martedì 19 ottobre 2021

La cantautrice Cranìa a Fattitaliani: con la musica ho un legame di amore-odio. L'intervista



Dopo la pubblicazione dei singoli Stomachion e A fondo, la cantautrice bresciana (ma trapiantata a Milano) si svela in una nuova e intima live session, più disturbante e sincera che mai, e ci regala anche l'inedito Cosa è cambiato? (video). Qui Cranìa (con lei sul palco Sidi e Vito Gatto), fragile come le lampadine che la sovrastano, ci porta direttamente nel più freddo degli inverni e si conferma essere una delle voci più interessanti della scena underground che seguono quest'estate atipica. Fattitaliani l'ha intervistata.

Cosa è cambiato in te fra questo singolo e i precedenti? Che discorso porti avanti?

La mia concezione di musica è in continua evoluzione e sperimentazione, pur mantenendo affinità sonore e testuali. “Cosa è cambiato?” fa parte di un progetto, già pronto, che presto accoglierete per intero: con la testa sono già avanti. 

Quali elementi influenzano maggiormente la tua ispirazione?

I dettagli, il mio vivere, le storie di altri, sentite, viste per caso, i libri divorati e quelli appena sfiorati. Insomma, tutto ciò che desta la mia attenzione può sfociare in una creazione. 

Il tuo rapporto con la musica come si è evoluto nel tempo?

Ho con la musica un legame di amore ed odio: l’ho incontrata da piccola, annusata e frequentata da adolescente, abbandonata e ripresa da più grande, come si fa con le storie eterne. 

Che cosa ti aspetti che il pubblico recepisca dalle tue canzoni?

Mi aspetto (solo) che possano trovare un luogo sicuro. 

Come nasce la collaborazione con i musicisti Sidi e Vito Gatto?

Grazie a Maurizio D’Aniello, il mio produttore, che ha supervisionato ASC, la live session, ho iniziato la fantastica collaborazione con Sidi e Vito, parte integrante di questo live e dei futuri “veri”. Giovanni Zambito.


BIO: 
Cranìa nasce in Val Camonica, tra le montagne della provincia di Brescia, e si trasferisce nell’hinterland milanese, dopo la laurea in musicologia del 2017. In seguito all’esperienza ad “Attico Monina” a Sanremo, ad ottobre 2020 esce il primo singolo, Stomachion, apripista di un progetto cantautorale dark a tinte alternative, ambient ed elettroniche. È reduce delle audizioni live di Musicultura 2021, dove ha presentato altri inediti.