mercoledì 3 novembre 2021

Tim Burton, premio alla carriera alla festa del cinema di Roma

di Emanuela Del Zompo.

Definito il regista Dark, si è presentato alla 16° edizione della festa del cinema di Roma, invecchiato ma con lo spirito sempre giovanile.

Ha speso parole di elogio su Johnny Depp, "è un mio amico, gli voglio bene e spero di poter lavorare di nuovo con lui. Non so perché non ho mai avuto un Oscar, ma in compenso ho avuto un Golden Globe", scherza parlando di se stesso come una persona timida che ha paura di salire sul palco e parlare con le persone.

"Ho iniziato a lavorare negli anni 80 con la Disney e la casa di Topolino mi ha reso nevrotico quando ho fatto Dumbo. Sicuramente tra i tanti personaggi che ho creato quello di Edward mani di forbici è quello che sento più vicino a me. Amo tutti i film che ho fatto anche quelli sbagliati perché sono come dei figli e si amano a prescindere se ti danno emozioni negative o positive.

Sono tue creature che non puoi abbandonare.

Amo questa città, sono legato a molti artisti italiani come Dante Ferretti. L'ispirazione per il mio lavoro, la trovo semplicemente andando al bar o guardando un albero, il cielo.

Non mi considero un artista ma semplicemente traduco sullo schermo quello che sento".