“Dune” è il terzo singolo estratto dall’omonimo album d’esordio degli Atabasca, in uscita il 27 Marzo in formato LP (edizione limitata), CD e formato digitale, quest’ultimo arricchito da una traccia bonus extra. Il singolo è in uscita oggi su tutte le piattaforme digitali. Scelta come apripista del primo lavoro discografico, “Dune” ne introduce il linguaggio musicale e l’approccio narrativo: essenziale ma evocativo, aperto, capace di suggerire più che affermare, lasciando all’ascoltatore la libertà di perdersi e ritrovarsi nel suono. Su un’armonia ombrosa e malinconica prende forma una melodia soffiata, fragile e sospesa, che accompagna l’ascoltatore in un paesaggio sonoro intimo e rarefatto. Ad un tratto il flusso si interrompe: il suono si ritrae, lasciando spazio al silenzio e all’immaginazione. È in questo vuoto che “Dune” agisce come un trampolino emotivo, invitando chi ascolta a proiettare il proprio finale, a completare il brano con la propria sensibilità. ”Dune” prende il nome da un luogo caro e familiare al trio strumentale, uno spazio reale che diventa metafora di un territorio interiore fatto di attesa, movimento e trasformazione. Il brano si presenta come una soglia, un punto di accesso all’universo sonoro della band e ne anticipa l’estetica e l’intenzione artistica. Il brano è stato registrato in studio in presa diretta, preservando pienamente la naturalezza dei suoni e l’atmosfera della sessione. La produzione artistica è stata curata dal trio insieme ad Andrea Fabrizii (digger, musicista, produttore e catalogue curator per Cam Sugar) mentre il mastering è stato affidato a Riccardo Ricci presso il Velvet Room Mastering Studio di Brighton. Come il deserto che cresce in mezzo alle foreste sempreverdi dell'estremo nord del pianeta, un ambiente unico, alieno, di rottura. Questa è la visione alla base del progetto Atabasca che vede coinvolti Luca Mongia (chitarre, lap steel, tastiere, voci), Paolo Mazziotti (basso, tastiere, voci) e Valerio Pompei (batteria, percussioni, voci). Attivi individualmente da oltre vent’anni tra scena nazionale e internazionale, i tre musicisti abruzzesi si ritrovano nel 2023 per dare vita a un progetto che unisce esperienza, sperimentazione e libertà creativa. Musica immaginifica, a tratti onirica, in cui il concetto classico di trio strumentale si fonde con il mondo delle colonne sonore e sound design. Il loro viaggio sonoro attraversa territori jazz-funk, world e cinematici, intrecciando suggestioni afrobeat, desertiche e psichedeliche in un linguaggio personale e senza tempo. Ogni brano è una scena, ogni suono un frammento di mondo: un viaggio tra realtà e immaginazione in cui groove, texture e timbri organici si fondono in un ecosistema sonoro unico, in un equilibrio perennemente instabile in grado di generare nuovi paesaggi interiori.
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