sabato 17 luglio 2021

Fiamita a Fattitaliani: nella musica metto me stessa al 100%. L'intervista

Spensieratezza, libertà e positività sono i sentimenti che contraddistingono “PORTAMI A BALLARE - LLEVAME A BAILAR”, i nuovi singoli di FIAMITA, disponibili in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali. Sentimenti che "scaturiscono dalla voglia di lasciarsi alle spalle il periodo di chiusura, spiega. È finito il temporale e rimane ora la voglia di stare insieme, di abbracciarsi e di ballare, non importa dove, che sia “sulla sabbia o sul cemento”. L'intervista di Fattitaliani.
Molto carino il nome d'arte scelto: come nasce?
Fiamita è in realtà un soprannome con cui mi chiamavano tutti durante il mio viaggio a Cuba nel 2019. Il mio nome vero è Fiammetta ma ricordo che dal primo momento la gente del posto cominciò a chiamarmi prima Llamita (da “llama” che significa “fiamma”) e poi Fiamita, più italianizzato. Da lì mi piacque così tanto che poi decisi di adottarlo come nome d’arte anche per un riferimento immediato al mondo latino al quale la mia musica deve tanto.
Che persona sei nella vita? quanto metti di te stessa nella musica?
È difficile descriversi con uno o due aggettivi. Penso che ognuno di noi sia tante cose e abbia lati anche molto diversi che convivono nella stessa persona. Credo di essere una persona umile ma molto determinata in tutto ciò che fa. Dicono di me che ho sempre la testa fra le nuvole, che sono un po’ pazza e alle volte molto testarda; non mi piace la superficialità. Nella musica metto me stessa al 100%, poi ogni canzone è diversa ed esprime un sentimento diverso.
Qual è stato il momento preciso in cui hai deciso di cantare a livello professionale?
Ho deciso di provare ad uscire dal “canto sotto la doccia” circa nel 2017. A quei tempi andavo a lezione di pianoforte e a fine lezione ogni tanto l’insegnante decideva di accompagnarmi al pianoforte mentre cantavo (ricordo che cantavo sempre “The greatest love of all” di Whitney Houston). Una volta si girò verso di me e mi disse: “Fiammetta sei molto brava ma, se continui a cantare in camera tua e non ti apri al mondo, sarai ancora qui fra 20 anni”. Quella frase quella notte non mi fece dormire e ricordo di averci rimuginato tanto. Fu lì che decisi di iniziare a scrivere canzoni e a registrare.
Come farsi strada in questo mondo difficile e dalla concorrenza spietata?
Premetto che anche io in primis ho tanta strada da fare ancora. Quello che posso dire è che una cosa importante che ho imparato è che non dobbiamo fare quello che non ci piace e che non sentiamo nostro, solo perché ci viene imposto in qualche modo. È solo avendo il coraggio di restare se stessi e di proteggere la propria anima artistica che si può arrivare in alto.
Sei cresciuta con quali riferimenti musicali?
Sono cresciuta con un’infinità di riferimenti musicali; Laura Pausini, Nek, Vasco Rossi, Tiziano Ferro e poi Alicia Keys, Bryan Adams, Beyoncé, Shakira, Rihanna, i Queen, gli ACDC… per quanto riguarda la musica latina dall’età di 12 anni ho iniziato ad ascoltare dai Gipsy Kings a Daddy Yankee, a Karol g eccetera… e poi non ho più smesso.
C'è una canzone che avresti voluto incidere tu? è legata a un ricordo particolare? racconta...
Ce ne sono molte, mi viene in mente “Stupendo” di Vasco Rossi. Penso sia una delle canzoni più belle ed emozionanti che siano state mai scritte. Questa canzone mi ha davvero accompagnato in tanti momenti della mia vita, tristi ma anche di gioia. La prima volta che l’ascoltai avevo circa 7 anni e mio padre mi racconta che tutte le volte appena partiva il cd cominciavo a ballare come una pazza e a correre per casa. Da lì fa sempre parte della mia playlist del cuore.
Quanto "Portami a ballare" e "Llevame a bailar" riflettono il tuo modo di essere?
Riflettono come ho già detto una parte del mio modo di essere, in quanto credo che ognuno di noi sia tante cose. Sicuramente mi rivedo molto in questi pezzi che esprimono la voglia di ballare, di stare insieme e di libertà che scaturisce anche dal periodo di chiusura che abbiamo vissuto.
È stato deciso subito di farne anche una versione spagnola? perché?
Perché lo spagnolo è una lingua che amo e che ha una musicalità meravigliosa a mio parere. Inoltre io sono sempre stata legata molto a quel mondo e soprattutto alla sua musica. Insomma, in sostanza non sono riuscita a scegliere una versione piuttosto che l’altra e quindi abbiamo deciso di farle entrambe. Giovanni Zambito.

I videoclip di “Portami a ballare” e di “Llevame a bailar” riflettono il messaggio di libertà, gioia e voglia di ballare ovunque ci si trovi, in spiaggia, in discoteca o per le strade della città. Sono un inno alla voglia di stare di nuovo insieme e di divertirsi.
Biografia
Fiamita, nome d’arte di Fiammetta Anzevino, nasce a Modena nel 1998 e dopo pochi anni si trasferisce a Figline Valdarno, provincia di Firenze. Ha conseguito il titolo di laurea triennale in Mediazione Linguistica a Modena nel 2020 e continua il suo percorso di studi all’Università Cattolica del Sacro Cuore in Scienze Linguistiche curriculum Management e relazioni economiche internazionali. Ha studiato danza classica sostenendo esami MAYOR alla presenza di esaminatori ufficiali della RAD e ama particolarmente ballare il latino americano. Canta dall’età di 14 anni. Da qualche anno si esibisce in serate ed eventi con musicisti e in discoteche. Nel 2015 inizia il suo primo progetto musicale che comprende 18 brani inediti al Santanna Recording Studios di Castelfranco Emilia (MO) in
collaborazione con Gianni Salvatori, arrangiatore di molte importanti produzioni discografiche sia in Italia che all'estero. Nel 2019 esce il suo primo singolo “Te quiero maldito” con testo in spagnolo scritto da lei il cui video viene girato a La Havana a Cuba, che raggiunge 1.100.000 ascolti su Spotify e che viene trasmesso varie volte da Radio 105 per la durata di circa un mese e mezzo; nel 2020 esce “Anima Ribelle”, entrambe per la casa discografica Danceout Ltd di Londra. Fiammetta canta in italiano, in spagnolo e in inglese e scrive testi di canzoni in italiano, in spagnolo e in inglese. Il suo nuovo brano vanta la produzione di Luca Zanarini, uno dei primi DJ professionisti a Modena, ha lavorato per 20 anni al Picchio Rosso di Formigine e negli ultimi tempi al Gilda Club (MO) , creatore con Enzo Persueder di Radio Stella, remixer ufficiale di Vasco Rossi (T’immagini, Cosa succede in città). “Portami a ballare - Llevame a bailar” sono state registrate presso il Take Away Studios e sono disponibili in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme dal 9 luglio.