Netflix, "Lupin" con Omar Sy: pas mal!

Non sono le avventure di Arsenio Lupin, ma poco ci manca. Nel senso che la serie "Lupin" in onda da oggi su Netflix prende il ladro gentiluomo di riferimento per i suoi trucchi, le trovate, i colpi di scena, lo stile giocoso tutto rivestito di modernità a livello di ambientazioni e strumenti, droni e social inclusi.
Creata da George Kay, ha il volto di Omar Sy nei panni del protagonista Assane Diop, che a partire dall'asta di un collier appartenuto a Maria Antonietta, cerca la giustizia, tenta di riabilitare il nome del padre accusato del furto risalente a 25 anni prima, prova a essere un padre amorevole per il figlio adolescente e un buon amico della ex, studia ogni modo per incastrare Pellegrini, che aveva inscenato il furto per incassarne la milionaria assicurazione.

A parte il senso un po' esagerato dell'ingiustizia patita e della voglia di un riscatto, la serie è ben costruita, poggia soprattutto sul magnetismo e fascino dell'attore di "Quasi amici" e meno sui travestimenti dell'eroe modello, che comunque giocano un ruolo rilevante.
Omar Sy si mostra all'altezza, agile, bello anche perché circondato da colleghi che non brillano per carisma, a parte Anne Benoit che interpreta la giornalista Fabienne Beriot. Peccato che non resti nel cast, sarebbe stata un'ottima spalla nella recitazione oltre che un perfetto alleato per il personaggio.
La prima stagione termina al quinto episodio, attendiamo la seconda.

Fattitaliani

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