giovedì 18 marzo 2021

Annabella Calabrese nel cast del film “CREDIMI!” diretto da Luna Gualano

La giovane e brillante attrice, regista e autrice, Annabella Calabrese sarà nel cast del film “Credimi!”, nato da un'idea di Daniele Moretti e prodotto dallo stesso Moretti e Dream Film con Amanita Media, produzione esecutiva di Lucia Lo Russo e Duilio Simonelli, e diretto da Luna Gualano.

Il film, di cui sono appena terminate le riprese, vuole dar vita al lato più “immaginario” che abbiamo e risvegliare il potere nascosto in ognuno di noi. “Salvatore e Vittoria, madre e figlio, affrontano il mondo e le sue difficoltà con l'aiuto di una potente e invisibile alleata: la fantasia.” Questo l'incipit della storia, scritta da Jacopo Sonnino e Andrea Ciccolini, che racconta il modo in cui lo sguardo di un bambino si scontra con la valenza che gli adulti danno al mondo reale: un luogo tangibile, ma anche fantastico, popolato da persone comuni, eroi fuori dall'ordinario e normali supereroi. Il piccolo Salvatore assieme alla mamma Vittoria affronterà le sfide della quotidianità battendosi contro i tanti “supercattivi” che lo circondano, per far trionfare “i supereroi”.

 

Annabella Calabrese, già nota al grande schermo per  il film “Un nemico che ti vuole bene"di Denis Rabaglia ( presentato alla 71° edizione del Festival di Locarno),  accanto a Diego Abatantuono e  Massimo Ghini, e per "Go home - A casa loro" , sempre di Luna Gualano, vincitore del premio Panorama Italia nella sezione Alice nella città del Festival del Cinema di Roma, interpreta il personaggio di Mara, la “super cattiva” del film.

Figlia del proprietario del bar in cui lavora Vittoria, è una ragazza più attenta all'apparenza che alla sostanza, mira a diventare un’ influencer e per questo cura il suo look in ogni minimo dettaglio: dai capelli piastrati alla manicure perfetta. Verso Vittoria, la mamma di Salvatore, prova un misto di invidia e insofferenza e per questo non fa altro che maltrattarla e umiliarla in pubblico. Il piccolo Salvatore vede in lei un personaggio estremamente malvagio, una cattiva da cui difendere la sua mamma, continuamente vessata da richiami e umiliazioni.

Mi sono subito innamorata del personaggio, forse perché dentro di me ho sempre preferito “i cattivi”. In lei ho subito rivisto una moderna Grimilde (la matrigna di Biancaneve), una donna fredda e senza compassione, nonostante si celi dietro ad appellativi come “tesò” e “amò”, che servono in realtà solo a soddisfare l’immagine che di sé vuole dare agli altri, ovvero quella di “benefattrice, dal cuore d’oro”- dichiara l'attrice. “Essendo un personaggio molto caratterizzato abbiamo subito lavorato con la regista, Luna Gualano, per cercare di creare tanti piccoli dettagli che lo rendessero vivo e vero, partendo da dettagli esteriori, come i lunghi capelli corvini curati in modo ossessivo o le lunghe unghie laccate, fino al modo di muoversi e soprattutto di parlare, tipico della periferia romana, ma a volte affettato come chi desidera elevarsi e affrancarsi dalle proprie origini.

Per diventare Mara, oltre a piccoli cambiamenti esteriori necessari per avvicinarmi al personaggio, ho dovuto cominciare a muovermi e a parlare come Mara, ma soprattutto a pensare come lei. Quando si interpreta un personaggio “cattivo” non ci si può esimere dal capire cosa è che lo rende cattivo, fare un passo indietro lasciando da parte il giudizio e comprendere cos’è che lo porta ad agire in questo modo. Questo è il lavoro che ho fatto per diventare Mara e spero di essere riuscita a renderlo nel film. Certo è che a inizio riprese alcuni membri della troupe pensavano che io fossi veramente come il personaggio.

 

“Credimi!”, girato nel mese di febbraio a Roma, è ora in postproduzione, per approdare al più presto nelle sale. Nonostante il difficile momento storico sociale, e le restrizioni imposte dalla pandemia, sul set si è creato un clima davvero familiare e un'atmosfera speciale in cui si avvertiva il desiderio di realizzare qualcosa di bello, che facesse sognare, cosa più che mai necessaria adesso.

Foto di FEDERICO D'ONOFRIO