Alla ricerca della romanità perduta: le stelle di Roma per l'autismo, il 2 maggio al Teatro Parioli serata di beneficienza

Fattitaliani



Lunedì 2 maggio 2022, alle ore 21.00, presso il Teatro Parioli andrà in scena “Alla Ricerca della Romanità Perduta”, serata-evento di beneficenza organizzata da OISMA APS (Osservatorio Italiano Studio e Monitoraggio Autismo) e Seconda Stella. I proventi della serata saranno devoluti all’Associazione.

Lo spettacolo vuole celebrare lo spirito di romanità espresso dai suoi più grandi cantori moderni, figli della Città che negli ultimi 150 anni, ne hanno saputo cantare gioie, glorie e miserie, artisti che non ci sono più ma che ci hanno lasciato un’eredità inestimabile e immortale.

Sarà così interpretata, raccontata e rivisitata l’opera di poeti e artisti come Giuseppe Gioacchino Belli, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Elena e Aldo Fabrizi, Gigi Magni, Ennio Morricone, Gigi Proietti, Monica Vitti, solo per citarne alcuni.

A farli rivivere saranno romani doc o romani acquisiti, perché Roma accoglie ed è aperta a tutti. La conduzione è affidata a Fabrizio Sabatucci, ideatore della serata con Paolo Mastrorosato e Massimiliano Papaleo, che si alternerà  sul palcoscenico insieme a numerosi artisti come Michela AndreozziMassimiliano VadoMax PaiellaPaola Tiziana CrucianiMassimo WertmüllerGiorgio GobbiLuca ManfrediFrancesco VendittiFederica CifolaGabriele LinariCristiana VaccaroRiccardo ScarafoniSilvia GavarottiFabrizio GaetaniFabrizio GianniniMago LolloGianluca Crisafi e Gianni RomaniViviana Colais e Stefano Vona BianchiniFabrizio Pucci e I Ragazzi dell’OISMA capitanati dalla Presidente, Dott.ssa Rosaria Ferrara. Arricchiranno il palco con un loro saluto Lino BanfiChristian De SicaRicky TognazziSimona IzzoPaolo ConticiniGiulio Scarpati.

Crediamo fortemente che Roma, oltre che capitale storica e politica, debba essere anche capitale di solidarietà, di apertura, di amore verso i propri concittadini, come racconta la nostra storia.

Roma è una città che ama i suoi figli, qualunque sia la loro condizione. Una comunità che lascia indietro i propri fratelli non può definirsi tale.

I diritti ci siano per tutti e dobbiamo lottare per quello più importante di tutti, il diritto alla felicità!

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