mercoledì 12 maggio 2021

Rosaspina a Fattitaliani: per risalire bisogna prima toccate il fondo. L'intervista

Il giovane cantante milanese Rosaspina (nome d'arte di Raffaele Vigliotti) venerdì 14 maggio torna sulla scena musicale con il nuovo singolo “Uragano”, conducendo ancora una volta l'ascoltatore in un viaggio introspettivo in cui il bene e il male combattono e si scontrano in un’eterna ricerca di equilibrio. A Fattitaliani parla del brano, dei motivi ispiratori, del suo percorso. L'intervista.
Potresti presentare in poche battute ispirazione e significato del brano "Uragano"?

Per risalire bisogna prima toccate il fondo. L'Uragano come una persona che cade, distrugge tutto quel lo circonda per poi ricominciare a costruire da poco. Accettare i nostri pro e contro facendo l'occhiolino a stereotipi e malelingue.

Ci sono dei momenti particolari o degli stati d'umore precisi che ti aiutano e facilitano nella scrittura?

Ogni volta che provo un qualunque tipo di emozione indipendentemente dalla causa, perché se mi fa sentire qualcosa significa che ha rilevanza.

Perché hai scelto come nome d'arte Rosaspina? più in riferimento al fiore, alla fiaba o a che?

Rosaspina è l'unione della rosa che è un fiore molto delicato e fragile e della spina che è il sistema difensivo della rosa. Inoltre un uragano porta sempre il nome di una donna ed è una provocazione a chi mi disse che mi ispiravo ad artisti puttan pop 

Se guardi obiettivamente al tuo percorso, già vedi delle differenze evidenti fra "Sette coltelli", "Gemelli" e il nuovo singolo?

Noto una crescita, noto che l'asticella sale di pezzo in pezzo. Il pezzo nuovo è sempre meglio del precendente. Il mio è un percorso e un passo dopo l'altro proviamo ad arrivare in vetta.

Attraverso le tue canzoni, in che cosa gli ascoltatori potranno conoscere meglio la tua storia e la tua personalità?

Chi mi ascolta può comprendermi ascoltando i miei testi e poi tutto quello che faccio ha il proprio perché: non faccio mai qualcosa tanto per farlo. Poi ognuno si crea la propria opinione, ma chi coglie esattamente quel che voglio comunicare è spesso una persona che va oltre la superficie delle cose, va più in profondità. Giovanni Zambito


BIOGRAFIA

 

ROSASPINA è il nome d’arte di Raffaele Vigliotti. Nasce a Rho nel 1994 ma d’estate cresce nel Giardino Dell’Eden in provincia di Caserta. In questo posto incontaminato, scintillante e accogliente, il giovane muove i primi passi nel mondo dell’arte, cominciando a scrivere già all’età di 6 anni.

 

ROSASPINA inizia a comporre musica perché sente subito la necessità di riempire il silenzio che lo circonda nelle sue giornate di solitudine dove il ragazzo gode solo della compagnia di un nutrito gruppo di animali.

 

Non solo gli animali ma anche le piante e in particolar modo il frutteto è fondamentale per la costruzione del suo Io: ROSASPINA, per scrivere, prende spunto da quello che mangia, poiché alcuni sapori gli ricordano dei suoni, delle parole, delle frasi. “Ogni parola ha un sapore ben specifico”.

 

Nel periodo dell’adolescenza, il bisogno di scrivere si fa sempre più sentire in ROSASPINA perché sente il bisogno di esternare le sue emozioni, le sue delusioni e le sue ferite interiori ed esteriori, provocategli da altri. Il giardino dell’Eden chiude per sempre sepolto da tonnellate di cemento e ROSASPINA si chiude in sé stesso, cominciando a scrivere i suoi testi in inglese per non essere compreso.

 

Poi la svolta: con il passare del tempo ROSASPINA decide di raccontare una parte della sua vita e le emozioni che l’hanno caratterizzata e, per sentirsi vicino a persone che ormai non fanno più parte della sua vita, abbandona l’inglese e si mette a nudo.

 

Ad ottobre 2020 pubblica “Sette coltelli”, primo singolo in italiano, a cui fa seguire nel febbraio 2021 il brano “Gemelli”.