martedì 6 luglio 2021

Trecento chili di "Macerie" per la nuova mostra di Rosy Crew fanno impazzire Palermo

È stata inaugurata lo scorso sabato 3 luglio, al Santamarina Bistrot di Palermo la mostra “Macerie” del collettivo Rosy Crew, a cura di Mosè Previti. Una mostra evento con quattordici artisti uniti nell’esplorazione delle “Macerie” del Dopo Covid19.
L’esposizione, suggestivamente allestita in uno spazio - installazione ingombro da oltre trecento chili di macerie setacciate, declina il tema attraverso sguardi stilisticamente eterogenei quanto perfettamente coerenti nella costruzione di una sorta di viaggio onirico e surreale rappresentato da undici opere pittoriche, quattro sculture e un’installazione. La mostra ha suscitato da subito l’entusiasmo dei palermitani e dei turisti che hanno riscoperto nell’evento il fascino dirompente delle mostre d’avanguardia, fuori dai consolidati percorsi espositivi, a contatto diretto con il pubblico e il brulicante mondo dell’estate palermitana.
 

...

Dal 3 fino al 10 Luglio, tutti i giorni tranne il lunedì, Santamarina Bistrot, Palermo.

"Macerie" nuova mostra d’arte contemporanea a del collettivo Rosy Crew, a cura di Mosè Previti.

 

Rosy Crew è: Daniela BalsamoAntonio CurcioGiusi Di LibertoDanilo Maniscalco e Antonio Fester Nuccio che per questa mostra hanno invitato ad esporre gli artisti: Bartolomeo Conciauro,

Juan EsperanzaRoberto FontanaFreaklabAntonia NOLinda RandazzoTetsuo Miyakoshi e 

Sogno Lucido aka Giuseppe La Tona & Fulvio Governale.

 

“Macerie” prosegue idealmente la mostra collettiva “Distopie” inaugurata da Rosy Crew nel luglio del ’20. Se “Distopie” aveva visto gli artisti coinvolti in una riflessione sulla “società delle pandemie”, “Macerie” esplicita nel titolo il senso tutto psicologico del tema proposto.  La mostra comprende pitture, sculture e istallazioni di un gruppo di artisti veterani, dalla carriera internazionale, affiancati da alcune nuove leve reclutate con il consueto acume critico dal collettivo palermitano Rosy Crew.

Dramma, ironia, mito, tradizione e provocazione sono gli elementi di questa mostra che riunisce personalità indipendenti riunite intorno alla tabula rasa emotiva del dopo Covid19.  Gli artisti, consapevoli dell’impatto delle misure di distanziamento sociale imposte dalle istituzioni, raccontano la loro personale visione aprendo nuove prospettive interpretative e profondi sguardi emozionali sulla realtà invisibile dell’animo umano.


Dalla nota del curatore:

“Gli artisti sono gli unici sopravvissuti a queste macerie. Mi dispiace, ma il corpo in vita non è una vera vita se in esso è stato sconfitto il bambino in grado di correre sulle macerie. Mi dispiace, ma la vita come biologia, come scienza, non è vita, è morte prima della morte.

Questa mostra raccoglie un gruppo eterogeneo di artisti, dai percorsi e dagli stili diversi. Li unisce un’identica volontà di immaginare, di creare nonostante queste macerie. È un’operazione indipendente, non mediata dal sistema, non appoggiata, non predigerita. Si tratta di lavori che sono avventure personali, personali rapporti con il disastro da cui solo l’artista sa sollevare la grandezza di nuove costruzioni. Seguendo la tradizione, il critico dovrebbe spiegare alle persone il perché questo o quello sono belli o importanti. Lasciatemi dire che questo compito ingrato e imbarazzante è ciò che lascio volentieri sotto le macerie. La qualità non è da spiegare e non è iscritta nelle grammatiche né nelle griglie. Probabilmente neanche l’arte esiste così come la intendiamo. Esistono gli artisti e le loro opere, ed è in queste che io vi prego di porgere il vostro sguardo e la vostra anima, con questa bellezza vi chiedo di correre sopra le macerie.”


 

Macerie

Santamarina Bistrot, Piazza Pietro Speciale, Palermo.

Dal 3 fino al 10 luglio, tutti i giorni tranne il Lunedì

Dalle 12 alle 00.00. Per info: +3477689468, +393381871244