martedì 22 dicembre 2020

LE RAGIONI (E I TORTI) DI RENZI

Sta finendo come si sapeva all'inizio: Conte (e i 5 Stelle) rinculano alla grande sulla cabina di regia e sul Recovery Plan, accetteranno di spartire anche con i renziani la divisione dei fondi europei, cambieranno le "aree" di influenza finanziaria assegnando a Italia Viva posti in prima fila e una fetta adeguata della legione di "esperti" in via di reclutamento politico-partitico, nuova casta della casta... ma questo non bisogna dirlo.

Ha vinto Renzi minacciando la crisi (che ovviamente non ci sarà, ma è minacciata da mesi ogni volta rilanciando al rialzo)  perché Conte e i 5 Stelle sono deboli, hanno voti in Parlamento ma non nel paese, sanno che se ci fossero le elezioni rischiano il fallimento...e quindi rinculano.
Renzi è furbo, tira la corda ma non la rompe, non può permettersi anche lui le elezioni, ma sa che deve fermarsi ogni volta a mezzo passo dal baratro, come i bluff dei pokeristi di mestiere.
Però c'è un fatto da considerare: RENZI HA RAGIONE. 
Ha ragione nel dire che Conte aveva cercato di mettere in piedi sottobanco una SUA cabina di regia per sfruttarla per sè stesso e i suoi amici, come una polizza di assicurazione in bianco fino al 2023, oppure che è indegno di un paese civile affrontare così l'occasione unica offerta dall'Europa. 
Renzi ha ragione nel sostenere che è da dementi proporre di investire 3 miliardi in un decennio su turismo e cultura quando la Germania ne mette 35 (trentacinque!) ecc.ecc. 
Renzi è più o meno antipatico  ma soprattutto un gran furbone, se la canta e se la suona mentre le condizioni dell'Italia stremata  sono sotto gli occhi di tutti.
IL VERO, AUTENTICO DRAMMA E' CHE I SOLDI EUROPEI SPARIRANNO COME LA CASSA DEL MEZZOGIORNO (a cominciare da quelli anticipati, asciugati in mille rivoli appena possibile) SENZA RIFORME VERE, STRUTTURALI, SERIE. 
Non si possono fare perchè scontenterebbero troppi che vivono alla meno peggio anche durante la pandemia e perchè la nostra politica è quella dei favori reciproci, dei sussidi, degli sconti, dei condoni, del "nero", della forma e non della sostanza.
Agli italiani di oggi in fondo va bene così, mica siamo seri e quindi più sul palcoscenico ballano i guitti, meglio è: è tutto spettacolo, non sostanza .
Vi immaginate un Draghi ad imporre serietà? Lo distruggerebbero in pochi mesi.
Ma è inutile farsi sangue amaro, è Natale!
Marco Zacchera