lunedì 9 agosto 2021

Sanremo graffiti, TV da incorniciare e da rimuovere

La puntata del lunedì dell'edizione di quest'anno della trasmissione Techetecheté (intervista) è consacrata al Festival di Sanremo fra canzoni, ospiti, presentatori, siparietti vari. Una buona occasione per rivedere dei momenti dimenticati e altri da dimenticare.

Il duetto Amadeus-Fiorello sulle note di "Siamo donne" con tanto di parrucche è veramente brutto, mentre dell'interpretazione originale di Sabrina Salerno e Jo Squillo resta la bellezza e la disinvoltura della prima interprete.

Fra i conduttori Baudo ripete sempre se stesso così come Bongiorno. Eccezionale la prestazione di Loretta Goggi: elegantissima, dizione perfetta, spigliatissima, bellissima. Bello ricordare anche la conduzione di Raffaella Carrà, di cui però è meglio scordarsi la canzone "Soli sulla luna", mentre "Io nascerò" di Loretta Goggi rimane una perla musicale da riscoprire per le sonorità e l'interpretazione (che voce!). 

Fra le altre canzoni in gara stupisce pensare a come si sia data la possibilità di gareggiare a brani veramente imbarazzanti. Da "Pensa per te" di Marcella Bella a "Omar" di Orietta Berti, da "Esatto" e "A" di Francesco Salvi a "Ma che bella storia" di Teo, fino a "Toccami" di Tom Hooker. Assolutamente da riascoltare "Per una bambola" di Patty Pravo.

Ed è interessante rivedere l'ironia di Vianello, l'incazzatura di Rettore, la presunzione di Loredana Bertè, le performance di Anna Oxa e Fiordaliso, la bravura di Andrea Giordana, la scadente conduzione di Fenech, Gabriella Carlucci, Occhipinti.

Patty Pravo canta "Per una bambola"

Un viaggio nella memoria che ci fa capire la qualità di certa televisione del passato, ma anche di come le cose fatte male ci sono sempre state.