficoltà di ogni personaggio, ognuno a modo suo di uniformarsi ad un mondo che cambia e non sempre in meglio. Disagio che penso ognuno di noi nella vita sente
Il tuo personaggio come lo definiresti?
Il mio personaggio è quello di una star del porno ormai in declino (anche se ci terrei a dire che in declino ci saranno loro). Cioccola vive il sesso con gioia, spensieratezza, amante della passione che non per denaro (come le colleghe) ma per AMORE dell'AMORE cerca di adattarsi. E’ un altro concetto di sopravvivenza. Non un adattamento per sopravvivenza economica, come nel caso delle altre protagoniste, ma una sopravvivenza del suo TALENTO, di un mondo che vede cambiare a cui vuole aggrapparsi con tutta sé stessa perché è il suo mondo …l’unico in cui è LA DIVA.
Per prima cosa questa alchimia nasce quando sul palco ci sono grandi professionisti come le mie compagne di scena. Ah non dimentichiamo il povero Alessio unico uomo tra tutte donne. E inoltre il vero segreto è nel testo mirabilmente scritto da Maria Bolignano che permette di trattare temi così delicati senza dare giudizi senza essere volgare ma lasciano lo spettatore a proprie considerazioni
Con quale spirito hai accettato di partecipare a questo progetto teatrale?
L’ho accettato con lo spirito di mettermi in gioco. La mia esperienza del teatro è quella di un teatro classico della commedia napoletana. Questo per me è stata una bella sfida, un salto nel buio. Non è un personaggio facile ma come dicevamo sia il testo che la compagnia mi ha subito messo sui binari giusti.

