C’è anche un po’ di Italia tra i Vincitori della Berlinale76. L’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura è andato a Nina Roza di Geneviève Dulude-De Celles con Chiara Caselli e coprodotto da UMI Films di Lorenzo Fiuzzi e Bardo Tarantelli.
Nina Roza, scritto
e diretto da Geneviève Dulude-de Celles, regista e
produttrice già vincitrice del Crystal Bear al Festival di Berlino con il
film Une Colonie nel 2019, si è aggiudicato l’Orso
d’Argento per la miglior sceneggiatura.
Il film, che vanta nel cast
anche Chiara Caselli, è una coproduzione internazionale di
Colonelle Films (Canada), Echo Bravo (Belgio), Ginger Light Films e
Premiere Studio (Bulgaria) e dell’italiana UMI Films di Lorenzo
Fiuzzi e Bardo Tarantelli.
UMI Films è una società con
sede a Roma specializzata nello sviluppo creativo, nella produzione
cinematografica e nelle co-produzioni internazionali. La sua missione è dare
voce a una nuova generazione di registi e narratori. Tra i lavori recenti
AMUSIA di Marescotti Ruspoli (Premio del Pubblico al Tallinn
Black Nights Film Festival 2022) e L’INFINITO di Umberto
Contarello (scritto da Umberto Contarello e Paolo Sorrentino. UMI Films ha
inoltre recentemente concluso le riprese di Dark Vertigo di
Giancarlo Soldi ed è attualmente in pre-produzione con Legitima di
Elisa Miller, coproduzione con la società messicana Premio Oscar Pimienta Films
(Roma, Emilia Pérez), le cui riprese inizieranno ad aprile
2026. Tra i film in preparazione per il 2026
anche il secondo lungometraggio di Marescotti Ruspoli.
Di seguito la motivazione del
Premio della Berlinale a Nina Roza:
Per l'incredibile uso del
silenzio e la sua profonda, e cruda onestà. La scrittura non si limita a
raccontare una storia, ma trova una verità universale che appartiene a tutti
noi. Coglie la delicatezza di un percorso personale con parole che risultano
al tempo stesso intime e universali. Attraverso una prospettiva brillante e
sorprendente, l’autrice ci consente di oltrepassare i confini del tempo e dello
spazio. È un capolavoro che svela l’essenza stessa della vita umana attraverso
la forza della parola scritta. Per la sua bellezza profonda e architettura
emotiva, abbiamo amato il modo in cui si è dispiegata davanti a noi e come il
film ci ha lentamente avvolti. È stata senza dubbio scritta in modo magnifico.
L’Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura va a Geneviève Dulude-De Celles
per Nina Roza.


