martedì 13 aprile 2021

La rock band romana de Il Grido torna con il singolo "Kintsugi", LA BELLEZZA NASCE DALLE FERITE

Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Kintsugi”, il nuovo singolo della rock-band romana Il Grido.

 

Il titolo del singolo fa riferimento all'arte giapponese che consiste nel riparare con l'oro gli oggetti rotti, in questo modo essi acquistano nuova vita invece che perdere di valore, fa nascere bellezza dalle ferite.

Il Grido la raccontano così ‘Kintsugi’: ”Il brano rappresenta per noi un passo avanti per diversi aspetti. Della storia d'amore abbiamo approfondito l'idea di fiducia reciproca, del riconoscimento dei propri difetti e di come affidarli consapevolmente all’altra persona affinché se ne possa prendere cura.

Un brano ricco di cambiamenti che rispecchia a pieno la nuova identità della band, dove sia la scrittura che il mood sonoro cambia forma, i synth rendono i suoni più rotondi dando, così, più spazio alla voce e alla melodia.

Il progetto è stato realizzato dalla stessa band, composta da Giuseppe Di Bianca (voce), Andrea Jannicola (chitarra), Davide Costantini (basso) e Lorenzo Spurio Pompili (batteria), con la produzione affidata a Walter Babbini presso il Purple Mix Studio di Guidonia.

BIOGRAFIA

Il Grido è formato da Giuseppe Di Bianca, Andrea Jannicola, Davide Costantini e Lorenzo Spurio Pompili. Dopo due Ep d'esordio la band pubblica il suo primo disco nel 2017 con la Volume! Discografia Moderna e fin da subito il singolo Amsterdam (hai una cura per me?) scala le classifiche di gradimento del mercato indipendente.

Tra i vari Festival italiani a cui Il Grido partecipa spiccano il RETAPE Festival all' AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA di Roma insieme ad altre band rappresentative della scena romana come Piotta, Mirko e il cane, The Niro, Mèsa, Assalti Frontali, Cor Veleno e tanti altri, ed il MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza.

La band ha aperto anche molti concerti di importanti artisti del panorama italiano come Lo Stato Sociale, Marta Sui Tubi, Omar Pedrini, Zibba e Dunk.