La ricerca della bellezza secondo Vittorio Sgarbi

Fattitaliani

La mostra presso Palazzo Capitani ad Ascoli Piceno, candidata alla cultura 2024. 
di Emanuela del ZompoLa Collezione Cavallini Sgarbi da Lotto a Morandi,  sarà presente nella città di Ascoli Piceno fino al 30 settembre 2022. Inaugurata il 12 giugno, la mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura con il contributo di Regione Marche, Comune di Ascoli Piceno, Assessore alla cultura ed il  supporto della Camera di Commercio delle Marche e BiM Tronto.

"Un lungo rapporto di amicizia lega da molti decenni Ascoli Piceno e Vittorio Sgarbi, che in varie occasioni ha visitato la nostra città" racconta il Sindaco di Ascoli Piceno,  Marco Fioravanti. E qui il critico d'arte ha organizzato prestigiose rassegne  come la ricerca dell'identità:  da Tiziano a De Chirico, e curato varie esposizioni allestite nell'ambito de "La Milanesiana", il festival ideato e diretto dalla sorella Elisabetta che da quattro anni visita il capoluogo piceno. Vittorio Sgarbi è testimonial delle bellezze di Ascoli che sempre esalta quando ne ha l'occasione.
Questa mostra-evento è una prestigiosa raccolta privata di dipinti appartenenti alla famiglia Sgarbi-Cavallini ed il simbolo da parte dell' amministrazione  di Ascoli Piceno, di una ripartenza della cultura dopo la pandemia ed un invito a tutti coloro che amano la bellezza a visitare questi luoghi e chissà magari a trasferirsi proprio in questo borgo pieno di fascino e storia.
"Quanto assomiglia una collezione a chi l'ha costituita? Se ripenso, dice Vittorio Sgarbi- alle origini dell'impresa che oggi si raccoglie e si misura negli spazi del Palazzo dei Capitani, fatico a credere che mi sia consentito, nell'arco di quaran'anni circa, di trovare le opere degli autori che hanno vissuto con me , che mi hanno accompagnato in un ritmo vertiginoso. Noi siamo quelli che eravamo quando iniziammo questo cammino, o siamo diventati altri? Non sembra possibile che tanti anni siano passati  e che tanti incontri  ci abbiano portato a essere quelli che siamo , e che tanti artisti abbiamo incrociato. Ricordo ancora l'entusiasmo e lo stupore per aver individuato a Venezia , nello studio di un antiquario sofisticato, la Sibilla di Carlo Bononi, sorniona, malinconica, coccolata dai suoi assistenti . Una caccia grossa! Era, l'inizio della paziente ricomposizione di un tessuto dell'arte ferrarese disgregato ma non dissolto, un segno del destino partire da quella Sibilla, che pagai frettolosamente e caricai su una barca, percorrendo il Canal Grande, per assestarla poi sul tetto dell'automobile e portarla nell'ancor vuoto santuario di Ferrara".
"Ho incontrato Vittorio Sgarbi nel 1981 in occasione delle celebrazioni in onore di Lorenzo Lotto e sono rimasto immediatamente colpito dalla sua conoscenza delle Marche, dei monumenti  di maggiore notorietà ma anche di borghi storici, castelli, ville, palazzi, musei minori e chiese che rappresentano al meglio le peculiarità artistiche della nostra regione, dice Stefano Papetti, il suo è un autentico amore per le Marche. Con il passare del tempo, l'impegno di Sgarbi per le Marche si è tramutato in una sorta di missione che lo ha visto di volta in volta ricoprire ruoli di amministratore pubblico prima a San Saverino Marche e oggi ad Urbino senza mai trascurare però la sua naturale predisposizione a scoprire capolavori nascosti, a valorizzare centri minori di grande fascino  come Caldarola, a progettare mostre che hanno portato nelle Marche centinaia di migliaia di visitatori, incrementando il turismo culturale e l'attrattività dell'entroterra. Per non parlare dei numerosi articoli che nelle rubriche tenute sui maggiori quotidiani e settimanali italiani  ha dedicato alle Marche, una regione per il quale il critico ferrarese ha fatto più di tanti testimonial prezzolati .

Ma la mostra non è solo un luogo dove contemplare opere d'arte, lungo il tragitto ci si può fermare nella piccola sala cinematografica dove la voce di Vittorio Sgarbi introduce alcune pellicole girate dal padre o da sua sorella Elisabetta Sgarbi. Film documentari che parlano ancora di arte e bellezza come i tanti libri racchiusi nella vetrina di un tavolo al centro della mostra. Un viaggio attraverso una raccolta selezionata che sottoliena il talento innato di una famiglia amante dell'arte in tutte le sue forme. 

«Capolavori che rivelano la storia di una infinita e appassionante caccia amorosa.»

«La caccia ai quadri – racconta Vittorio Sgarbi – non ha regole, non ha obiettivi, non ha approdi, é imprevedibile. Non si trova quello che si cerca, si cerca quello che si trova. Talvolta oltre il desiderio e le aspettative.
Con questo spirito ho raccolto da ogni parte del mondo opere che sono per me come una collezione di anime, oggi riunite ad Ascoli Piceno in una mostra ideale che racconta la Bellezza e la sua interminabile ricerca».

Un emozionante percorso lungo quattro secoli che, dalla seconda metà del Quattrocento, raduna le principali opere della celebre collezione.

La mostra – realizzata in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, la Fondazione Elisabetta Sgarbi e l’Associazione Culturalmente Insieme –, è prodotta da Contemplazioni, la quale ne segue anche  la direzione artistica.

All’interno della mostra si respirerà l’atmosfera intima propria di una collezione privata, frutto dell’appassionata caccia amorosa di Vittorio Sgarbi, svolta in tandem con la madre Rina Cavallini, la quale ha acquistato le opere in numerose aste in ogni angolo del mondo.


Palazzo dei Capitani

Piazza del Popolo, Ascoli Piceno

biglietteria@contemplazioni.it

infoline (+39)3803784163

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. L’INGRESSO È CONSENTITO FINO A UN’ORA PRIMA DELL’ORARIO DI CHIUSURA

Ingresso 10€

ridotto 8€ (maggiori di 65 anni, studenti universitari, minorenni, gruppi da 10 a 20 persone).

Scuole 5€ (gruppi di studenti di ogni ordine e grado).

Famiglie (1 o 2 adulti + ragazzi dai 7 ai 19 anni = adulto 8€ + figlio 5€. Gratuito fino a 6 anni).

Gratuito (Minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per disabile che ne richieda la presenza, giornalisti con tesserino ODG per servizio e preventivamente accreditati a: carmen@contemplazioni.it , guide turistiche munite di tesserino di abilitazione).


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