SPAZIO CONTEMPORANEO, DAL 17 AL 19 MAGGIO TRE SERATE DEDICATE ALLA DANZA CONTEMPORANEA AL TEATRO LO SPAZIO-ROMA

Fattitaliani



Il Direttore Artistico del Teatro Lo Spazio
 Manuel Paruccini, in collaborazione con Massimo Zannola, presenta SPAZIO CONTEMPORANEO, una vetrina dedicata alla danza contemporanea. Un programma variegato e raffinato che si aprirà il 17 maggio con CLOROPHILLA di Silvia Marti, proseguirà con “S’io doglio no è meraviglia” di Michelangelo Memeo e “AFTER HOURS- Questo immenso non sapere” di Paola Campagna il 18 maggio e terminerà il 19 maggio con IMPRINTING di Davide Romeo.

Infine, il 1 giugno il Teatro Lo Spazio ospiterà “La Machinara”, il Contemporary Moviment Contest, con la direzione artistica di Silvia Marti.

 

 

·      CLOROPHILIA

 

Regia, concept Silvia Marti
Coreografia Silvia Marti e Kodance/&KO
Danzatrici Giulia Federico, Simona Cutrignelli, Antonella Martina Costumi & Arredi Ocus Pocus
Fotografia Ylenia Annunziata
Direzione organizzativa Grazia Privitera
Una produzione ACSD Kodance/&KO

 

Martedì 17 maggio ore 21


E se tutto questo fosse una sorta di evoluzione necessaria tramite l’esperienza diretta in prima persona?
Necessario, repentino, inaspettato, il cambiamento è quasi sempre scaturito da eventi improvvisi, come una torre che viene colpita da un fulmine, il momento in cui sei in sospensione nel riflettere ed attendere la giusta “illuminazione” attraverso un canale a noi familiare, ancestrale come la natura, gli elementi e tutte le energie dentro di noi.
La linfa scorre da fuori a dentro, inonda il nostro corpo, la pelle e si ferma apparentemente alle braccia, prosegue al di fuori come raggi verdi di vita. Siamo di nuovo a casa, la terra, le radici ci radicano ma non ci rendono statici.
Come l’acqua che si fa spazio insinuandosi attraverso le rocce, scolpendo paesaggi sempre diversi, CLOROPHILIA dà forma ad un viaggio di ritorno servendosi di una qualità di dialogo fatto di azioni che fluiscono intrecciandosi, tessendo un percorso intimo e trasferendo la personale idea del gesto da un contesto serrato ad un linguaggio comune.
Visioni che diventano immagini simboliche, figure significative, ataviche, arcani misteriosi, messaggi pieni di significato.

 

·      S’io doglio no è meraviglia

 

Coreografia: Michelangelo Memeo

Regia: Michelangelo Memeo e Caterina Narducci

Assistente alla coreografia: Rossana Tricarico

Danzatrici:

Claudia Caldarone

Camilla Crescentini

Sofia Gentiluomo                                                                        

Rossana Tricarico

Veronica Zanin

 

Mercoledì 18 maggio ore 21

 

S’io doglio no è meraviglia è una composizione coreografica ispirata al celebre vers rudelliano Lanquan li jorn son lonc en mai, poi parodiato da Giacomo da Lentini nella canzone che dà il titolo alla performance danzante ivi presentata. Secondo l’anonima vida giuntaci, Jaufre Rudel, principe di Blaia, si sarebbe innamorato della contessa di Tripoli, ancor oggi non meglio identificata, sulla base dei racconti a lui trasmessi dai pellegrini, che a Blaia giungevano da Antiochia. Bramoso di incontrare la contessa, Jaufre si fece crociato e, messosi per mare, raggiunse la contea di Tripoli. Quivi giunto, il principe, ammalatosi durante il viaggio, si spense nelle braccia della contessa, esaudendo così il suo più grande desiderio; ed ella, per il forte dolore causatole dalla morte di lui, si fece monaca.

Cinque danzatrici racconteranno con i loro corpi l’emozionante vicenda rudelliana, rappresentando tutte quell’amor de lonh (amore di lontano), che sarà poi narrato anche nel Decameron boccacciano e cantato dal Carducci.                                                                                                             Ciascuna delle danzatrici impersonerà il princeps de Blaia in ognuno dei diversi stadi di questo amore, che nasce per audita e si esaurisce in un abbraccio fatale. Attraverso un disegno coreografico particolarmente articolato, i corpi danzanti tesseranno la leggenda che aleggia intorno al trovatore provenzale non didascalicamente, ma soprattutto mediante la naturale espressività suscitata dallo sforzo fisico della danza.    

 

·      AFTER HOURS- Questo immenso non sapere” 

Regia e coreografia di Paola Campagna

 

'Questo immenso non sapere…

Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo.

Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura.'

 

 

·      IMPRINTING

 

Regia coreografia 
Davide Romeo 

 

Giovedì 19 maggio ore 21

 

L’imprinting è un particolare tipo di apprendimento per esposizione, presente in forme e gradi diversi in tutti i vertebrati. 
La danza racconta proprio quella “finestra” temporale. La performance risveglia i nostri imprinting sensoriali per trasportare il performer e chi lo segue in una fase sensibile, capace di poter stampare nel proprio modo di vivere l’esperienza immagini suoni contatti e movimenti. 
La capacità di creare legami di sequela e la disponibilità ad esporsi sono i concept fondamentali di un lavoro in continua evoluzione.


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