lunedì 4 gennaio 2021

wLOG e le sue canzoni visionarie e allucinate. L'intervista di Fattitaliani

Il cantautore milanese wLOG ha da poco pubblicato Ossido, un brano più oscuro e disturbante, descrizione di una nuova Milano distopica che non è poi così distante da quella che stiamo vivendo in questo periodo: una società in loop dove siamo sia vittime che carnefici. Vi ritroviamo la sua anima nera più intima e tormentata già intravista con il precedente singolo I Canini di Vlad, e la squadra formata da I Tristi (produzione presso il Bedroom Studio) e Emyk (mix and mastering). Fattitaliani lo ha intervistato.

Che cosa dei brani precedenti si può trovare e non in "Ossido"?
Ciao. Sicuramente una linea melodica peculiare, la mia scrittura e la mia voce. Poi la canzone è stata prodotta insieme ai I TRISTI che hanno colto bene la sua anima. Non c’è ironia.
È un brano che ti rappresenta come persona o artista?
Sì. È un brano che mi rappresenta. In parte. Devo dire che più o meno tutti i brani che pubblico sono una parte di me. Qualcuno forse è stato prodotto troppo velocemente perché avevo voglia di pubblicare e farmi ascoltare. Nel complesso ho coscienza di avere una pulsione artistica davvero intensa ed eterogenea. Sono poliedrico e ho tanta voglia di farvi ascoltare le mie cose.
Non sei facilmente inquadrabile in un "genere di musica": tu come ti definisci? ti piacerebbe essere etichettato?
Credo che con switch pop abbiano un po' azzeccato. Nel senso che scrivo cose molto diverse tra loro. Credo che ogni canzone debba essere vestita dai suoni studiati per lei. Non è la mia canzone che deve plasmarsi sull’arrangiamento, ma è il contrario. Essere etichettato non mi piace molto come idea in assoluto. Chiaramente stiamo facendo qualcosa di POP perché sono canzoni chiuse dentro alcuni schemi quali la durata e la struttura, ma credo diverse dal resto che si sente in giro.

Che cosa speri che gli ascoltatori possano comprendere e provare ascoltando la tua musica?
Emozioni. Switch anche in questo. Felicità, nostalgia, gioia, godimento. Insomma un cocktail di emozioni! Almeno lo spero.
Milano ti aiuta nell'ispirazione, nella scelta dei temi?
Milano è stata una parte importante della mia vita. È dentro di me, ma sono cittadino del mondo. Devo dire che spesso le canzoni sono più visionarie e allucinate che neorealiste.
C'è un'esperienza artistica che vorresti prima o poi realizzare?
In questo momento mi basta un bel live!!! Giovanni Zambito.

BIO:

wLOG è un cantautore, poeta e artista milanese: la sua musica si muove tra il prog, il punk, l'elettronica, l'indie e il pop. Esordisce come solista nel 2018. Nel marzo 2019 esce il primo album "wLOG". Il sound viene definito switch pop: un groove familiare, ma allo stesso tempo lontano da ciò che si è abituati ad ascoltare. wLOG vuole trasportare verso il futuro la purezza della canzone, della melodia, del sentimento e del testo intimo. Un lancio di nuove miscele di suoni fusion tra clubbing, edm, synth e spunti sperimentali. Gli ultimi brani in sequenza sono “Un colpo solo” (qui il VIDEO) e “Indiani d’America” (VIDEO) e “Naftalina” (VIDEO), tutti inseriti nelle playlist Indie Italia e Scuola Indie di Spotify. A luglio 2020 è uscito l’Ep “Nisba” (ascolta qui)